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	<title>Femminicidio Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Vittima di tentato femminicidio, Maria Ida Santopaolo: &#8216;violenza continua a scavare anche dopo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 14:15:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La violenza non finisce quando si fermano le armi: la violenza continua a scavare dentro chi la subisce&#8221;. A dirlo è stata Maria Ida Santopaolo, farmacista di 29 anni, vittima di un tentativo di femminicidio la notte 2 giugno, nel suo paese a Terranova di Sibari in provincia di Cosenza, raccontando la sua esperienza in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La violenza non finisce quando si fermano le armi: la violenza continua a scavare dentro chi la subisce&#8221;. A dirlo è stata Maria Ida Santopaolo, farmacista di 29 anni, vittima di un tentativo di femminicidio la notte 2 giugno, nel suo paese a Terranova di Sibari in provincia di Cosenza, raccontando la sua esperienza in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati.<br />
Quello che considerava &#8220;uno dei miei amici più cari &#8211; ha spiegato &#8211; mi ha teso un agguato sotto casa, armato di coltelli, dando luogo a una brutale e violenta aggressione&#8221; solo perchè &#8220;ho esercitato il mio sacrosanto diritto di dire &#8216;no&#8217; di fronte a un uomo che pretendeva da me una relazione romantica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Oggi le mie ferite fisiche &#8211; ha puntualizzato &#8211; stanno guarendo, ma la mia vita dopo quell&#8217;episodio è radicalmente cambiata. Mi trovo ad affrontare &#8211; ha rivelato &#8211; un disturbo post-traumatico profondo e logorante. La fortezza della mia indipendenza è crollata: oggi ho paura di rimanere fisicamente da sola, ho il terrore costante che qualcuno possa aggredirmi o farmi del male da un momento all&#8217;altro. Anche se la mia mente razionale sa che in certi contesti sono al sicuro, il mio corpo non lo sa. Il mio corpo risponde agli stimoli in modo alterato, percependo un pericolo imminente anche dove non c&#8217;è. Vivo in uno stato di allarme perenne. Un allarme che mi toglie il sonno la notte, che mi impedisce di uscire da sola, che mi ha riportata a una paura quasi infantile del buio, e che mi rende immensamente difficile ritrovare anche solo un briciolo di quella serenità che mi è stata strappata via&#8221;.</p>
<p>Per Maria Ida Santopaolo è &#8220;fondamentale introdurre e promuovere un&#8217;educazione affettiva profonda, che deve partire certamente dalle famiglie, ma che deve trovare uno spazio strutturale e centrale nelle scuole. Dobbiamo parlare ai ragazzi, educarli fin da giovani al valore del rispetto, al riconoscimento del confine e del limite dell&#8217;altro, e all&#8217;accettazione del rifiuto&#8221; ed è proprio questo il suo obiettivo andare nelle scuole per testimoniare la sua esperienza; comincerà dalla Calabria ma si augura che anche altre Regioni la chiamino per portare la sua testimonianza a quanto più ragazzi possibili.</p>
<p><em>(Ansa)</em></p>
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		<title>Femminicidio a Corigliano-Rossano: fermato il marito di Carmela Bifano</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/femminicidio-a-corigliano-rossano-fermato-il-marito-di-carmela-bifano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 10:50:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Attesa per la giornata di venerdì 21 agosto la convalida del fermo di Pietro Scintu, 80 anni originario della Sardegna, che è indagato per l&#8217;omicidio della moglie, la 72enne Carmela Bifano, trovata senza vita martedì 18 agosto in un fondo agricolo a Villaggio Frassa, nell’area urbana di Corigliano-Rossano, nel Cosentino.  L&#8217;uomo attualmente si trova nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Attesa per la giornata di venerdì 21 agosto la convalida del fermo di Pietro Scintu, 80 anni originario della Sardegna, che è indagato per l&#8217;omicidio della moglie, la 72enne Carmela Bifano, trovata senza vita martedì 18 agosto in un fondo agricolo a Villaggio Frassa, nell’area urbana di Corigliano-Rossano, nel Cosentino.  L&#8217;uomo attualmente si trova nel carcere di Castrovillari.</p>
<p>Secondo quanto trapelato nel corso di un lungo interrogatorio, Scintu, avrebbe raccontato agli investigatori di essere rientrato a casa senza trovare la moglie. Sapendo che la donna si recava spesso in un agrumeto di famiglia, sarebbe andato a cercarla. Una volta sul posto, avrebbe riferito di aver visto due persone allontanarsi in fretta dal podere, senza riuscire però a distinguerne i volti. Poco dopo avrebbe trovato il corpo della moglie, riverso a terra e con ferite alla testa.</p>
<p>A quel punto avrebbe chiamato i soccorsi e gli inquirenti. Sul posto i sanitari del 118 non avevano potuto far altro che constatare il decesso. Dal canto suo la Procura ha invece subito disposto l’autopsia sul corpo della donna dopo che, ad un primo esame, erano state individuate diverse lesioni da corpo contundente, probabilmente una pietra.</p>
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		<title>Femminicidio e violenza sulle donne, Guzzi (Unilavoro Pmi): educare al rispetto per costruire una società più giusta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 14:03:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il femminicidio e la violenza contro le donne rappresentano ancora oggi una gravissima emergenza sociale. Non si tratta soltanto di sconvolgenti episodi di cronaca nera, ma di un problema che riguarda l’intera società e che affonda le proprie radici anche nella cultura, negli stereotipi e soprattutto nelle disuguaglianze tra uomini e donne. Sono state fatte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il femminicidio e la violenza contro le donne rappresentano ancora oggi una gravissima emergenza sociale. Non si tratta soltanto di sconvolgenti episodi di cronaca nera, ma di un problema che riguarda l’intera società e che affonda le proprie radici anche nella cultura, negli stereotipi e soprattutto nelle disuguaglianze tra uomini e donne. Sono state fatte tante cose, ma probabilmente non è bastato. Le leggi, da sole, non risolvono. Serve una rivoluzione culturale. Occorre combattere gli stereotipi, insegnare l’educazione alla relazione, al rispetto dell’individuo, al rapporto affettivo. Ma è fondamentale che questa lotta sia combattuta insieme dagli uomini e dalle donne. Ognuno deve fare la propria parte, nelle istituzioni e nella vita privata. Non possiamo più stare a guardare. A sottolinearlo, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</strong>, il quale ribadisce la necessità di un cambiamento radicale nel modo di pensare “Se il corpo femminile non è percepito come autonomo e inviolabile (<em>dotato di confini propri</em>), diventa facile oggettificarlo o annientarlo nel momento in cui si sottrae al controllo.</p>
<p>È la logica del patriarcato, quella che impone, che limita e che controlla. Un sistema sociale e culturale in cui il potere, le decisioni, le autorità appartengono agli uomini. Esclusivamente a loro. Nell’800-  evidenzia Guzzi<strong>&#8211; </strong> Frederic Engels definì il patriarcato come “il primo sistema di dominio che stabiliva la sconfitta storica mondiale del sesso femminile”. Questo, perché secondo Engels il patriarcato era un’organizzazione politica che distribuiva il potere in modo ineguale tra uomini e donne, a discapito, sempre e comunque, delle donne. Superare questo antico e mediocre modo di pensare, può costituire un elemento di trasformazione.</p>
<p>Necessario dunque, rimarca Guzzi, attuare una rivoluzione, culturale, oltre che politico-legislativa, che sappia raccontare, educare e rinnovare. Tutto questo, conclude l’imprenditore lametino, può avvenire attraverso la prevenzione, che richiede, è sempre bene ribadirlo, direzioni unidirezionali: l’educazione all’affettività, e al rispetto nelle giovani generazioni, il sostegno concreto nelle crisi relazionali e nelle separazioni conflittuali per gli adulti, e la rigenerazione culturale.</p>
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		<title>Ora è accusato di femminicidio il 53enne calabrese che ha massacrato di botte la moglie a Misterbianco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 08:33:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Non ce l&#8217;ha fatta Alessandra Bruno, la donna di 49 anni ricoverata in condizioni disperate due giorni fa dopo essere stata picchiata dal marito nella sua abitazione di Misterbianco, in provincia di Catania. L&#8217;uomo, Salvatore Mallamo, 53enne di Bovalino (RC), aveva colpito la moglie davanti ai 4 figli la notte del 30 maggio. A dare l&#8217;allarme era [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non ce l&#8217;ha fatta <strong>Alessandra Bruno</strong>, la donna di 49 anni ricoverata in condizioni disperate due giorni fa dopo essere stata picchiata dal marito nella sua abitazione di Misterbianco, in provincia di Catania. L&#8217;uomo, <strong>Salvatore Mallamo, 53enne di Bovalino (RC),</strong> aveva colpito la moglie davanti ai 4 figli la notte del 30 maggio.</p>
<p>A dare l&#8217;allarme era stata la figlia della coppia. I soccorritori avevano trovato la donna a terra con una grave ferita alla testa<strong>. </strong>Oggi, 2 giugno 2026, in un <strong>ultimo e straordinario gesto di generosità</strong>, sono stati espiantati gli organi della donna, come da precisa volontà di Alessandra espressa in vita. Con il decesso della donna la Procura di Catania ha immediatamente aggravato il quadro accusatorio nei confronti di Salvatore Mallamo.</p>
<p>L’uomo era stato fermato dai carabinieri già nelle ore successive all’aggressione. L’ipotesi di reato per lui inizialmente rubricata era di tentato omicidio, con il decesso della moglie si <strong>è ora trasformato in femminicidio</strong>. L’inchiesta è coordinata della Procura etnea, affidata alla procuratrice aggiunta Liana Todaro, sta ricostruendo i dettagli del un contesto familiare in cui è maturato l’omicidio.</p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>
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		<title>Femminicidio ad Anguillara Sabazia, Federica Torzullo era di origini calabresi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/femminicidio-ad-anguillara-sabazia-federica-torzullo-era-di-origini-calabresi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 10:41:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La drammatica vicenda di Federica Torzullo, i cui resti sono stati trovati nell’azienda del marito Claudio Carlomagno, nel comune di Anguillara Sabazia (Roma), ha toccato profondamente l&#8217;opinione pubblica italiana. Grande eco, ovviamente, anche in Calabria e, in particolare, a Saracena in provincia di Cosenza. Il padre Stefano è originario proprio del borgo del Pollino e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La drammatica vicenda di Federica Torzullo, i cui resti sono stati trovati nell’azienda del marito Claudio Carlomagno, nel comune di Anguillara Sabazia (Roma), ha toccato profondamente l&#8217;opinione pubblica italiana. Grande eco, ovviamente, anche in Calabria e, in particolare, a Saracena in provincia di Cosenza. Il padre Stefano è originario proprio del borgo del Pollino e nella sua cittadina natale, cui è molto legato, ritorna spesso.<br />
In un post su Facebook, Renzo Russo, sindaco di Saracena, in provincia di Cosenza, ha voluto indirizzare un messaggio di cordoglio alla famiglia Torzullo: &#8220;Sono stati giorni lunghi, carichi di paura e di speranza, vissuti con il fiato sospeso da un&#8217;intera nazione. Abbiamo creduto, fino all&#8217;ultimo, in un ritorno a casa di Federica. Questa mattina la notizia che nessuno avrebbe mai voluto ricevere. Un dolore profondo, che lascia senza parole e spezza il cuore di tutti noi&#8221;.  </p>
<p>&#8220;In questo momento di immensa sofferenza a Stefano e alla famiglia Torzullo va l&#8217;abbraccio più sincero, forte e commosso dell&#8217;intera comunità di Saracena, che si stringe a loro nel silenzio e nel rispetto. Ciao Federica&#8221;- conclude il post social. L&#8217;amministrazione comunale di Saracena ha organizzato per venerdì prossimo, 23 gennaio, alle 19, una fiaccolata in solidarietà alla famiglia Torzullo e in memoria di tutte le donne vittime di violenza.</p>
<p>Alle ore 19, la comunità si raccoglierà in una fiaccolata silenziosa, alla quale parteciperà anche l’Amministrazione comunale insieme alle Parrocchie di San Leone Vescovo e Santa Maria del Gamio e delle Armi, alle associazioni cittadine, con partenza da Piazza Mazziotti e arrivo al piazzale antistante il Cimitero. Un cammino sobrio ed essenziale, pensato per trasformare il dolore in presenza e il raccoglimento in responsabilità, come rifiuto pubblico e composto di ogni forma di violenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/femminicidio-ad-anguillara-sabazia-federica-torzullo-era-di-origini-calabresi/">Femminicidio ad Anguillara Sabazia, Federica Torzullo era di origini calabresi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Un 38enne calabrese ha evitato il femminicidio di Legnano: La donna ricoverata in ospedale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/e-stato-un-38enne-calabrese-ad-evitare-il-femminicidio-di-legnano-la-donna-ricoverata-in-ospedale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2023 16:43:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rimane in prognosi riservata la 36enne vittima della violenza del compagno, che ieri, lunedì 13 novembre, le ha sparato nell’abitazione di via Acquedotto di San Giorgio su Legnano dove erano ospiti della sorella di lei, per poi rivolgere l’arma contro sé stesso e togliersi la vita. La donna, portata in codice rosso all’Ospedale di Legnano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Rimane in prognosi riservata la 36enne vittima della violenza del compagno, che ieri, lunedì 13 novembre, le ha sparato nell’abitazione di via Acquedotto di San Giorgio su Legnano dove erano ospiti della sorella di lei, per poi rivolgere l’arma contro sé stesso e togliersi la vita. La donna, portata in codice rosso all’Ospedale di Legnano dai sanitari del 118, era stata operata di urgenza per le ferite all’addome riportate. Ed è un paese attonito quello che, il giorno dopo la tragedia che nessuno si sarebbe aspettato, fa i conti con l’ennesimo episodio di violenza tra le mura domestiche. Come attoniti sono i vicini di casa, a partire da Antonio Franzé, il vicino-eroe che ieri ha salvato la donna dalla furia del compagno, dopo essersi visto puntare lui stesso la pistola alla tempia. Franzè è un operaio di 38 anni originario di Serra San Bruno (VV).</p>
<p>«Delle persone sono uscite a vedere, e ho visto il ragazzo che gli puntava contro la pistola – ha raccontato Franzé ai microfoni del Corriere della Sera nelle ore scorse -. In quel momento mi ha puntato la pistola alla testa e io sono andato via, sono andato subito a chiamare i carabinieri. Mentre ero sul balcone ad aspettarli, ho visto la ragazza che si lanciava giù e d’istinto l’ho presa e l’ho portata in casa. Lui si è sporto e ha sparato due colpi di pistola: avevo la ragazza in braccio quando gli ha sparato».</p>
<p>A Franzé, peraltro, è andato anche il pensiero del sindaco di San Giorgio, Claudio Ruggeri. «Il pensiero va una giovane donna che lotta per la propria vita e sa che, quando starà meglio, potrà ringraziare un papà che abita sotto di lei, che non si è tirato indietro di fronte alla necessità di aiutare qualcuno – ha sottolineato il primo cittadino -. Lo ha fatto mettendo a repentaglio la propria stessa vita. Il maggiore Laghezza, comandante della Compagnia di Carabinieri di Legnano ha sottolineato che il gesto di questo papà è stato eroico. Antonio Franzè sei stato un eroe!».<br />
(<em>Fonte: legnanonews.com</em>)</p>
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		<item>
		<title>Omicidio-suicidio nel Torinese: Calabrese uccide la moglie e poi si toglie la vita</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/omicidio-suicidio-nel-torinese-calabrese-uccide-la-moglie-e-poi-si-toglie-la-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Oct 2023 10:56:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Agostino Annunziata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rivoli (TO) &#8211; Questa mattina un uomo ha ucciso la propria moglie e poi si è tolto la vita. Il femminicidio della donna si è svolto presso l&#8217;abitazione dei due che si trova in via Monte Bianco. Subito dopo l&#8217;uomo è uscito dall&#8217;abitazione e si è recato sul posto di lavoro a Orbassano dove si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Rivoli (TO) &#8211; Questa mattina un uomo ha ucciso la propria moglie e poi si è tolto la vita. Il femminicidio della donna si è svolto presso l&#8217;abitazione dei due che si trova in via Monte Bianco. Subito dopo l&#8217;uomo è uscito dall&#8217;abitazione e si è recato sul posto di lavoro a Orbassano dove si è ucciso. </p>
<p>Dalle prima ricostruzioni risulterebbe che l&#8217;uomo, <strong>Agostino Annunziata</strong> di 36 anni, ha ucciso la moglie ferendola alla gola. La donna, <strong>Annalisa D’Auria</strong>, aveva 32 anni. Poi successivamente l&#8217;uomo ha abbandonato l&#8217;appartamento portandosi al lavoro anche la figlia piccola di 3 anni. Una volta giunto sul posto di lavoro, la &#8216;Massifond&#8217; di Orbassano, avrebbe affidato la bambina a un collega e con una scusa si sarebbe allontanato per andarsi a uccidere lanciandosi da un silos.<br />
Il cadavere della moglie è stato scoperto dai vigili del fuoco che sono stati allertati dai sanitari. </p>
<p>Dalle prime informazioni raccolte, l&#8217;uomo prima di lasciare l&#8217;abitazione avrebbe chiamato la madre in<strong> Calabria</strong>. La donna avrebbe quindi immediatamente allertato il 118 che, a sua volta, ha avvertito i carabinieri della compagnia di Rivoli. Giunti nell&#8217;abitazione della coppia, i militari hanno trovato la vittima.</p>
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		<title>Femminicidio di Lorena Quaranta, il fidanzato calabrese Antonio De Pace condannato all&#8217;ergastolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2022 16:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio De Pace]]></category>
		<category><![CDATA[ergastolo]]></category>
		<category><![CDATA[Femminicidio]]></category>
		<category><![CDATA[Lorena Quaranta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Corte d’Assise di Messina, dopo sei ore di camera di consiglio, ha condannato all’ergastolo Antonio De Pace, il giovane 29enne di Dasà nel Vibonese, in carcere per il femminicidio della fidanzata, Lorena Quaranta di 27 anni. Il fatto di sangue è avvenuto a Furci Siculo (ME) il 31 marzo del 2020. La pena è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte d’Assise di Messina, dopo sei ore di camera di consiglio, ha condannato all’ergastolo Antonio De Pace, il giovane 29enne di Dasà nel Vibonese, in carcere per il femminicidio della fidanzata, Lorena Quaranta di 27 anni. Il fatto di sangue è avvenuto a Furci Siculo (ME) il 31 marzo del 2020. La pena è stata richiesta dall’accusa, il pm Roberto Conte, al termine della requisitoria. Esclusa la premeditazione.</p>
<p>De Pace era stato dichiarato capace di intendere e di volere e quindi imputabile, al termine della perizia effettuata per conto della procura dal professore Stefano Ferracuti che aveva evidenziato l&#8217;assenza di &#8220;disturbi psichitriaci&#8221; nel ragazzo, all&#8217;epoca dei fatti vittima di una &#8220;importante condizione ansiosa&#8221;.</p>
<p>La ragazza, specializzanda al Policlinico di Messina, è stata trovata morta, la notte del 31 marzo 2020, nella villetta di Furci Siculo dove viveva con Antonio De Pace. La vittima ha prima picchiato e poi messo le mani al collo della sua donna per strangolarla dopo un banale litigio, avvenuto la sera prima e terminato poi in tragedia nell’appartamento di Furci.</p>
<p>De Pace aveva poi tentato il suicidio, si era procurato dei tagli prima di chiamare i carabinieri e trincerarsi in un lungo silenzio, senza riuscire mai a spiegare le ragioni del gesto. La giovane di Favara quell&#8217;anno, si sarebbe dovuta laureare con una tesi in Pediatria. Ad ottobre del 2020 l’Università di Messina l’ha poi proclamata dottoressa in Medicina e Chirurgia, con la votazione di 110 e lode.</p>
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		<title>Femminicidio in Calabria, ha ucciso la moglie due giorni fa e poi ha fatto finta di nulla: Tra coppia frequenti litigi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jul 2022 16:20:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Domenica Caligiuri]]></category>
		<category><![CDATA[Femminicidio]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Carlino]]></category>
		<category><![CDATA[mandatoriccio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Emergono nuovi drammatici particolari sul femminicidio che si è consumato in Calabria. L’ha uccisa due giorni fa, giovedì, e ha lasciato il suo cadavere sul letto continuando tranquillamente la sua vita. Ha fatto finta di nulla, non ha avvertito nessuno e tenuto un comportamento apparentemente normale. Solo quando la figlia della donna ha avvisato le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Emergono nuovi drammatici particolari sul femminicidio che si è consumato in Calabria. L’ha uccisa due giorni fa, giovedì, e ha lasciato il suo cadavere sul letto continuando tranquillamente la sua vita. Ha fatto finta di nulla, non ha avvertito nessuno e tenuto un comportamento apparentemente normale.<br />
Solo quando la figlia della donna ha avvisato le forze dell’ordine, preoccupata perché non riusciva a mettersi in contatto con la madre, i carabinieri hanno scoperto che Domenica Caligiuri, insegnante in pensione di 71 anni, era stata ammazzata a coltellate nella sua villetta a Mandatoriccio, in provincia di Cosenza. La vittima è stata ritrovata nella sua abitazione in una pozza di sangue intorno alle 13 di oggi.</p>
<p>I sospetti si sono subito concentrati sul marito, Luigi Carlino, 73 anni, rintracciato dagli investigatori non lontano dalla casa in zona marina &#8216;Le Ginestre&#8217;, attorno all’ora di pranzo. L’uomo è stato subito portato in caserma e – a quanto apprende l’Adnkronos – nel corso dell’interrogatorio, alla presenza del magistrato di turno della procura di Castrovillari, ha confessato di averla uccisa. Carlino, secondo quanto si è appreso, avrebbe anche fornito ai militari del Reparto territoriale di Corigliano Rossano, che stanno svolgendo le indagini, le indicazioni per fare trovare il coltello con cui ha ucciso la moglie.</p>
<p>Tra i due, come ricostruito subito dagli investigatori, erano frequenti i litigi e la donna era già stata maltrattata. E proprio al culmine di una lite per dissidi familiari, Carlino avrebbe ucciso la moglie.</p>
<p>La coppia aveva due figli, che non erano però in casa nel momento dell’omicidio. Uno, infatti, vive fuori dalla Calabria, mentre l’altro risiede in un centro della provincia di Crotone.</p>
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		<title>Femminicidio in Calabria, casalinga di 71 anni uccisa a coltellate dal marito subito fermato dai carabinieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jul 2022 12:14:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Domenica Caligiuri]]></category>
		<category><![CDATA[Femminicidio]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Carlino]]></category>
		<category><![CDATA[mandatoriccio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora un femminicidio. Questa volta è accaduto in Calabria, precisamente a Mandatoriccio Marina, in provincia di Cosenza, dove una donna di 71 anni, Domenica Caligiuri, insegnante in pensione, è stata uccisa a coltellate dal marito Luigi Carlino di 73 anni. La vittima è stata ritrovata nella sua abitazione in una pozza di sangue intorno alle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/femminicidio-in-calabria-casalinga-di-71-anni-uccisa-a-coltellate-dal-marito-subito-fermato-dai-carabinieri/">Femminicidio in Calabria, casalinga di 71 anni uccisa a coltellate dal marito subito fermato dai carabinieri</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora un femminicidio. Questa volta è accaduto in Calabria, precisamente a Mandatoriccio Marina, in provincia di Cosenza, dove una donna di 71 anni, Domenica Caligiuri, insegnante in pensione, è stata uccisa a coltellate dal marito Luigi Carlino di 73 anni.</p>
<p>La vittima è stata ritrovata nella sua abitazione in una pozza di sangue intorno alle 13 di oggi. Immediato l&#8217;intervento dei carabinieri che hanno rintracciato il  marito della donna che ha, in seguito, confessato l&#8217;assassinio. La vittima avrebbe avuto frequenti liti col marito. </p>
<p>A dare l&#8217;allarme che ha fatto scattare le indagini che hanno portato al ritrovamento del cadavere di Domenica Caligiuri sono stati i parenti della donna, preoccupati per il fatto che da un po&#8217; di tempo non avevano notizie di lei.<br />
Il cadavere della donna è&#8217; stato trovato dai carabinieri sul letto matrimoniale della casa in cui la vittima viveva col marito. Il corpo sarebbe rimasto per due giorni sul letto senza che il marito dell&#8217;insegnante facesse trapelare nulla all&#8217;esterno quanto era accaduto. L&#8217;insegnante in pensione sarebbe stata uccisa giovedì scorso e da quel giorno il marito della donna avrebbe continuato a fare finta di nulla, senza avvertire nessuno e tenendo un comportamento apparentemente normale.</p>
<p>La coppia aveva due figli, che non erano però in casa nel momento dell&#8217;omicidio. Uno, infatti, vive fuori dalla Calabria, mentre l&#8217;altro risiede in un centro della provincia di Crotone.<br />
(<em>Immagine di repertorio</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/femminicidio-in-calabria-casalinga-di-71-anni-uccisa-a-coltellate-dal-marito-subito-fermato-dai-carabinieri/">Femminicidio in Calabria, casalinga di 71 anni uccisa a coltellate dal marito subito fermato dai carabinieri</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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