Tag: città metropolitana

  • Ponte Stretto: Comune di Villa San Giovanni e Città metropolitana Reggio ricorrono al Tar

    Ponte Stretto: Comune di Villa San Giovanni e Città metropolitana Reggio ricorrono al Tar

    “La Città di Villa San Giovanni e la Città Metropolitana di Reggio Calabria hanno notificato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e a tutti i ministri interessati, alle regioni Calabria e Sicilia, alla controinteressata proponente il ricorso per chiedere al Tar Lazio l’annullamento del parere della Commissione VIA del ministero dell’ambiente per vizi di legittimità ed eccesso di potere in ogni sua forma, sollevando dubbi di costituzionalità sulla decretazione d’urgenza del DL Ponte e del DL Infrastrutture. Le due amministrazioni congiuntamente sin dall’avvio della procedura avevano chiesto ai due ministeri competenti (MASE e MIT) di sospendere la procedura in attesa di studi tecnici specifici, evidenziando le lacune progettuali tali da non rendere possibile un giudizio di merito dello stesso, evidenziando tra l’altro il rischio incompiuta legato alla cosiddetta “realizzazione per fasi costruttive progressive. Una richiesta al MIT (14 e 31 maggio 2024) che continua ad essere valida, considerato che le Amministrazioni ad oggi non hanno alcuna conoscenza dell’incidenza diretta del progetto sul territorio comunale e metropolitano. I territori hanno il diritto di avere garanzie e certezze, hanno l’obbligo di tutelare ambiente e paesaggio e di difendere i diritti dei cittadini, hanno il diritto e il dovere di governare le fasi di cambiamento. Il parere della Commissione VIA pubblicato il 19.10.2024 rileva la non ottemperanza delle prescrizioni poste nel 2003 al progetto preliminare e pone 62 prescrizioni all’attuale definitivo aggiornato che confermano tutte le eccezioni sollevate dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria nell’aprile scorso e dalla Città di Villa San Giovanni fino al 13 ottobre, soprattutto circa la carenza di studi di dettaglio specifici, progetto di cantierizzazione e progetti di risoluzione delle interferenze.”, lo affermano in una nota il sindaco, la giunta, il gruppo consiliare “Città in movimento” del Comune di Villa San Giovanni.

    “Nel ribadire una posizione già espressa, non ideologicamente orientata ma protesa esclusivamente alla tutela del territorio e alla difesa dei diritti dei suoi abitanti (precipuamente quelli degli espropriandi), le due amministrazioni hanno attentamente valutato dal punto di vista giuridico e tecnico il parere espresso dalla commissione VIA VAS, addivenendo alla conclusione che lo stesso non dà garanzie, finendo per rinviare ogni valutazione di compatibilità ambientale di questo progetto ad un giudizio di ottemperanza previsto per la maggior parte delle prescrizioni “prima della presentazione della progettazione esecutiva”. Questa considerazione trova conferma nell’impugnato parere, dal momento che gli approfondimenti e le integrazioni documentali richieste nella procedura di Valutazione di impatto Ambientale presuppongono l’esecuzione di analisi e indagini di campo, sia per il versante Sicilia che per il versante Calabria, che non sono mai state effettuate; l’esigenza “di svolgere nel modo più accurato ed approfondito le integrazioni richieste dalle Autorità competenti nell’ottica di dare piena ed effettiva promozione al valore ambiente” è rimasta solo un buon proposito ma nulla di più rispetto alla relazione di aggiornamento del progettista che non poggia su dati scientifici ulteriori. Con specifico riferimento alla Città di Villa San Giovanni, è provata l’esistenza di una faglia attiva e capace denominata “Cannitello” sotto le fondazioni dei pilastri lato Calabria con prescrizione della “Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale” di eseguire nuove indagini che pongono ulteriori perplessità sulla fattibilità dell’opera (normativamente la progettazione definitiva deve chiarire ogni aspetto di questo tipo in maniera certa), studi specifici e di dettaglio ed approfondimenti preliminari completi su tutte le faglie attive e capaci presenti nell’ambito in oggetto. Idem rispetto al problema dell’erosione costiera, non valutata e carente di studi specifici; manca qualunque analisi delle previsioni dei documenti di pianificazione, in contrasto con la puntale prescrizione n.1 della Delibera CIPE del 2003 di approvazione del progetto preliminare in base alla quale il progetto definitivo dovrà essere sviluppato in modo che, ferma la predetta localizzazione, si pervenga alla massima possibile compatibilità con le strategie ed i piani di sviluppo con i quali è destinato ad interagire”, prosegue la nota.

    “La mancata esecuzione della VAS trascura colpevolmente tale prescrizione. Il progetto definitivo aggiornato ed esitato dalla Commissione VIA VAS, secondo la normativa vigente e il Dl.gvo 50, non assurge da alcun punto di vista (tecnico-progettuale, economico, ambientale, paesaggistico) a livello di progettazione definitiva. Preoccupano gli enti, nel merito, la mancata previsione di un monitoraggio continuo – prima, durante e dopo l’eventuale realizzazione del ponte – della qualità dell’aria, l’erosione costiera e la mancanza di interventi di ripascimento; la mancanza di regolamentazione e rigenerazione degli elementi identitari dell’area dello Stretto. Un’area che non deve essere snaturata dall’opera ponte, ma tutelara nel suo patrimonio storico, ambientale e culturale e gli enti rappresentativo dei territori non possono essere soggetti passivi di interventi che modificherebbero in maniera sostanziale e definitiva l’Area dello Stretto. Tutela del paesaggio quale valore costituzionale, tutela degli espropriandi, paventato rischio di un’eterna incompiuta con ricadute nefaste inimmaginabili per la sopravvivenza dello stesso tessuto sociale metropolitano, sono le ragioni squisitamente politiche della decisione assunta, considerato che il parere espresso dalla Commissione VIA VAS presenta profili di dubbia costituzionalità, vizi di violazione di legge ed eccesso di potere, e dunque, occorre, tutelare gli interessi della città di Villa San Giovanni come comune su cui impatta completamente l’opera Ponte e gli interessi della Città Metropolitana di Reggio Calabria e dell’Area dello Stretto. Sappiamo esserci larga convergenza amministrativa e politica sulla posizione espressa, soprattutto sappiamo esserci su ciò la convergenza delle nostre comunità che vogliono essere protagoniste di ogni decisione di sviluppo di questo territorio straordinario”, concludono il sindaco, la giunta e il gruppo consiliare “Città in movimento”.

  • Dissesto, viabilità e cultura: le priorità del Peg firmato da Falcomatà

    Dissesto, viabilità e cultura: le priorità del Peg firmato da Falcomatà

    Reggio Calabria – Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha firmato nei giorni scorsi la delibera per il Piano Esecutivo di Gestione Integrato 2021-2023 della Città Metropolitana di Reggio Calabria che indica il riparto delle somme tra i settori dell’Ente.

    “Come definito anche nella fase di programmazione per l’approvazione del documento di bilancio, le finanze di Palazzo Alvaro saranno orientate a confermare gli impegni di spesa assunti per le scorse annualità, indicando una priorità per tre settori che riteniamo strategici per il rilancio del nostro territorio”.

    Entrando nello specifico, come spiega lo stesso primo Cittadino, “pensiamo sia importante programmare degli investimenti nel settore del contrasto al dissesto idrogeologico, fondamentale per la protezione e la valorizzazione del territorio metropolitano, al tema della viabilità, con particolare attenzione alle infrastrutture stradali, soprattutto nelle aree interne, ed al settore della cultura che costituisce anche motivo di interesse ed attrattore in termini turistici”.

    “Sono tre settori che vengono fuori anche da una fase ampia di concertazione, di ascolto e di dialogo che abbiamo portato avanti negli ultimi mesi insieme ai consiglieri metropolitani. Le visite istituzionali nei Comuni delle aree omogenee risultano in questo senso davvero importanti – ha aggiunto Falcomatà – per andare a individuare le priorità del territorio, condividendo direttamente con gli amministratori locali gli obiettivi principali sui quali concentrarci, in termini di potenzialità e di criticità da affrontare e risolvere”.

    “La programmazione finanziaria dell’Ente – ha concluso il sindaco – risponde quindi a questa esigenza, in linea con un metodo partecipativo di condivisione che la Città Metropolitana sta portando avanti in questi mesi, in stretta sinergia con le amministrazioni comunali, coinvolgendo le migliori energie presenti sul nostro territorio”.

  • Il consigliere e sindaco di Palmi Ranuccio: “MetroCity è ente solido”

    Il consigliere e sindaco di Palmi Ranuccio: “MetroCity è ente solido”

    MetroCity gode di ottima salute ed è un ente solido. E adesso, con l’approvazione del primo bilancio previsionale, potrà dotarsi degli strumenti finanziari ed economici utili a perseguire le linee di mandato. “Una sfida importante e complessa sul versante della programmazione e degli interventi su quelle materie che richiedono maggiore attenzione”, afferma il consigliere metropolitano con delega al Bilancio e al Turismo, Giuseppe Ranuccio, in merito all’attuale fase di programmazione dell’Ente di Palazzo “Alvaro”.

    “Stiamo provando a dare risposte immediate alle tante istanze del territorio – prosegue Ranuccio che è anche sindaco di Palmi –  a cominciare dalla viabilità su cui le risorse sono state quasi raddoppiate. Ed è bene ricordare che la Città metropolitana purtroppo non ha a disposizione tutte le risorse di cui invece godeva la vecchia Provincia. Così come sulla messa in sicurezza del nostro patrimonio, sull’impiantistica sportiva, sull’edilizia scolastica con la programmazione di numerosi interventi. E così per la pulizia delle fiumare, per la segnaletica e poi importanti investimenti sulla formazione professionale, sul welfare che oggi non è più concepito solo come erogazione di sussidi ma come offerta strutturata di servizi alla cittadinanza, peraltro in un momento particolare e delicato come quello che stiamo vivendo”.

    Un rilievo particolare assume l’attività di programmazione, “con un occhio – spiega il rappresentante di Palazzo “Alvaro” – a tutte quelle risorse, regionali, ministeriali e naturalmente al Recovery Fund, su cui la Città metropolitana sta profondendo uno sforzo rilevante anche grazie alla predisposizione di una cabina di regia che coinvolge tutti gli attori istituzionali e sociali. Insomma un bilancio che da un lato si preoccupa di dare risposte immediate ai bisogni più urgenti e per altro verso tiene un faro ben acceso sul futuro”.

    Rendere attrattivo il territorio è un’altra sfida cruciale che, secondo Ranuccio, comincia dal rilancio di turismo e tutela ambientale. “La progressione della campagna vaccinale e la bella stagione fanno ben sperare – evidenzia il consigliere metropolitano – e crediamo che questa possa essere un’estate all’altezza delle aspettative di imprese e tessuto produttivo”.

    Il nuovo corso metropolitano è caratterizzato da un approccio di lavoro molto diverso rispetto al passato, “grazie ad una maggiore capacità di cooperazione tra amministratori e comunità del territorio. Penso ad esempio – conclude Ranuccio – al contratto di costa di cui tanto si parla. Un accordo che abbraccia i comuni di Palmi, Seminara, Bagnara, Scilla e Villa San Giovanni dentro un’unica strategia integrata di valorizzazione e promozione del territorio, tutela ambientale e visione comune di sviluppo. Una novità assoluta, un percorso ambizioso che vuole anche mandare un segnale di superamento definitivo di ogni campanilismo e di impegno concreto su temi comuni. Un passo in avanti nel solco degli indirizzi dell’amministrazione Falcomatà e che orientano questa nuova fase verso un’autentica e ampia partecipazione del territorio”.

  • Città metropolitana, Ranuccio: “Ente solido, ora può partire nuova fase”

    Città metropolitana, Ranuccio: “Ente solido, ora può partire nuova fase”

    Reggio Calabria – “Abbiamo da poco approvato il nostro primo bilancio previsionale, dotandoci di quegli strumenti finanziari ed economici utili a perseguire le linee di mandato che ci siamo dati. La Città metropolitana è un ente solido e gode di ottima salute ma questo dato se da un lato è positivo, per altro verso rappresenta una sfida importante e complessa sul versante della programmazione e degli interventi su quelle materie che richiedono maggiore attenzione”.
    E’ quanto afferma il consigliere metropolitano con delega al Bilancio e al Turismo, Giuseppe Ranuccio, in merito all’attuale fase di programmazione dell’Ente di Palazzo “Alvaro”.

    “Stiamo provando a dare risposte immediate alle tante istanze del territorio – prosegue Ranuccio che è anche sindaco di Palmi – a cominciare dalla viabilità su cui le risorse sono state quasi raddoppiate. Ed è bene ricordare che la Città metropolitana purtroppo non ha a disposizione tutte le risorse di cui invece godeva la vecchia Provincia. Così come sulla messa in sicurezza del nostro patrimonio, sull’impiantistica sportiva, sull’edilizia scolastica con la programmazione di numerosi interventi. E così per la pulizia delle fiumare, per la segnaletica e poi importanti investimenti sulla formazione professionale, sul welfare che oggi non è più concepito solo come erogazione di sussidi ma come offerta strutturata di servizi alla cittadinanza, peraltro in un momento particolare e delicato come quello che stiamo vivendo”.

    Un rilievo particolare assume l’attività di programmazione, “con un occhio – spiega il rappresentante di Palazzo “Alvaro” – a tutte quelle risorse, regionali, ministeriali e naturalmente al Recovery Fund, su cui la Città metropolitana sta profondendo uno sforzo rilevante anche grazie alla predisposizione di una cabina di regia che coinvolge tutti gli attori istituzionali e sociali. Insomma un bilancio che da un lato si preoccupa di dare risposte immediate ai bisogni più urgenti e per altro verso tiene un faro ben acceso sul futuro”.

    Rendere attrattivo il territorio è un’altra sfida cruciale che, secondo Ranuccio, comincia dal rilancio di turismo e tutela ambientale. “La progressione della campagna vaccinale e la bella stagione fanno ben sperare – evidenzia il consigliere metropolitano – e crediamo che questa possa essere un’estate all’altezza delle aspettative di imprese e tessuto produttivo”.
    Il nuovo corso metropolitano è caratterizzato da un approccio di lavoro molto diverso rispetto al passato, “grazie ad una maggiore capacità di cooperazione tra amministratori e comunità del territorio. Penso ad esempio – conclude Ranuccio – al contratto di costa di cui tanto si parla. Un accordo che abbraccia i comuni di Palmi, Seminara, Bagnara, Scilla e Villa San Giovanni dentro un’unica strategia integrata di valorizzazione e promozione del territorio, tutela ambientale e visione comune di sviluppo. Una novità assoluta, un percorso ambizioso che vuole anche mandare un segnale di superamento definitivo di ogni campanilismo e di impegno concreto su temi comuni. Un passo in avanti nel solco degli indirizzi dell’amministrazione Falcomatà e che orientano questa nuova fase verso un’autentica e ampia partecipazione del territorio”.

  • Rilancio del Porto di Gioia Tauro, i sindacati sferzano la MetroCity

    Rilancio del Porto di Gioia Tauro, i sindacati sferzano la MetroCity

    Reggio Calabria – I segretari generali di Cgil Reggio Calabria (Gregorio Pititto), Cgil Piana di Gioia Tauro (Celeste Logiacco), Cisl Reggio Calabria (Rosi Perrone) e Uil Reggio Calabria (Nuccio Azzarà) interrogano la Città Metropolitana sulle politiche che intende mettere in campo nel percorso di rilancio del Porto di Gioia Tauro.

    “Abbiamo seguito attentamente – è scritto nella nota firmata dai segretari generali – le fasi di rilancio delle quali è stato protagonista il management dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro. Con l’Ammiraglio Agostinelli, già Commissario e da poco Presiedente dell’Autority, abbiamo attivato un confronto proficuo che tendesse a valorizzare le prerogative e le specificità della grande infrastruttura reggina. Dall’attenzione del livello occupazionale, ad una nuova strategia di sviluppo che concepisse la centralità della piattaforma Italia, nel cuore del Mediterraneo, e la sua naturale porta d’ingresso che è caratterizzata appunto, dal Porto di Gioia Tauro. La movimentazione commerciale e le nuove strutture di cui si è dotata il Porto, lo hanno di fatto, inserito a pieno titolo concettualmente e infrastrutturalmente, tra i punti di contatto più strategici tra Europa e Mediterraneo. E dal punto di vista intermodale, il gateway ferroviario, che dovrebbe facilitare l’accesso al porto e la realizzazione dell’Alta Velocità fino a Reggio Calabria, prevista dal Piano del Recovery, lo consacreranno come struttura del futuro, sulla quale puntare per l’effettiva rinascita dei nostri territori.
    Ma in tutto questo percorso virtuoso, ci domandiamo, quali sono i progetti collaterali messi in campo dalla Metrocity? Perché abbiamo la sensazione che sia un ‘entità’ avulsa da un processo di rigenerazione economica e commerciale, fortemente attivato dall’Autorità Portuale. Quali sono le proposte inserite nel Recovery Plan da parte dell’amministrazione metropolitana per dare un lungo respiro ad una fase storica di rilancio? E ancora, ci sono iniziative progettuali per la Zes, per il retroporto, tali da incentivare l’insediamento di nuove realtà commerciali? E le vie di collegamento interne, nel cuore della Piana di Gioia, sono accessibili dal punto di vista della mobilità e del decoro urbano? Ci domandiamo inoltre, se questa classe dirigente abbia intuito o percepito l’importanza di un’infrastruttura, considerata dal mondo intero, trait d’union tra Europa e Mediterraneo?
    Trasporti, logistica, commercio, nuove economie sul territorio e nuova organizzazione sociale. Tutti temi che andrebbero sviluppati attraverso una politica portuale vigorosa. Ma per programmare e costruire una visione, occorre avere contezza di cosa sia o meglio, di cosa rappresenti il Mediterraneo.
    Lo chiediamo pubblicamente ad una classe dirigente poco attenta ad una risorsa imprescindibile, per storia e identità, non solo della Calabria. Il Mediterraneo, non costituisce solo una ‘superficie di trasporto’; ma le ‘sue navi’, le ‘sue rotte’ e i porti che su esso si affacciano, rappresentano gli strumenti economici al servizio delle città, in grado di generare nuove economie e nuove approcci urbani. Dunque pensiamo che sia fondamentale una nuova politica per i porti, per garantire un effettivo rilancio della presenza nel Mediterraneo. Ovvero, i porti del Mediterraneo e le loro trasformazioni vanno accompagnate e non subite; vanno incentivate e valorizzate azioni messe in campo dall’Autorità Portuale di Gioia Tauro, per creare uno snodo strategico che fortifichi la rete dei collegamenti dei sistemi economici.
    Anche perché, siamo convinti che anche nel post pandemia la logistica continuerà a svolgere un ruolo centrale nell’orientare lo sviluppo delle produzioni e degli scambi, e di conseguenza, il Mediterraneo si troverà nel cuore di un confronto competitivo tra le grandi potenze economiche. Dobbiamo però, farci trovare pronti! L’Authority deve poter contare su Stato, Regione Calabria e – concludono – soprattutto Metrocity”.

  • Reggio, la Città Metropolitana riconosce la Repubblica dell’Artsakh e il genocidio del popolo Armeno

    Reggio, la Città Metropolitana riconosce la Repubblica dell’Artsakh e il genocidio del popolo Armeno

    Nella giornata di ieri, giorno 26 maggio, il Consiglio della Città Metropolitana ha approvato all’unanimità due importanti mozioni in solidarietà e sostegno del popolo armeno: nella prima si riconosce il “Genocidio del popolo armeno”, avvenuto nel 1915 a opera dell’Impero Ottomano; nella seconda si riconosce formalmente la Repubblica armena dell’Artsakh, ultimamente vittima di un’aggressione armata da parte dell’Azerbaigian.
    Come “Comunità Armenia-Calabria” – si legge in una nota – “esprimiamo tutta la nostra gratitudine per questi due importanti passaggi che rappresentano un grande abbraccio reggino alla ritrovata sorella Armenia”.

    Le congratulazioni da parte della Comunità Armena-Calabria nel commento della presidente Tehmine Arshakyan (Nella foto): “Il rapporto fra la provincia di Reggio e l’Armenia, benché ancora poco conosciuto, in realtà è secolare e negli ultimi anni sta ritrovando vivacità. Come ‘Comunità Armenia-Calabria’ vogliamo ringraziare tutto il Consiglio metropolitano per la sensibilità dimostrata e in particolare vogliamo ringraziare il consigliere Rudi Lizzi che ha conosciuto la nostra realtà e ha voluto fare propria la causa armena attraverso la presentazione di queste due mozioni. Vogliamo esprimere la nostra gratitudine anche ai consiglieri Dr. Antonio Minicuci, Dr. Armando Neri, Dr. Carmelo Versace, Dr. Giuseppe Ranuccio, Dr. Domenico Mantegna, Dr. Antonio Zimbalatti, Dr. Filippo Quartuccio, Dr. Domenico Marino, che in maniera trasversale hanno sottoscritto le due mozioni presentate dal consigliere Lizzi. Il rapporto fra il popolo armeno e il territorio reggino nasce intorno al decimo secolo dopo Cristo, un legame testimoniato dai numerosi siti archeologici presenti in particolare nella provincia jonica, nonché nel culto di alcuni santi e in toponimi e idiomi che utilizziamo nella nostra quotidianità anche senza rendercene conto. Riscoprire questo rapporto significa rinsaldare le proprie radici culturali oltre che ravvivare un’amicizia con una terra lontana geograficamente ma vicina per storia e cultura. Già da qualche anno questa relazione aveva ripreso vita alimentando un flusso di ricercatori accademici e di visitatori armeni, in particolare a Brancaleone e nei Comuni limitrofi che attraversano quella che ormai viene definita la ‘Valle degli Armeni’. Siamo certi che queste due mozioni risulteranno da stimolo per incentivare le relazioni fra Reggio e l’Armenia, ma anche per far crescere l’interesse culturale verso il nostro territorio tanto da divenire possibile volano di un auspicato sviluppo turistico con positive ricadute sul territorio”.

  • Calcio, la proposta: “Una Champions League tra le squadre juniores delle Metrocity”

    Calcio, la proposta: “Una Champions League tra le squadre juniores delle Metrocity”

    Siderno (RC) – Potrebbe giungere dalla Locride la rivincita della Città Metropolitana, dopo che la proposta del sindaco reggino Giuseppe Falcomatà di ospitare la finale della Champions League non è andata in porto.
    Il giovane sidernese Francesco Gentile, esperto in progettazione sociale, lancia un’idea che presto si tradurrà in una proposta progettuale concreta da proporre “chiavi in mano” a palazzo Alvaro, ovvero una sorta di campionato europeo per le formazioni juniores delle principali squadre del vecchio continente, da realizzare, appunto, nell’intero territorio metropolitano di Reggio Calabria.

    “In questi giorni – ha scritto Gentile in una nota – un giovane amministratore come Giuseppe Falcomatà con audacia e coraggio, ha sognato di poter ospitare nello stadio della sua città la finale di Champions League (precedentemente prevista a Istanbul) .
    Purtroppo – prosegue – il suo coraggio non è stato premiato, non tanto per la finale assegnata a Oporto, ma soprattutto per la reazione di una parte della cittadinanza (non solo reggina ma metropolitana) che invece di remare nella stessa direzione di questo giovane e coraggioso amministratore lo ha messo letteralmente in croce con i soliti discorsi da bar che alla fine dei conti sono un mix di ilarità, ignoranza e populismo.
    Considerato il periodo, già l’aver fatto parlare della nostra città capoluogo è stato un mezzo successo; tuttavia nessuno deve dimenticare o far passare in secondo piano un fattore che per lo sviluppo del territorio potrebbe essere di cardinale importanza: Reggio non è una città come tutte le altre, Reggio è la nostra capitale metropolitana, che oggi da sola non è riuscita nonostante il coraggio dimostrato aospitare l’evento calcistico più importante dell’anno.
    Nonostante questo il fattore positivo dal quale ricominciare a sognare non come singola città ma come territorio metropolitano è la risposta che l‘UEFA ha dato per mano del presidente Aleksander Čeferin, infatti i vertici del calcio non locale ma europeo (a differenza dei nostri demagoghi nostrani) non solo hanno apprezzato la proposta ma hanno aperto importanti spiragli di collaborazione futura definendo Reggio «città bellissima e ricca di cultura», ed aggiungendo che l’offerta di disponibilità ed il gentile invito «saranno ricordati».

    Fatta questa lunga premessa, Francesco Gentile passa a illustrare la propria proposta progettuale.

    “Letta la risposta giunta al sindaco Falcomatà ed essendo io – ha scritto Gentile – appassionato di calcio e politiche giovanili mi sono messo a sognare, anzi forse, ad essere sincer, ho sognato pure troppo, ho sognato in grande, ho sognato anche io una finale a Reggio Calabria ma come ultimo atto di una manifestazione ancora più grande: la Junior Metropolitan Champions League, una competizione calcistica giovanile riservata alle formazioni juniores delle squadre con sede legale nelle Città Metropolitane italiane ed europee, stiamo parlando di scuole calcio del calibro di Roma, Lazio, Milan, Inter, Napoli, Torino, Juventus, Bari, Palermo, Catania, Bologna, Fiorentina, Venezia, Sampdoria, Genoa, Messina, Reggina e Cagliari come team italiani e realtà calcistiche europee del livello di Chelsea, Manchester United , Manchester City, Herta Berlino, Union Berlino, Real Madrid, Atletico Madrid, Barcellona, Espanol, Francoforte, PSG, Lione, Atletico Bilbao.
    Nella mia personale e sempre aggiustabilissima visione, la Junior Metropolitan Champions League prevedrebbe la partecipazione di 32 squadre suddivise in 8 gironi da 4 nella prima fase ed una seconda fase che comprenda ottavi di finale, Quarti di Finale Semifinali e Finale.
    La competizione sarebbe da ospitare non solo ed esclusivamente a Reggio ma su tutto il territorio metropolitano, sfruttando le strutture sportive più moderne come San Luca, Roccella , ecc.
    Forse già sognare di fare una cosa del genere è il primo passo verso la follia, ma ogni cosa si può sognare, si può anche realizzare, basta giocare da squadra e non da singoli, da territorio metropolitano e non da singolo ente. Nei fatti, dopo che gli uffici preposti dell’ente metropolitano stileranno la proposta progettuale da porre all’attenzione delle altre città metropolitane italiane ed europee, gli operatori turistici del territorio si potrebbero occupare della logistica (una manifestazione del genere farebbe arrivare da ogni angolo D’Europa centinaia, se non migliaia, di visitatori) magari sfruttando un bando Erasmus Sport, oppure un progetto “Europa per i cittadini”, i team potrebbero essere ospitati nelle strutture ricettive dislocate nei 97 comuni metropolitani, per le direzioni di gara ci si potrebbe affidare alle locali sezioni arbitrali.
    Altro fattore da calcolare sarebbe quello dello sviluppo turistico e dei futuri rapporti sociali: una manifestazione del genere permetterebbe a tutto il territorio di farsi conoscere e apprezzare a livello continentale, oltre ad essere una vetrina calcistica di prim’ordine per eventuali talenti locali.
    Calcisticamente parlando, solo per tentare di proporre una cosa del genere- conclude Gentile – come cittadini dovremmo ricominciare a giocare la nostra personale partita con la storia”.

  • Venti milioni per la riqualificazione di dieci scuole del territorio metropolitano

    Venti milioni per la riqualificazione di dieci scuole del territorio metropolitano

    Sono stati presentati gli undici interventi di riqualificazione degli edifici scolastici che verranno attuati dalla Città metropolitana di Reggio Calabria. Un vasto e articolato piano di azione che vede l’ente di Palazzo Alvaro impegnato in tutto il territorio attraverso opere di manutenzione straordinaria, efficientamento energetico, messa in sicurezza, realizzazione di nuove costruzioni e cablaggio interno degli edifici scolastici. Lavori pari a circa venti milioni di euro che interesseranno dieci istituti scolastici del territorio metropolitano reggino. Ad illustrare i dettagli del piano, alla presenza dei dirigenti degli istituti scolastici interessati dagli interventi in programma, sono stati il Consigliere metropolitano con delega all’Edilizia e Programmazione della rete scolastica Istruzione, Università e Ricerca, Carmelo Versace e il dirigente Settore 12 – Edilizia, architetto Giuseppe Mezzatesta.

    “Siamo davvero soddisfatti di questo primo importante traguardo – ha affermato il consigliere Versace – perché stiamo intervenendo nel quadro di una strategia che è frutto del confronto e della concertazione con le scuole e i loro dirigenti. L’ente metropolitano e gli uffici preposti stanno profondendo uno sforzo enorme per portare avanti questi interventi e riuscire così a rispettare i vari cronoprogrammi che ci siamo dati. Ora però serve un impegno ancora maggiore, – ha evidenziato il rappresentante di Palazzo Alvaro – dobbiamo volare alto e le scuole a nostro avviso devono avere un ruolo attivo e propositivo all’interno delle loro comunità territoriali. Basti pensare al tema dell’impiantistica sportiva e in generale alla fruizione delle strutture da parte del tessuto sociale nell’ambito di percorsi di promozione culturale, educativa e formativa. Gli istituti come punti di riferimento – ha poi concluso Versace – non solo per la didattica e l’istruzione ma anche come luoghi di aggregazione e crescita collettiva e dunque contesti sempre più attrattivi specie per i nostri giovani”.

    Una prima tranche delle opere è già partita, ha poi spiegato il dirigente Mezzatesta, “mentre la seconda è già stata autorizzata con decreto del Miur e abbraccerà i versanti jonico e tirrenico del territorio. Tutte le fasi procedurali sono già a pieno ritmo e i nostri uffici stanno già organizzandosi per l’affidamento dei servizi e per le successive fasi di appalto dei lavori. È una strategia di ampio respiro che prevede anche la realizzazione di nuovi istituti scolastici, pensiamo ad esempio all’alberghiero di Locri, ma anche all’ampliamento di altri. Sono opere che guardano con particolare attenzione all’adeguamento energetico e sismico, quindi a temi di rilevanza strategica in questo territorio”.

    Questi nel dettaglio gli importi previsti e le dieci scuole interessate dai lavori: 2 milioni di euro per l’ITC “Ferraris” di Reggio Calabria; 1,8 milioni per l’ITT “Panella-Vallauri” di Reggio Calabria; 1,8 milioni per l’IPSS “Boccioni-Fermi” di Reggio Calabria; 1,5 milioni per il liceo artistico “M. Preti” di Reggio Calabria; 1,5 milioni per il “Rechichi” di Polistena; 1,85 milioni per l’ITT “Panella-Vallauri” di Reggio Calabria; 1 milione per il liceo Scientifico e istituto Industriale di Oppido Mamertina; 4,5 milioni per la realizzazione del nuovo Ipssar (con annesso Convitto) di Locri; 500mila euro per l’ampliamento dell’ITI Milano di Polistena; 3 milioni per l’ampliamento dell’Istituto “Severi” di Gioia Tauro e 520mila euro per l’istituto Alberghiero di Condofuri.

  • “Food policy”, la MetroCity scommette sull’educazione alimentare

    “Food policy”, la MetroCity scommette sull’educazione alimentare

    Reggio Calabria – Modelli, esperienze e percorsi virtuosi nel campo delle “food policy” si sono confrontate nell’ambito della tredicesima edizione del programma Terra Madre Salone del Gusto, la manifestazione internazionale promossa da Slow Food che acceso i riflettori sulle politiche locali del cibo con un webinar dal titolo: “Verso una food policy nella Città metropolitana di Reggio Calabria”.

    Un appuntamento, coordinato da Raoul Tiraboschi, di Slow Food Bergamo e a cui hanno preso parte il Sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il Consigliere metropolitano con delega al Marketing territoriale, Carmelo Versace, il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il Sindaco di Andria, Giovanna Bruno, il consigliere delegato alla food policy del Comune di Bergamo, Roberto Amaddeo, l’assessore alle Attività produttive del Comune di Lecce, Paolo Foresio.

    “Siamo davvero contenti di avviare questo percorso – ha detto in apertura dei lavori il Sindaco Falcomatà – nella consapevolezza che il ruolo delle istituzioni rispetto alle politiche alimentari non possa essere relegato solo alla partecipazione a eventi fieristici che riguardano le varie filiere. In questo momento storico il nostro compito è ben maggiore e per quanto riguarda la Città di Reggio Calabria, ogni percorso di questo tipo deve partire innanzitutto dalla sua funzione educativa. Partendo dalle scuole – ha evidenziato Falcomatà – e dal tema delle mense che non deve riguardarci solo in relazione agli aspetti igienici e logistici ma anche come guida e indirizzo sul fronte della cultura alimentare. Un lavoro che deve spingerci a prestare la massima attenzione alla qualità dei cibi, ad un confronto costante con le cooperative di settore e privilegiando i prodotti a chilometro zero della filiera locale. Si tratta di un percorso che abbiamo già iniziato, attraverso l’istituzione di una commissione mensa che non è solo un organismo politico ma uno strumento che si avvale dell’apporto di tecnici e di competenze specifiche che ci aiutano a coinvolgere e responsabilizzare anche i dirigenti scolastici e le famiglie. Accanto a ciò – ha poi aggiunto il Sindaco metropolitano – in un periodo così difficile come quello attuale, abbiamo intensificato il dialogo con il Banco alimentare per evitare che le eccedenze della grande distribuzione non vengano sprecate ma destinate alle fasce più fragili della popolazione. Insomma – ha poi concluso il primo cittadino – il nostro vuole essere un percorso ragionato e consapevole in materia di food policy, che non trascuri gli aspetti formativi, sociali e naturalmente di valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze”.

    In seguito al blocco dei grandi eventi fieristici, la Città metropolitana ha iniziato un percorso a sostegno del comparto agroalimentare, ha poi spiegato il consigliere Versace, “per far fronte alle difficoltà a cui è andato incontro il settore e il relativo indotto. Il percorso delle food policy è estremamente interessante e utile perché nasce in un contesto di rete, di scambio, promuovendo il confronto e la contaminazione virtuosa tra i diversi modelli in atto nelle diverse zone del Paese. Ma il vero valore aggiunto di questo progetto risiede nella sua capacità di partire dal basso, dunque perfettamente coerente con la visione che il nostro ente ha adottato. Nel nostro modello di food policy trova spazio l’idea di un ampio partenariato che concepisca il cibo non solo come elemento gastronomico ma anche come fattore educativo e di valorizzazione dell’identità territoriale. In questa direzione la riscoperta delle tradizioni e delle straordinarie diversità e unicità che caratterizzano il nostro territorio metropolitano, costituisce uno dei tratti distintivi delle food policy che Reggio Calabria intende sviluppare”.

  • Reggio, acquistati tre nuovi pulmini per il servizio scolastico

    Reggio, acquistati tre nuovi pulmini per il servizio scolastico

    Continua a crescere la flotta degli scuolabus in dotazione alla Città di Reggio Calabria. Tre nuovi mezzi, infatti, griffati Iveco, sono stati acquistati dal Comune con il contributo della Città Metropolitana, per essere concessi in comodato d’uso ad Atam, l’azienda di trasporto pubblico locale del territorio metropolitano. I nuovi pulmini si aggiungono ai dieci mezzi che il Comune aveva già acquistato in precedenza grazie ai fondi del PON Metro e messo in servizio circa un anno e mezzo fa a partire dall’anno scolastico 2019-2020

    Soddisfazione è stata espressa dal consigliere metropolitano delegato Carmelo Versace che ha sottolineato “l’impegno dell’Ente di Palazzo Alvaro per il sostegno al percorso di crescita e modernizzazione dell’azienda”, titolare del servizio di trasporto pubblico sul territorio reggino. “Si rafforza – ha aggiunto Versace – la rete dei servizi per la mobilità del sistema scolastico cittadino, attraverso un sinergico e proficuo sforzo che vede impegnati l’ente cittadino e quello metropolitano nel rilancio del sistema di mobilità locale e a garanzia dei più alti e innovativi standard di sicurezza e comfort rivolti agli studenti”.

     

    La Città metropolitana, peraltro, secondo l’indirizzo dettato dal sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, proprio poche settimane fa, ha programmato e formalizzato l’acquisto delle quote di Atam, rafforzando così gli indirizzi operativi dell’Ente di Palazzo “Alvaro” finalizzati ad una nuova e più ampia strategia di governance del settore trasporti e di crescita complessiva dei servizi integrati su tutto il territorio reggino.