Tag: confessato

  • Rissa a Isola Capo Rizzito, Giuseppe Paparo ha confessato l’omicidio di Filippo Verterame

    Rissa a Isola Capo Rizzito, Giuseppe Paparo ha confessato l’omicidio di Filippo Verterame

    Si vanno chiarendo tutte le drammatiche fasi della rissa mortale che la settimana scorsa si è verificata a Isola Capo Rizzuto. Ha ammesso, infatti, le proprie responsabilità Giuseppe Paparo, di 39 anni, arrestato dai carabinieri con l’accusa di essere stato il responsabile dell’omicidio di Filippo Verterame, il giovane di 22 anni (nella foto) ucciso il 19 agosto scorso al culmine di una rissa sulla spiaggia di località “Le Cannella” di Isola Capo Rizzuto.

    Paparo ha reso la sua confessione, dopo essere stato dimesso dall’ospedale dov’era ricoverato perché anch’egli ferito nella rissa, nel corso dell’interrogatorio cui è stato sottoposto, su sua richiesta, dal sostituto procuratore della Repubblica di Crotone Pasquale Festa, titolare dell’inchiesta sull’omicidio di Verterame. Il 39enne ha anche fornito al magistrato le indicazioni per fare trovare il coltello con cui ha ucciso il giovane.

    I carabinieri hanno potuto così recuperare l’arma, che era nascosta, ancora intrisa di sangue, in una zona dalla fitta vegetazione adiacente al luogo della rissa. Nel corso dell’interrogatorio, Paparo ha anche ricostruito la dinamica della rissa e le modalità dell’omicidio di Verterame, colpito con una coltellata alla gola che ne ha provocato la morte immediata.

  • Omicidio Sara Campanella, Argentino interrogato in carcere: “Ha confermato di averla uccisa”

    Omicidio Sara Campanella, Argentino interrogato in carcere: “Ha confermato di averla uccisa”

    (Adnkronos) – E’ durato circa due ore oggi, 2 aprile, l’interrogatorio di garanzia di Stefano Argentino nel carcere Gazzi di Messina. Il 26enne, arrestato con l’accusa di avere ucciso la studentessa di 22 anni Sara Campanella, davanti al pm ha confermato di averla uccisa. “Argentino ha confermato i fatti, senza scendere nei particolati, e ha risposto ad alcune domande”, ha confermato l’avvocato Raffaele Leone, legale del ragazzo. “Sulle motivazioni del gesto non ha detto nulla”, fa sapere l’avvocato.  Durante l’interrogatorio Argentino “era lucido” ma “frastornato da tutta la vicenda”. Alla domanda sul perché lunedì avesse raggiunto Sara Campanella, l’avvocato ha replicato: “Voleva il classico chiarimento, voleva parlare con lei”.

    “Durante l’interrogatorio tornava spesso sul rapporto con Sara, anche quando non gli veniva posta la domanda. Per esempio, quando gli hanno chiesto le motivazioni del gesto, ha cominciato a raccontare che aveva un interesse per Sara. Ritiene che Sara avesse un interesse per lui ma che questa cosa non si era mai finalizzata”.  “La mia valutazione è che si tratti del classico femminicidio”, ha affermato l’avvocato difensore. Argentino si è reso conto di quello che ha fatto, dice Leone, infatti “è in uno stato di profonda prostrazione”. Alla domanda se si è mostrato pentito l’avvocato ha detto: “Pentito è una parola grossa”. Durante l’interrogatorio di garanzia Argentino non ha voluto dire agli investigatori se ha avuto dei complici nella fuga.

    “Sono due tragedie, una è immensa e irreparabile, quella di Sara Campanella alla cui famiglia va il nostro pensiero. E un’altra famiglia che si trova in questa situazione difficile”, aggiunge Leone.  L’avvocato Raffaele Leone ha quindi annunciato la rinuncia all’incarico di difesa di Argentino. “Lascio il mio incarico solo perché sono un avvocato civilista”, ha spiegato. “Non per altri motivi”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)