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	<title>Cotticelli Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 19 Jan 2022 15:01:44 +0000</lastBuildDate>
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		<title>&#8220;Sistema Cosenza&#8221;, Procura chiede rinvio a giudizio per ex commissari sanità Cotticelli e Scura e dirigente Belcastro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sistema-cosenza-procura-chiede-rinvio-a-giudizio-per-ex-commissari-sanita-cotticelli-e-scura-e-dirigente-belcastro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2022 15:01:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura di Cosenza ha chiesto il rinvio a giudizio degli ex commissari ad acta della sanità calabrese Saverio Cotticelli e Massimo Scura e dell’ex dirigente del dipartimento Salute della Regione Calabria Antonio Belcastro. La richiesta giunge a conclusione dell’inchiesta “Sistema Cosenza” sui presunti falsi bilanci che sarebbero stati redatti nel triennio 2015-2017 nell’Azienda sanitaria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Procura di Cosenza ha chiesto il rinvio a giudizio degli ex commissari ad acta della sanità calabrese Saverio Cotticelli e Massimo Scura e dell’ex dirigente del dipartimento Salute della Regione Calabria Antonio Belcastro. La richiesta giunge a conclusione dell’inchiesta “Sistema Cosenza” sui presunti falsi bilanci che sarebbero stati redatti nel triennio 2015-2017 nell’Azienda sanitaria provinciale cosentina. Complessivamente sono 16 le persone per le quali è stato chiesto il processo. Il Gup ha fissato l’udienza preliminare per il primo marzo. Tra le persone offese figurano anche l’Asp di Cosenza e la Regione Calabria.</p>
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		<title>Sanità, annullate misure interdittive Scura e Cotticelli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-annullate-misure-interdittive-scura-e-cotticelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 May 2021 16:08:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[annullate]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cotticelli]]></category>
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		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha annullato la misura dell&#8217;interdizione dai pubblici uffici per gli ex Commissari alla sanità calabrese Massimo Scura e Saverio Cotticelli. I due erano stati interdetti a seguito dell’inchiesta &#8220;Sistema Cosenza&#8221;, che la Procura di Cosenza ha aperto per far luce sul buco finanziario dell’Asp cosentina. Secondo gli investigatori delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha annullato la misura dell&#8217;interdizione dai pubblici uffici per gli ex Commissari alla sanità calabrese Massimo Scura e Saverio Cotticelli</strong>. I due erano stati interdetti a seguito dell’inchiesta <strong>&#8220;Sistema Cosenza&#8221;</strong>, che la Procura di Cosenza ha aperto per far luce sul buco finanziario dell’Asp cosentina.</p>
<p><strong> Secondo gli investigatori delle Fiamme Gialle, i bilanci dell&#8217;azienda sanitaria, dal 2015 al 2017, sarebbero stati falsificati per mascherare i conti non in ordine. In tutto sono 19 gli indagati.</strong></p>
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		<title>L&#8217; audizione di Cotticelli in XII Commissione Affari sociali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/l-audizione-di-cotticelli-in-xii-commissione-affari-sociali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2020 14:35:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cotticelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Audizione sulla sanità calabrese da parte della XII Commissione Affari sociali della Camera dei deputati. COTTICELLI – “Ho preso visione del nuovo decreto Calabria. E devo dire che molte delle indicazioni in esso contenute sono state già da me più volte sollecitate al Ministero, in quanto il periodo che ha svolto in Calabria è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/l-audizione-di-cotticelli-in-xii-commissione-affari-sociali/">L&#8217; audizione di Cotticelli in XII Commissione Affari sociali</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Audizione sulla sanità calabrese da parte della XII Commissione Affari sociali della Camera dei deputati.</p>
<p>COTTICELLI – “Ho preso visione del nuovo decreto Calabria. E devo dire che molte delle indicazioni in esso contenute sono state già da me più volte sollecitate al Ministero, in quanto il periodo che ha svolto in Calabria è stato caratterizzato da una profonda solitudine. Da un’ assoluta mancanza di mezzi e di personale con cui ho dovuto svolgere i miei compiti, se si considera che la struttura commissariale era composta soltanto dallo scrivente e da un sub commissario. Tutto il supporto e il personale amministrativo di mezzo, eccetera doveva essere fornito dalla Regione Calabria. Nell’ambito dello spirito di leale collaborazione tra governo e regione.</p>
<p>In questo contesto ambientale due persone da sole hanno dovuto operare in condizioni veramente proibitive. Ciò nonostante, fino a maggio-giugno di quest’anno (i verbali del tavolo di monitoraggio e del comitato di di Lea. Era stato estremamente proficuo perché il dipartimento, nonostante una penuria di mezzi e di uomini, aveva dato quello che ha potuto, per cui fino a giugno devo dire che  la struttura commissariale da me diretta aveva raggiunto gran parte degli obiettivi.</p>
<p>Successivamente l’atteggiamento del dipartimento è cambiato a seguito dell’ arrivo del nuovo direttore generale che ha operato una serie di atti per rinforzare il divertimento, ma di fatto la struttura si è trovata ancora più sola. Tant’è vero che abbiamo dovuto chiedere di tutti i tempi ha ad Agenas  tre persone per guardarci la mail, per supportarci nelle attività quotidiane.</p>
<p>Pertanto la struttura commissariale in tutti i tempi. Non è stata più puntuale nelle risposte ai quesiti del tavolo. E quindi siamo trovati in grossa difficoltà. Io ho rappresentato queste difficoltà al centro e vedo che il decreto legge che sta per prendere vita va in quella direzione perché prevede finalmente per i commissari una struttura di supporto, indipendente che consenta lo svolgimento delle attività delegate.</p>
<p>E come tutti sapete, è sostanziata nell’ atto di nomina; Sono 24 punti ben specificato in cui il commissario doveva dare risposta. Naturalmente c’erano delle verifiche semestrali da fare e la relazione che io ho fatto l’ultimo al Ministero della salute ricapitolava tutte le attività da me svolte</p>
<p><strong>LE DOMANDE DEI PARLAMENTARI</strong></p>
<p>On. Elena <strong>Carnevali</strong> (PD) – Quali sono gli obiettivi raggiunti cui ha fatto riferimento?</p>
<p>on Roberto <strong>Occhiuto</strong> (Forza Italia) &#8211; on che frequenza aveva interlocuzioni col ministero ed altre istituzioni? si è sentito vicino alle altre istituzioni come commissioni antimafia</p>
<p>on Celeste <strong>D’Arrando</strong> (M5S) – Il piano cosa prevedeva ed è tato attuato?</p>
<p>On. Francesco <strong>Sapia</strong>  (M5S) – A che punto sono leverifiche sull&#8217;integrazione tra ospedale e policlinico di Catanzaro? Ed il debito aggiuntivo 100 milioni sull&#8217;azienda universitaria?</p>
<p>On. Dalila <strong>Nesci</strong>  (M5S) – In che misura il dipartimento della salute ha inciso nel suo percorso di lavoro?</p>
<p><strong>LA RISPOSTA CUMULATIVA DI COTTICELLI</strong></p>
<p>Tutta la Regione Calabria è stata gestita da facenti funzioni. Il supporto di Agenas non era strutturale, non c’era personale che lavorasse presso di me. Ma veniva di volta in volta mandato per precisi compiti a tempo. Ci sarebbe stato bisogno invece di una struttura permanente.</p>
<p>Per quanto riguarda gli obiettivi raggiunti. C’è una mia relazione mandata al ministero della Salute e alla presidenza del Consiglio dei ministri e gli altri ministeri affiancanti, che è molto corposa. Si riferisce a tutta l’attività di un anno, è lunga ma è pubblica.</p>
<p>Il supporto, la frequenza nell’ interlocuzione con il Ministero questo è un punto  dolente perché la solitudine del commissario in una terra particolare, con dei compiti così gravosa è stata sempre molto forte. Non  che mi sia mancato alla mia richiesta un supporto però di fatto io ho agito da solo. E solo quando avevo una necessità mi rapportavo con il ministero e non mi ha mai fatto mancare. Evidentemente il suo supporto a mia richiesta. Ma era nei fatti, la solitudine. E io ed il sub commissario eravamo lì. Eh, Roma è lontana, lontana, non solo fisicamente, ma le varie problematiche andavano affrontate in loco e da solo. Quindi non posso dire che sono stato abbandonato che  posso dire di essere stato supportato, ma la figura stessa del commissario è caratterizzato dalla solitudine. Perché intanto nella regione è visto come un intruso che viene da fuori a gestire affari importanti per la Regione e poi per definizione solo. Perché deve adottare provvedimenti spesso impopolari, deve agire sui conti e quindi è comunque un soggetto, un corpo estraneo in un organismo diverso.</p>
<p>Per quanto riguarda i rapporti con il malaffare io voglio rispondere e alla domanda dell’ onorevole Occhiuto io non ho mai avuto incontri con la criminalità organizzata. Non posso dire di essere stato né minacciato né aggredito ne ostacolato nella mia attività della criminalità organizzata. Ma c’era un sistema, una atmosfera che  pur invisibile, una pressione ambientale tale per cui tu ti muovevi  in un ambito strano quando andavi a toccare interessi e quando andavi ti muovevi in un certo modo, avvertivi  una presenza ostile ma è impalpabilee tale da non costituire prova elementi da riferire all’autorità giudiziaria. Era una situaziona ambientale particolare perché ti faceva sentire solo. Era una solitudine che tu vivevi ma che non riuscivi a. A ad estrinsecare infatti in persone personaggi in situazioni meritevoli di denuncia penale. Quindi un percorso che per la verità non ha mai inciso sulle mie attività. Io ho fatto tutto quello che dovevo fare. Andando avanti per la mia strada, secondo le mie convinzioni, quindi che cosa però succedeva? Che quando adottava un provvedimento? Perdiamo il provvedimento sulla revisione della rete oncologica e la creazione dei breast unit Da quel provvedimento è scaturito una campagna stampa. I miei confronti? Con articoli quotidiani in cui si accusava di negare il diritto alla salute dei malati oncologici. Di favorire la migrazione sanitaria, eccetera. E allora quando sono andato a vedere, mi sono accorto che aver vietato alle strutture che facevano meno di 150 interventi all’anno sulla mammella di poter continuare ad operare questa si è scatenata questa campagna stampa. Questo condizionamento ambientale trovava spesso sfogo in attacchi  sui quotidiani o sulle altre testate online per cui venivi sottoposto ad un fuoco di fila di critiche. Quindi ogni provvedimento che magari non andava nel verso giusto, poi veniva di colpo stigmatizzato. Ma con una violenza verbale, con una aggressività si metteva e incuteva timore. Io non ne ho mai avuto, sono andato avanti per la mia strada, non hosubito condizionamenti di sorta da nessuno però, c’era questa pressione, ogni provvedimento, ogni  scelta che tu facevi che non andava verso certe situazioni poi veniva attaccato, quindi era una costante, c’è un metodo all’attacco all’ azione del commissario. Quando i provvedimenti adottati magari non andavano in certe direzioni, andavano ad assicurare addosso certi interessi, perché sostanzialmente in Calabria ho cercato di favorire il servizio sanitario pubblico, questo forse è una cosa che ho cercato di fare con forza e quando tu cerchi di condizionare riportare a normalità l’attività di strutture private e primo facendogli firmare i contratti perché all’inizio dell’anno io ho fatto firmare i contratti a tutte le strutture private. Ho dato dei budget che nel contratto ho ritenuto con una clausola di salvaguardia invalicabili. Ho disciplinato tutte le attività. Tutti hanno firmato i contratti e poi si è scatenata una catena di ricorsi al Tar contro i provvedimenti che ho vinto per il 99%. Quindi l’attacco era questo e ricorsi al Tar, attacchi stampa, eccetera. Perché? Perché ho cercato e credo di esserci riuscito ho cercato di mettere ordine nella erogazione delle prestazioni sanitarie da parte delle strutture private. che in Calabria ricordo sono molto forti. E godevano da anni di posizione di privilegio, ma comunque e che gestivano interessi importanti. Ho cercato in tutti i modi e mettere trasparenza e ordine in questo settore. Con una serie di attività perché tutta la mia attività è stata sempre improntata alla legalità.</p>
<p>E abbiamo fatto degli interventi importanti, ad esempio la clinica Sant’Anna di Catanzaro che aveva -l’avete vista- degli sviluppi giudiziari, è stata sequestrata, eccetera. Aveva addirittura un reparto, che non era non accreditata. Ma soprattutto il budget. Aver disposto l’invalicabilità del budget assegnato con dei contratti ave disciplinato l’erogazione di tutte le prestazioni, averle indicato una per uno, ha messo ordine in quel settore. E naturalmente ha creato qualche dissapore e poi ha avuto una conseguenza di tipo giudiziario, con una serie di ricorsi al Tar e una conseguenza anche mediatica, con attacchi continui.</p>
<p>Per quanto riguarda la commissione antimafia, io non sono mai stato sentito dalla commissione, pur avendo delle interlocuzioni sia col senatore Morra, ma per fatti diversi dalla mafia, sia con l’on Nesci con la quale ho un ottimo rapporto; ma mai sono mai stato sentito dalla commissione antimafia Forse non ce n’era mai stato bisogno. Perché non ho mai avuto nessuna minaccia mafiosa.</p>
<p>Veniamo adesso al piano anti covid. E’ bene, a questo punto che io faccia chiarezza perché c’è stata molta confusione su questa cosa che poi ha determinato la mia uscita di scena.  Si è parlato del problema del famoso programma operativo covid, questo è bene e chiarirlo questo aspetto perché c’è stata un po’ di confusione allora il programma operativo covid era stato in data 25 maggio, in sede di tavolo di monitoraggio chiesto verbalmente dal dottor Urbani, da quelli che c’erano, dicendo che verbalmente perché era mia competenza ridurre i piani previsti dall’ articolo uno. E dall’ articolo due del DL 34 relativo al potenziamento della rete ospedaliera e della rete territoriale. Più il programma operativo previsto dall’ articolo 18, comma uno, del DL 18 2020.</p>
<p>Sono due cose completamente diverse, signori. L’articolo uno e l’articolo due del DL 34 prevedevano il potenziamento della rete territoriale e della rete ospedaliera della Regione Calabria. Questi due articoli, questi due programmi di potenziamento vengono da me fatti insieme al Dipartimento della regione. E adottati con DL 91 103. Nel 2020 di giugno e uno di luglio e la Calabria è stata una delle 13 regioni italiane che si è dotata di un piano di potenziamento ospedaliero. In cui si prevedeva quasi il raddoppio dei posti letto in terapia intensiva e in terapia semi intensiva.</p>
<p>Questo programma, una volta approvato dal ministero è stato mandato al commissario Arcuri per l’esecuzione. Cioè  una volta che l’atto di programmazione fatto da me era stato approvato dal ministero, il ministero stesso lo manda al commissario Arcuri, il quale fa tutte le sue incombenze, il 2 novembre 3 novembre lo invia alle aziende ospedaliere, alle aziende sanitarie e individua come soggetti attuatori. Indicando anche un portale da cui le aziende avrebbero dovuto prendere i nominativi per la progettazione e l’esecuzione delle opere.</p>
<p>Quindi per quanto riguarda i posti terapia intensiva e semi intensiva le incombenze previste dall articolo due da parte dello scrivente furono soddisfatte. Per quanto riguarda il potenziamento della rete, invece, territoriale e prevedeva la creazione delle Usca, l’aumento delle ore di specialistica ambulatoriale, l’aumento delle ore per l’assistenza domiciliare e  l’assunzione di personale a tempo determinato, fu adottato da me con decreto DCA numero 104, di uglio  e mandato alle aziende sanitarie della regione, per l’attuazione perché il commissario fa atti di programmazione ed invece la gestione e la responsabilità degli altri spetta alle aziende.</p>
<p>Per quanto riguarda invece il programma operativo Covid, questo previsto dall’ articolo 18, comma uno, del DL 18 è un’altra cosa. E’ un documento amministrativo contabile su cui far gravare su un apposito centro di costo tutte le spese sostenute per l’emergenza Covid, quindi un programma operativo completo comprende la parte ospedaliera, la parte territoriale e la parte amministrativa contabile. Quest’ultima parte qui  è stato il punto della querelle perché io ho chiesto al ministero di chiarire chi dovesse farlo, questo c’è questo programma operativo, covi di natura contabile amministrativa, perché c’era stata una confusione normativa in quanto il l’ordinanza di protezione civile aveva individuato nel presidente della giunta regionale  il soggetto attuatore delle misure di emergenza Covid.</p>
<p>A sua volta il presidente della giunta aveva nominato il dottor Belcastro, soggetto attuatore delegato di questa operazione. Dalla nomina dall’inizio della pandemia fino ai giorni nostri, tutte le attività relative tamponi, processazione tamponi, ordinanza di protezione civile, tutte le misure, assunzioni di personale non assunto anche degli infermieri per le scuole sono tutte fatte dal dottor Belcastro. Senza che la struttura commissariale avesse mai preso parte a queste operazioni.</p>
<p>Allora siccome c’era da fare questo programma operativo covid ed ero stato incaricato io, io faccio un quesito al Ministero della salute. Questo quesito andava fatto perché uno il verbale del tavolo che mi indicava come responsabile di redazione di questo piano era nella gerarchia delle fonti inferiore all ordinanza di protezione civile. Due perché erano state fatte una serie di attività a me sconosciute che dovevano essere poi ricondotto in un piano. E allora faccio il quesito al ministero della salute e mi giunge il 27 ottobre il famoso foglio che io leggo in quella maledetta intervista. In quella sede apprendo che devo farlo io il giorno 28 ci sono gli atti. Il parere era quanto mai necessario perché andava chiarito bene, tutto il contorno legali giuridici, per fare un piano che ricapitolasse tutte le spese sostenute dai dai soggetti, dal dottor Belcastro e dagli altri per ricondurle in un piano.</p>
<p>Quando è arrivato il parere del ministero, il 28 ottobre, 27 ottobre, il giorno dopo, ho organizzato subito una riunione di dipartimento per dare corso alla realizzazione del piano. Però è importante, adesso io vi citi una cosa. A un certo punto arriva una nota, all’inizio del mese di agosto, a firma del dottor Urbani in cui si sollecitavano tutte le regioni italiane ad inviare i programmi operativi codice. Parliamo dell’inizio di agosto. Un ulteriore sollecito, sempre a tutte le regioni italiani, perveniva il 12 novembre scorso specificando ulteriormente che nel piano doveva essere inserito anche il piano di abbattimento delle liste di attesa, entro il 17 novembre. Significa che la Calabria non era la sola regione.</p>
<p>Per concludere voglio parlare dei LEA. Una delle cose che viene addebitata, si parla anche del mancato raggiungimento dei Livelli essenziali minimi.  Nella relazione il punteggio è 139 con un asterisco, dato provvisorio. Faccio accertamenti e scopro che i dati ai LEA per tutto il 2019 e tutto il 2020 benché regolarmente caricati non erano stati inviati. Faccio accertamenti e scopro che la ditta SIGEMONA non aveva avuto il prolungamento del contratto ed accreditava oltre due milioni e cinquecentomila euro.</p>
<p>Interpello il responsabile, il quale si dichiara disponibile, mette a lavorare tutti i suoi uomini. Io chiedo per il 15 novembre un’apertura al ministero della finestra per far inserire i Lea, i dati delle regioni. Io non conosco adesso il punteggio ottenuto. Però quel punteggio risulta provvisorio perché la Regione non aveva inserito, inviato i dati del 2019 e del 2020.</p>
<p>Il caso del debito della Fondazione Campanella. Faccio solo un flash signori. E vero che io non ho accusato il dottor Zuccatelli e aver pretestuosamente inserito perché era suo dovere, ma io mi riferisco ad un debito del 2014, e mai riportato, mai riportato nei conti economici degli anni successivi. Questa è la domanda : perché non è stata mai evidenziata questa sofferenza? Ed è uscita correttamente con la sentenza della Cassazione, che ha dichiarato non più esigibili quei crediti.</p>
<p>Su quella sulla fase finale io non ho nessun dubbio, però mi chiedo chi e perché non hai inserito il debito degli anni successivi? Quando c’era una relazione dell’ advisor, che aveva già segnalato la cosa e io per questo ho chiesto l’intervento della Guardia di finanza con una lettera, quando ho saputo la cosa perché a certi perché si accertino di  quanto è accaduto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ospedali calabresi allo sbando: ecco come è successo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ospedali-calabresi-allo-sbando-ecco-come-e-successo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2020 19:02:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come siamo arrivati al collasso sanitario di oggi? Si può dire che è una storia antica quanto la Calabria ma, negli ultimi 11 anni (di cui 10 di commissariamento), c’è stata una caduta irreversibile verso il basso dove la struttura sanitaria e, ospedaliera nello specifico, invece di essere riorganizzata è stata depotenziata. Ospedali ogni 50 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come siamo arrivati al collasso sanitario di oggi? Si può dire che è una storia antica quanto la Calabria ma, negli ultimi 11 anni (di cui 10 di commissariamento), c’è stata una caduta irreversibile verso il basso dove la struttura sanitaria e, ospedaliera nello specifico, invece di essere riorganizzata è stata depotenziata.</p>
<p><strong>Ospedali ogni 50 chilometri</strong></p>
<p>Ma dire che sono stati solo gli anni del commissariamento il male della Calabria sarebbe dire una bugia grande quanto i problemi della Sanità regionale.</p>
<p>Partiamo da uno scenario pre-Loiero, quando nel 2009 si paventa l’idea del commissariamento che poi diventerà il Piano di rientro.</p>
<p>Non è un mistero ciò che è accaduto nella Sanità calabrese sino a quel momento: la politica per favorire le proprie clientele ha creato, nei fatti, un ospedale ogni 50 chilometri. In gran parte dei paesi della Calabria, praticamente, non mancavano mai un prete, due carabinieri e un ospedale.</p>
<p>Giusto per fare un esempio, si pensi all’Alto Tirreno cosentino dove fra Paola e Tortora, si potevano contare gli ospedali di Paola, Cetraro, Praia a Mare e con quello di Scalea previsto ma che è rimasto un ecomostro mai finito.</p>
<p>Aver riempito, per anni, le strutture sanitarie di clientele piuttosto che di eccellenze ha prodotto scarsa efficienza a favore di quelle strutture private che erano e sono guidate dalle famiglie della Sanità che sono sempre andate sottobraccio alla politica per mungere quella che è la mucca più produttiva della Calabria: la gestione della salute pubblica.</p>
<p><strong>Loiero e il Piano di rientro</strong><br />
Ma il dibattito sugli ospedali chiusi di cui si parla oggi risale al 2009 quando il governatore è Agazio Loiero e il primo ministro italiano è Silvio Berlusconi. Da Roma minacciano il commissariamento ma Loiero ingaggia una discussione col governo centrale, soprattutto con l’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti, e riesce a patteggiare un commissariamento con il Piano di rientro.</p>
<p>Bisognava recuperare oltre 1 miliardo e 600mila euro di debito sanitario, una sfida impossibile tant’è che Loiero non ci riuscirà per più motivi.</p>
<p><strong>Scopelliti super commissario</strong></p>
<p>Nel luglio 2010, il suo successore Peppe Scopelliti non è solo il nuovo governatore della Calabria ma è anche il commissario della Sanità, un privilegio che non verrà concesso al suo successore. La nomina arriva grazie al governo amico.</p>
<p>È proprio il governo regionale di Scopelliti a produrre il famoso ridimensionamento della rete ospedaliera calabrese cambiando volto e funzione degli ospedali regionali.</p>
<p><strong>La trasformazione degli ospedali</strong></p>
<p>Sulla carta serviva a creare tre grandi ospedali, gli Hub, e tutto il resto delle strutture dovevano diventare eccellenze specialistiche. La riorganizzazione fu infelice e, la gran parte degli ospedali non Hub, oggi si ritrova chiusa.</p>
<p>La riorganizzazione effettuata dal commissario Scopelliti e dai subcommissari prevede, da ottobre 2011, la creazione di 3 ospedali Hub (strutture complesse), 8 Spoke (strutture medie), 4 Ospedali generali, 4 Ospedali di zona montana, 13 Centri di assistenza primaria territoriale detti Capt creati «al fine di assicurare, come da Pgr18/2010, la continuità assistenziale derivante dalla riconversione di ben 17 ospedali di cui 6 già deospedalizzati e 11 da riconvertire entro il 31 marzo 2012». Sarà proprio per i Capt che si leveranno gli scudi delle amministrazioni locali.</p>
<p>Alla fine, nel 2011, la rete ospedaliera calabrese è così organizzata: gli <strong>Hub</strong> sono l’azienda ospedaliera di Cosenza (sostanzialmente l’Annunziata rispetto al Mariano Santo e al Santa Barbara di Rogliano. Tutti e tre fanno parte della stessa Azienda), quella di Catanzaro con il Pugliese Ciaccio e quello di Reggio Calabria; <strong>Spoke</strong> diventano gli ospedali di Castrovillari, Corigliano/Rossano (all’epoca due città distinte) e Cetraro/Paola, Lamezia Terme, Crotone, Vibo Valentia, Polistena e Locri.</p>
<p>Diventano <strong>Ospedali generali</strong> quelli di Soverato, Tropea, Melito Porto Salvo e Gioia Tauro; restano <strong>Ospedali di montagna</strong> quelli di Acri, San Giovanni in Fiore, Soveria Mannelli e Serra San Bruno. Infine, diventano i tanto contestati <strong>Capt</strong> le strutture di San Marco Argentano, Mormanno, Lungro, Trebisacce, Cariati, Praia a Mare, Chiaravalle, Soriano, Scilla, Taurianova, Oppido, Palmi e Siderno.</p>
<p>Restano strutture a parte il Policlinico universitario di Germaneto a Catanzaro e l&#8217;Inrca a Cosenza.</p>
<p>La rabbia dei territori monta, il debito anche e molte delle strutture secondarie (dagli Ospedali generali ai Capt), iniziano a chiudere rendendo i pronto soccorso degli Hub e degli Spoke dei veri e propri inferni per medici e pazienti.</p>
<p><strong>Oliverio e le liti con Scura. L’arrivo di Cotticelli</strong></p>
<p>Scopelliti chiude (per il momento), in caduta libera la sua parabola politica e spalanca le porte al governatore Mario Oliverio che, nonostante il governo centrale sia dalla sua parte politica, non ottiene la nomina di commissario alla Sanità ma, bensì, l’arrivo di Massimo Scura con il quale tutto diventa uno scontro continuo.</p>
<p>Oliverio conduce una vera e propria battaglia totale contro Scura. I sostenitori del governatore Pd dicono che lo faccia per amore della Calabria, i detrattori dicono si batta per soddisfare gli appetiti dei suoi amici (e amici dei suoi amici), della Sanità privata calabrese che, fra l’altro, sono suoi grandi elettori nel 2014.</p>
<p>Per Oliverio non funzionò nemmeno l’annuncio di volersi incatenare a Palazzo Chigi se la Sanità non fosse stata liberata dal commissariamento.</p>
<p>Il governo nazionale passa di mano all’alleanza Lega-Cinquestelle che nomina (attraverso la ministra della Sanità Giulia Grillo), il<br />
generale dei carabinieri in pensione Saverio Cotticelli, quello passato alla storia della regione per non sapere di essere il responsabile del piano Covid.</p>
<p>Ora il commissario è Giuseppe Zuccatelli, nell’occhio del ciclone per le sue affermazioni &#8220;leggere&#8221; sull’uso della mascherina e su come si trasmette il Coronavirus (il bacio da 15 minuti&#8230;), mentre la piazza chiede a gran voce l’arrivo di Gino Strada, gli amministratori locali vogliono la riapertura degli ospedali chiusi (per poi lasciarli aperti…) e con il governatore Spirlì (che ha sostituito Jole Santelli, scomparsa prematuramente, nel bel mezzo dell’emergenza Covid con tutte le polemiche), a farsi mandare le tende ospedalizzate dal governo nazionale.</p>
<p><strong>Francesco Cangemi</strong></p>
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		<title>Dichiarazioni Cotticelli: CGIL, CISL e UIL in Procura e Corte dei Conti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dichiarazioni-cotticelli-cgil-cisl-e-uil-in-procura-e-corte-dei-conti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2020 11:46:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cotticelli]]></category>
		<category><![CDATA[Gratteri]]></category>
		<category><![CDATA[sposato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#8220;Abbiamo incontrato il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, Nicola Gratteri, e presentato alla Procura della Repubblica e alla Procura presso la Corte dei Conti un esposto-denuncia sulla questione della Sanità in Calabria. Lo avevamo annunciato nei giorni scorsi dopo l’incredibile intervista dell’ormai ex Commissario Cotticelli alla trasmissione di Rai 3 Titolo [&#8230;]</p>
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<p>&#8220;Abbiamo incontrato il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, Nicola Gratteri, e presentato alla Procura della Repubblica e alla Procura presso la Corte dei Conti un esposto-denuncia sulla questione della Sanità in Calabria. Lo avevamo annunciato nei giorni scorsi dopo l’incredibile intervista dell’ormai ex Commissario Cotticelli alla trasmissione di Rai 3 Titolo V”</p>
<p>E’ quanto dichiarano i segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo.</p>
<p>“Deve essere fatta luce– spiegano i tre segretari – sulla responsabilità, negligenze e inadempienze che, sommandosi alle già gravi criticità del sistema sanitario regionale, hanno fatto precipitare la Calabria, in piena seconda ondata della pandemia da Covid-19, in una situazione molto preoccupante che appare ad un passo dal crollo, come attestano anche le dichiarazioni e le proteste di un personale sanitario allo stremo e le immagini di ospedali in tilt, con pazienti che versano in gravi condizioni, fermi nei Pronto Soccorso”.</p>
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<p>“Il nostro esposto-denuncia – spiegano Sposato, Russo e Biondo – ricostruisce tutta la sequenza dei passaggi compiuti da istituzioni e autorità competenti (Governo, Regione Calabria, Commissario ad acta per il Piano di rientro dal deficit) dall’inizio della pandemia e richiama i nostri interventi, i tentativi di dialogo, le prese di posizione, la manifestazione dell’8 luglio davanti alla Cittadella della Regione Calabria, l’incontro dell’8 settembre con il Ministro della Salute e quanto abbiamo messo in atto sino ad oggi per evidenziare come la situazione stesse precipitando e fosse necessario assumere personale sanitario per colmare i troppi vuoti, potenziare i posti letto in Terapia Intensiva e nei reparti insieme all’assistenza domiciliare ai malati Covid, fare chiarezza sui preoccupanti ritardi nel processare i tamponi”.</p>
<p>“Nell’esposto-denuncia – proseguono i Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria – abbiamo segnalato come, in questo periodo di Pandemia, oltre ad errori e/o omissioni nella catena di comando e di controllo delle procedure e all’inefficienza organizzativa, si siano rilevati, tra i diversi soggetti attuatori del Piano Anti-Covid, numeri e dati discordanti sui posti letto in Terapia Intensiva, nei reparti, nei numeri dei tamponi effettuati e processati, nonché sull’assistenza domiciliare. Alla luce delle discordanze che stanno emergendo, abbiamo evidenziato anche le dichiarazioni delle Strutture Sanitarie rispetto allo scarto fra le dotazioni di posti letto di Terapia Intensiva dichiarati disponibili e quelli effettivamente disponibili”.</p>
<p>“Quanto accaduto non è accettabile – concludono i Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria – e riteniamo necessario che sia recuperato alla legalità un settore fondamentale per la nostra regione sia sul piano sociale che su quello economico. Ci siamo, inoltre, riservati di costituirci parte civile nell’eventuale, successivo procedimento penale. Abbiamo deciso di intraprendere questa azione perché lo dobbiamo, per la nostra insostituibile funzione di rappresentanza, ai lavoratori, ai cittadini, alle nostre comunità e alle famiglie calabresi”.</p>
<p>Sposato, Russo e Biondo martedì 17 novembre saranno in audizione con il Ministro della Salute, Roberto Speranza, Confederazioni e Federazioni di categoria, per formulare le loro osservazioni al Decreto Calabria sulle “misure urgenti per il rilancio del sistema sanitario”.</p>
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		<title>I sindacati vogliono incontrare Zuccatelli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/i-sindacati-vogliono-incontrare-zuccatelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2020 15:40:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Cisl]]></category>
		<category><![CDATA[Cotticelli]]></category>
		<category><![CDATA[Uil]]></category>
		<category><![CDATA[zuccatelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cigl, Cisl e Uil Calabria, in una nota a firma dei rispettivi segretari generale, Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo, chiedono al Commissario straordinario Giuseppe Zuccatelli &#8220;un incontro, da espletare già nelle prossime ore, per fronteggiare la grave situazione della sanità in Calabria&#8221;. Cgil, Cisl e Uil Calabria, da diverso tempo ormai &#8211; si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cigl, Cisl e Uil Calabria, in una nota a firma dei rispettivi segretari generale, Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo, chiedono al Commissario straordinario Giuseppe Zuccatelli &#8220;un incontro, da espletare già nelle prossime ore, per fronteggiare la grave situazione della sanità in Calabria&#8221;. </p>
<p>Cgil, Cisl e Uil Calabria, da diverso tempo ormai &#8211; si aggiunge nel comunicato &#8211; non solo hanno denunciato in tutte le sedi istituzionali, ed anche al Ministro Speranza in prima persona, quelle che sono le carenze note e meno note del settore sanitario, ma hanno soprattutto avanzato delle proposte concrete, delle soluzioni che non hanno mai visto realizzazione per la mancanza di un confronto serio e strutturato, peraltro più volte richiesto, con il commissario uscente Saverio Cotticelli. Un confronto che è mancato e ci ha impedito anche di avere quella chiarezza rispetto ai passaggi strutturali che sono stati realizzati durante le prima ondata del contagio da Coronavirus. Passaggi che, come in altre regioni, sono stati distribuiti per responsabilità con ricadute di tipo regionale, di tipo commissariale e di tipo governativo&#8221;. </p>
<p>&#8220;Le novità di queste ultime ore, maturate dopo le gravi affermazioni registrate dalle telecamere di &#8216;Titolo quinto&#8217; &#8211; sostengono ancora Sposato, Russo e Biondo &#8211; sono assai gravi, ma è ancor più grave il fatto che il Piano di emergenza anti Coronavirus esistesse, fosse stato firmato dallo stesso commissario Cotticelli, che invece ha balbettato davanti alle domande serrate del giornalista assumendosi le responsabilità per la mancata applicazione del Piano di emergenza anti Coronavirus, Ma, soprattutto, assume una gravità non scusabile il fatto che, davanti alle necessità del territorio nella lotta al Covid, al fatto che il Governo avesse approvato il Piano predisposto dal commissario Cotticelli, lo stesso non sia stato attuato. E&#8217; bene ricordare che questo Piano prevedeva una serie di cose di straordinaria importanza in questa delicatissima fase, non più rinviabili, come il potenziamento delle terapie intensive e sub intensive, e l&#8217;aumento dei posti disponibili negli ospedali calabresi per affrontare, senza patema d&#8217;animo, la probabile crescita esponenziale dei contagi. Così come non è più rinviabile l&#8217;indicazione di un ospedale Covid che diventi punto di riferimento per l&#8217;intero territorio regionale. La stessa attenzione, poi, dovrà essere prestata alla sanità territoriale, per troppi anni abbandonata al proprio amaro destino, paralizzata da tagli lineari che l&#8217;hanno depotenziata e resa di fatto ininfluente sulle dinamiche sanitarie regionali. Il Covid, però, ha reso il re nudo, ha messo in risalto i ritardi e le inefficienze e reso clamorosi gli errori e gli abusi del passato. L&#8217;emergenza Coronavirus ha detto chiaramente che è necessario potenziare gli ospedali di periferia e rendere operative le 38 Unità speciali di continuità assistenziale per offrire i servizi domiciliari ai pazienti Covid-19&#8221;. </p>
<p>&#8220;Pertanto, a questo punto &#8211; concludono i segretari generale di Cgil, Cisl e Uil della Calabria &#8211; chiediamo l&#8217;avvio immediato di un confronto con il commissario straordinario Giuseppe Zuccatelli, ma chiediamo anche, riservandoci su questo di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Catanzaro, di conoscere tutte le responsabilità, le negligenze diffuse che stanno mettendo la Calabria in seria difficoltà nella gestione della seconda ondata di contagi da Coronavirus. Quanto si è registrato sino ad oggi non è accettabile. Vanno perseguite tutte le responsabilità perché si sta presentando un&#8217;opportunità irripetibile per la Calabria: recuperare alla legalità un settore importante per la nostra regione sia dal punto di vista sociale che da quello economico&#8221;. </p>
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		<item>
		<title>Commissario Sanità Calabria, CDM indica Giuseppe Zuccatelli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/commissario-sanita-calabria-cdm-indica-giuseppe-zuccatelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2020 21:53:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[commissario]]></category>
		<category><![CDATA[Cotticelli]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[zuccatelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Il flash dell&#8217;Agenzia Ansa conferma voci diffusesi in seconda serata. Arriva da Roma la conferma che il Governo ha scelto il sostituto di Saverio Cotticelli, commissario della sanità in Calabria dimessosi. Si tratta di Giuseppe Zuccatelli il nome indicato in Consiglio dei ministri per il ruolo di nuovo commissario per la Sanità in Calabria. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il flash dell&#8217;Agenzia Ansa conferma voci diffusesi in seconda serata.</p>
<p>Arriva da Roma la conferma che il Governo ha scelto il sostituto di Saverio Cotticelli, commissario della sanità in Calabria dimessosi.</p>
<p>Si tratta di Giuseppe Zuccatelli il nome indicato in Consiglio dei ministri per il ruolo di nuovo commissario per la Sanità in Calabria.</p>
<p>Lo si apprende da fonti di governo a Cdm appena concluso</p>
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		<title>C&#8217;è chi dice &#8220;grazie&#8221; al Generale Cotticelli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ce-chi-dice-grazie-al-generale-cotticelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2020 17:06:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cotticelli]]></category>
		<category><![CDATA[Idonei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pagina Facebook Idonei Graduatorie Sanitarie 2.0 è vicina alla persona del Generale Saverio Cotticelli in quanto abbiamo avuto modo di conoscerlo bene in tantissimi colloqui avvenuti nell&#8217;arco di un anno e mezzo, quello che abbiamo sempre riscontrato è stata la sua umanità e bontà di fare le cose per bene. Troppe cose sono successe [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La pagina Facebook Idonei Graduatorie Sanitarie 2.0 è vicina alla persona del Generale Saverio Cotticelli in quanto abbiamo avuto modo di conoscerlo bene in tantissimi colloqui avvenuti nell&#8217;arco di un anno e mezzo, quello che abbiamo sempre riscontrato è stata la sua umanità e bontà di fare le cose per bene.<br />
Troppe cose sono successe da quando lui ha assunto i poteri di Commissario ad Acta per il piano di rientro, abbiamo assistito alla rivolta dei precari ed ecco servita la legge per dare la stabilizzazione, nell&#8217;ottobre 2019 e stato emanato il DCA 135, con il suo lavoro sono state girate fuori 429 assunzioni e a più di un anno di distanza non sono state completate è la colpa sarebbe di Cotticelli o delle Aziende Sanitarie che sono gestite a dirigenti manovrati come burattini da grandi burattinai.<br />
L&#8217;emergenza Covid-19 è stata presa in carico dal consiglio regionale calabrese, al timone è stato messo l&#8217;ex direttore del dipartimento tutela della salute che di disastri ne ha combinati tantissimi ma nessuno lo dice perché lui grande BURATTINAIO è intoccabile&#8230;<br />
Facile ora scaricare tutte le responsabilità e fare immolare sull&#8217;altare della gestione sanitaria calabrese una persona corretta che ha pagato il suo voler &#8220;fare le cose per bene&#8221; ma ovviamente siamo in una regione che di &#8220;BENE&#8221; non ne ha che tutti i burattinai e tutti i burattini hanno remato contro il Generale Saverio Cotticelli e in ultimo il direttore attuale del dipartimento tutela della salute che non faceva girare le PEC al commissario.<br />
Lui è stato sempre da SOLO a remare in un mare sanitario pieno di squali che per anni hanno gestito e continuano nell&#8217;ombra a gestire la nostra Sanità.<br />
Carissimo Generale se le andrà via noi saremo dispiaciuti ma allo stesso tempo, come le abbiamo sempre ribadito nei nostri incontri, la Calabria non merita le brave persone ma è felice di avere i BURATTINAI e i BURATTINI che tengono ben tesi i fili della corruzione e della cattiva politica.<br />
La pagina Facebook Idonei graduatorie sanitarie 2.0 sarà sempre al vostro fianco Generale e le auguriamo il meglio, la CALABRIA e marcia e non ama le persone per bene.</p>
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		<item>
		<title>Cotticelli si è dimesso. Prima che Conte lo cacciasse</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cotticelli-si-e-dimesso-prima-che-conte-lo-cacciasse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2020 11:01:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Conte]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Cotticelli]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo le voci che si sono corse per tutta la mattina, sono arrivate le dimissioni del commissario straordinario per la Sanità calabrese Saverio Cotticelli. Le dimissioni sono arrivate un attimo prima che il premier Conte divulgasse la notizia della sua imminente rimozione e della nomina di un prossimo nuovo commissario. Di fatto, il governo ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le voci che si sono corse per tutta la mattina, sono arrivate le dimissioni del commissario straordinario per la Sanità calabrese Saverio Cotticelli.</p>
<p>Le dimissioni sono arrivate un attimo prima che il premier Conte divulgasse la notizia della sua imminente rimozione e della nomina di un prossimo nuovo commissario. Di fatto, il governo ha commissariato il commissario che aveva inviato.</p>
<p>&#8220;Il commissario per la sanità in Calabria Saverio Cotticelli &#8211; ha detto Giuseppe Conte &#8211; va sostituito con effetto immediato. Anche se il processo di nomina del nuovo commissario prevede un percorso molto articolato, voglio firmare il decreto già nelle prossime ore: i calabresi meritano subito un nuovo commissario pienamente capace di affrontare la complessa e impegnativa sfida della sanità&#8221;.</p>
<p>Nominato nel 2019 dal ministro della Sanità Giulia Grillo, componente del governo Lega-Cinque Stelle presieduto sempre da Giuseppe Conte, il governo, di fatto, commissaria se stesso correndo ai ripari per la nomina effettuata durante il suo primo mandato.</p>
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		<item>
		<title>Commissario Sanità verso l&#8217;addio, il ministro lo scarica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/commissario-sanita-verso-laddio-il-ministro-lo-scarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2020 10:41:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Cotticelli]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità Calabria.]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>O dimissioni o attesa della revoca dell&#8217;incarico. Il Commissario alla Sanità calabrese, il generale dei carabinieri in pensione Saverio Cotticelli, sta per terminare il suo mandato dopo la terribile figura di ieri sera nella trasmissione Titolo V dove ha ammesso di non sapere che fosse suo il compito di redigere un piano per fronteggiare l&#8217;emergenza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/commissario-sanita-verso-laddio-il-ministro-lo-scarica/">Commissario Sanità verso l&#8217;addio, il ministro lo scarica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>O dimissioni o attesa della revoca dell&#8217;incarico. Il Commissario alla Sanità calabrese, il generale dei carabinieri in pensione Saverio Cotticelli, sta per terminare il suo mandato dopo la terribile figura di ieri sera nella trasmissione Titolo V dove ha ammesso di non sapere che fosse suo il compito di redigere un piano per fronteggiare l&#8217;emergenza Covid.</p>
<p>Il commissario, insieme alla sua vice Maria Crocco (quella che nel servizio tv gli grida dall&#8217;altra stanza di non parlare se non conosce i fatti), hanno le valigie in mano.</p>
<p>Bisogna solo capire se le loro dimissioni arriveranno prima dello sfratto del governo nazionale come fa presagire un post Facebook del ministro per il Sud Giuseppe Provenzano.</p>
<p>&#8220;L&#8217;attuale Commissario alla Sanità in Calabria non può restare al suo posto un minuto in più. Il Governo darà corso alla nuova nomina, sulla base del nuovo commissariamento deciso in CdM &#8211; scrive il ministro in merito a Cotticelli &#8211; La #ZonaRossa però è il frutto non di una decisione politica, ma di un Rt elevatissimo e di gravi inadempienze nell&#8217;organizzazione regionale, nonostante le importanti risorse stanziate in questi mesi&#8221;. </p>
<p>&#8220;Una sola cosa è certa &#8211; continua il ministro &#8211; Tutto questo non può essere pagato dai cittadini calabresi. Con il decreto di stanotte arriveranno i primi importanti ristori per gli imprenditori, i lavoratori e i cittadini colpiti dalle restrizioni. Soprattutto, sul fronte sanitario vanno recuperati con tutta l&#8217;urgenza del caso i ritardi (storici e attuali) per tutelare i diritti dei calabresi. Basta polemiche. E ciascuno faccia fino in fondo la sua parte. È in gioco la vita e la dignità dei cittadini&#8221;.</p>
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