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	<title>caro Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 11 Sep 2026 19:09:26 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Inchiesta su caro affitti e studentati privati in zona universitaria a Rende: La casa è un diritto, basta aumenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 18:16:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Collettivo Aula Studio Liberata dell&#8217;Unical.- Arriva settembre e, come ogni anno, migliaia di studenti (e famiglie) calabresi si trovano alle prese con il mercato degli affitti e con rincari sempre più drammatici, specialmente nella zona universitaria di Rende. Nei dintorni dell&#8217;Università della Calabria, le cifre richieste sono salite fino a 450€ per una stanza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>di Collettivo Aula Studio Liberata dell&#8217;Unical.- </strong></em>Arriva settembre e, come ogni anno, migliaia di studenti (e famiglie) calabresi si trovano alle prese con il mercato degli <strong>affitti</strong> e con <strong>rincari</strong> sempre più drammatici, specialmente nella zona universitaria di Rende. Nei dintorni dell&#8217;Università della Calabria,<strong> le</strong> <strong>cifre richieste sono salite fino a 450€ per una stanza singola e 370€ per un posto in doppia</strong>, per scendere solo leggermente spostandosi nelle zone periferiche e/o con meno servizi, dove<strong> è schizzato il costo di bilocali e trilocali (fino a 750€)</strong>. Somme che, solo qualche anno fa, erano sufficienti per trovare una dignitosa soluzione autonoma, oggi non bastano neanche per una stanza in appartamento condiviso.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-398440" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-1.png" alt="" width="700" height="361" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-1.png 1066w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-1-300x155.png 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-1-1024x528.png 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-1-768x396.png 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-1-814x420.png 814w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-1-696x359.png 696w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Non si tratta di un fenomeno nuovo: il mercato degli affitti è in continuo aumento da decenni! Ogni estate, gli aumenti partono dalla zona universitaria con la scusa di un <strong>presunto aumento della domanda studentesca di alloggi</strong>, per poi estendersi a tutto il territorio circostante. Se già il costo degli affitti era raddoppiato negli anni successivi alla crisi del 2007-2008, un&#8217;ulteriore impennata è iniziata con la riapertura universitaria post-Covid e prosegue ancora oggi. Abbiamo visto proprietari aumentare l&#8217;affitto anche durante la pandemia, perché dovevano “coprire i costi” del carovita&#8230;<strong> Li vediamo ancora oggi che speculano sull&#8217;apertura del nuovo CdL in Medicina e sulla prospettiva di un </strong>“<strong>nuovo ospedale”</strong>, che sorgerà forse tra qualche decennio.</p>
<p>In questo scenario c’è una grande assente: la politica. Dalla “dichiarazione d&#8217;intenti” siglata a maggio con l&#8217;Università della Calabria, fino alle recenti esternazioni sul tema del caro-affitti nel dibattito locale, <strong>la posizione del Comune di Rende è quella di minimizzare il problema</strong>, vissuto ormai come un&#8217;emergenza da migliaia di persone e famiglie, per riproporre la stessa ricetta di sempre: <strong>supporto ai privati che fittano immobili a studenti</strong>. Una ricetta che ha certamente favorito lo sviluppo immobiliare degli scorsi decenni, ma non ha limitato in alcun modo la <strong>speculazione sfrenata</strong> che ci ha trascinato fino ai prezzi folli odierni. Come se il problema del territorio rendese fosse la mancanza di case in affitto! Farebbe ridere, se non ci fosse da trovare una casa che costi meno del 50% del nostro stipendio.</p>
<p><strong>STUDENTATI PNRR: UN REGALO A CHI SPECULA-  </strong>Capolavoro dell&#8217;inadeguatezza politica sul tema del caro-affitti è quella che viene prospettata come “soluzione”, in grado di mettere d&#8217;accordo tutti (almeno, <strong>tutti quelli che hanno interessi nel mercato immobiliare</strong>): il finanziamento del PNRR per progetti di housing universitario.</p>
<p><strong>Studentati privati costruiti con fondi pubblici-  </strong>Si tratta di un fondo, gestito dal MUR attraverso una apposita Commissione, che eroga un contributo di quasi 20mila euro a posto letto, per progetti di ristrutturazione o rifacimento dell&#8217;esistente o immobili già in costruzione, con condizioni economiche favorevoli ai proprietari dell&#8217;immobile. Come funziona il contributo? Solo il <strong>30% </strong>dei posti letto sarà riservato alle <strong>graduatorie pubbliche</strong>, gestiti e pagati dall&#8217;ente regionale per il <strong>DSU</strong>. Per il <strong>70% </strong>restante di posti letto, <strong>il contributo</strong> del MUR (i 20mila euro) <strong>vale come copertura</strong> parziale <strong>dei “proventi da locazione per i primi tre anni”</strong>. Un contributo medio di oltre 500€/mese per posto letto, considerato come copertura parziale. <strong>Per i nove anni successivi</strong>, il privato deve mantenere un canone <strong>ridotto del 15% rispetto al “valore medio di mercato”</strong> dei posti letto universitari. Una percentuale <strong>irrisoria</strong>, basata su un indice che non esiste. <strong>Alla fine</strong> dei 12 anni,<strong> scade ogni vincolo</strong> di destinazione e di prezzo.</p>
<p><strong>Chi</strong>, e con quali criteri, <strong>stabilirà</strong> nei primi tre anni l&#8217;entità della parte mancante e, nei successivi 9 anni, <strong>il valore del canone medio di riferimento? </strong>Al ritmo attuale degli aumenti, quando questi “sconti” diventeranno operativi, ci consentiranno (forse) di pagare a Rende gli stessi prezzi che vediamo a Bologna o Firenze. Siamo davanti all&#8217;<strong>ennesimo incentivo a speculare</strong> sul prezzo degli affitti!! Non ci stupisce che, solo nell&#8217;area tra Cosenza e Rende, siano state presentate una <strong>decina di richieste </strong>di finanziamento PNRR per studentati privati*: un contributo complessivo di <strong>13 milioni di euro</strong> per un totale di <strong>669 posti letto</strong>. Da progetti appena superiori al limite minimo di 20 posti letto, a richieste che raggiungono quota 60 posti, fino ai <strong>due progetti maggiori</strong>, situati sul territorio di Rende, che promettono centinaia di posti letto e superano i 2 milioni di euro ciascuno per contributo richiesto al MUR.</p>
<p>Si tratta di due complessi distinti, <strong>Urban Life</strong> e <strong>Smart City Life</strong>, ma <strong>di fatto sono progetti “gemelli”</strong>. Sorgono adiacenti nella stessa area, tra le ormai pochissime non edificate del territorio urbano rendese (a pochi chilometri dal Campus, raggiungibile in bus). Sono realizzati da una rete di imprese edili riconducibili alla <strong>stessa famiglia</strong>, tra le quali spicca la <strong>Simea Srl</strong>, di<strong> Stefano Tallarico</strong>, nota in città per la costruzione dei grattacieli nei pressi dello Stadio Marulla, nel quartiere San Vito, a Cosenza – che furono realizzati durante l&#8217;amministrazione di Mario Occhiuto e inaugurati da lui in persona.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-398441" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-2.jpg" alt="" width="703" height="445" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-2.jpg 1004w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-2-300x190.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-2-768x487.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-2-663x420.jpg 663w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-2-696x441.jpg 696w" sizes="(max-width: 703px) 100vw, 703px" /></p>
<p>A completare il quadro, infatti, arriva anche la sua firma: <strong>progettista </strong>di entrambi i complessi residenziali, in qualità di architetto, è proprio <strong>Mario Occhiuto </strong>– ex-sindaco di Cosenza e attuale Senatore, dello <strong>stesso partito della titolare del MUR</strong>, che ha nominato la Commissione apposita. I progetti originali di Occhiuto, ovviamente, erano ancora più ambiziosi degli attuali 238 posti letto. <strong>La &#8216;visione&#8217; targata Occhiuto-Tallarico era quella di due studentati da 780 posti letto in totale</strong>, con all&#8217;interno negozi e servizi –<strong> per un contributo totale richiesto di 15,5 milioni di euro</strong>. A novembre 2025, l&#8217;organismo europeo ECOFIN ha ridefinito i criteri di spesa per aprire a progetti di minore entità. <strong>I due studentati rendesi hanno visto un taglio importante del contributo previsto, intorno ai 5 milioni di euro per 238 posti letto garantiti</strong>.</p>
<p>Posti letto che dovevano essere consegnati entro luglio, con successiva proroga al 19 agosto e nessuna certezza sulla consegna reale: ad oggi non sembra prevista nell&#8217;immediato, <strong>ma i lavori procedono a ritmi serrati</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-398442" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-5.jpg" alt="" width="702" height="416" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-5.jpg 982w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-5-300x178.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-5-768x455.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-5-709x420.jpg 709w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-5-696x412.jpg 696w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></p>
<p>La rapida evoluzione degli studentati privati fa da contraltare a un <strong>caso emblematico</strong> di edilizia pubblica universitaria sul nostro territorio: il <strong>Complesso Residenziale Rocchi</strong>. <strong>Iniziato</strong> a costruire ormai <strong>più di 15 anni fa</strong>, bloccato in itinere e “denunciato” da diverse generazioni di movimenti universitari. La prossima <strong>data ipotizzata per la fine dei lavori è aprile 2027</strong>. Da diversi anni, l&#8217;Università della Calabria <strong>garantisce un numero importante di alloggi universitari</strong>: un dato che <strong>incide in maniera rilevante sulle statistiche positive dell’Ateneo</strong>, ma <strong>rimane insufficiente a soddisfare le esigenze specifiche</strong> di un Campus sul territorio calabrese. Sempre più spesso, inoltre, da chi gli alloggi deve riceverli e poi viverci dentro,<strong> emergono critiche per la lentezza delle assegnazioni e per le condizioni</strong> degli alloggi stessi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-398443" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-7.jpg" alt="" width="701" height="405" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-7.jpg 943w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-7-300x173.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-7-768x444.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-7-727x420.jpg 727w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/09/Screen-7-696x402.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 701px) 100vw, 701px" /></p>
<p>In sintesi, <strong>la politica e le istituzioni fanno gli interessi di chi sul mercato immobiliare ci guadagna</strong>. Nel frattempo, da quest&#8217;altra parte, <strong>abitare (e quindi studiare) è diventato un lusso</strong>. Con questi prezzi e questo costo della vita (e questi salari), <strong>NON SI PUÒ PIÙ VIVERE! </strong>È arrivato il momento di reagire! Dobbiamo <strong>organizzarci e bloccare questa spirale</strong>.</p>
<p>Trovare insieme le strade per<strong> interrompere il flusso della speculazione immobiliare</strong>, distruggere quella bolla che si arricchisce sul nostro bisogno di casa<strong>. </strong>Contro gli aumenti indiscriminati! Contro la speculazione sugli affitti! Per una politica di affitti equi! Per il diritto all&#8217;abitare!</p>
<p><strong>LA CASA È UN DIRITTO-</strong><strong>BASTA AUMENTI</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nuovo anno scolastico, Sebastiano Guzzi (Unilavoro Pmi): spese ingenti, un salasso per le famiglie</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nuovo-anno-scolastico-sebastiano-guzzi-unilavoro-pmi-spese-ingenti-un-salasso-per-le-famiglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 13:54:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sebbene se ne parli molto, la campanella non è ancora suonata. Mancano circa due settimane. Nell’aria, però si respira il clima del ritorno e degli acquisti. Non più accessori e articoli per il mare, ma prodotti per la scuola. Ebbene sì, per milioni di famiglie italiane il nuovo anno scolastico è già iniziato da un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sebbene se ne parli molto, la campanella non è ancora suonata. Mancano circa due settimane. Nell’aria, però si respira il clima del ritorno e degli acquisti. Non più accessori e articoli per il mare, ma prodotti per la scuola. Ebbene sì, per milioni di famiglie italiane il nuovo anno scolastico è già iniziato da un po&#8217;. Un inizio contraddistinto da spese esorbitanti. L’anno 2026/2027 il conto complessivo tra libri di testo e corredo scolastico, è abbastanza significativo: può arrivare, si legge, fino a 1300 euro per studente. Una cifra che, come sottolinea <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Unilavoro Pmi,</strong> non rappresenta una spesa uguale per tutti, ma che fotografa il possibile esborso complessivo per chi deve acquistare libri, dizionari, zaino, astucci, quaderni e tutto il materiale necessario. Il capitolo più delicato resta però quello dei libri di testo che hanno subito, evidenzia l’imprenditore lametino, un aumento significativo. Per chi acquista libri nuovi, continua, il peso sul bilancio familiare può quindi diventare considerevole; soprattutto negli anni di passaggio e nelle classi iniziali dei cicli scolastici.</p>
<p>E’ qui che emerge una delle contraddizioni più sentite ed espresse da alcune famiglie: molti libri vengono utilizzati per un solo anno scolastico e spesso restano praticamente intatti, ma non sempre possono essere riutilizzati perché spesso cambiano edizione, codici, contenuti digitali. Succede anche che non vengano più adottati da quella scuola. E allora essi diventano oggetti, inutili, di ornamento. Ma il problema dei libri di testo non è l’unico a far emergere riflessioni e polemiche. L’aumento non si limita soltanto ai libri. A registrare un aumento imponente anche il corredo scolastico: zaini, dizionari, astucci e materiali generici di cancelleria. Il mercato propone inoltre, continua Guzzi, prodotti sempre più tecnologici e costosi: zaini con power bank, luci a red e speaker wireless. Nel segmento griffato le cifre diventano ancora più elevate, con zaini che possono superare i mille euro. Si tratta, ovviamente, precisa l’imprenditore, di prodotti non necessari per frequentare la scuola, ma che rappresentano una fotografia della crescente distanza tra il prezzo dei prodotti essenziali, e quello degli articoli legati a marchi e mode.</p>
<p>A preoccupare però è soprattutto l’effetto cumulativo. Una singola voce può sembrare gestibile, ma sommando libri, dizionari, zaino, astucci, quaderni e ricambi la cifra cresce rapidamente e incombe sui bilanci familiari. Soprattutto su quelle famiglie che hanno più figli. Per loro, il ritorno a scuola rischia di trasformarsi in una situazione di estrema difficoltà perché costrette a moltiplicare le spese, e a far fronte, nello stesso periodo, a tutte le necessità scolastiche, sempre più ingenti. E’ per queste famiglie, numerosissime, e non sempre abbienti, conclude Guzzi, che il ritorno a scuola rischia di trasformarsi in un vero salasso, capace di mettere in serie difficoltà l’economia familiare.</p>
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		<title>Caro carburante, Federconsumatori Calabria: rimettersi in viaggio è un salasso per molte famiglie</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/caro-carburante-federconsumatori-calabria-rimettersi-in-viaggio-e-un-salasso-per-molte-famiglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 15:16:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’estate 2026, è ormai al giro di boa e fra non molto sapremo quanto la Calabria ha saputo capitalizzare dall’ondata vacanziera. Intanto molte famiglie si apprestano a fare rientro nei luoghi di residenza portando con se oltre che il sapore della bella Calabria e la calura record, il peso con cui hanno faticato a ritagliarsi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>L’estate 2026, è ormai al giro di boa e fra non molto sapremo quanto la Calabria ha saputo capitalizzare dall’ondata vacanziera. Intanto molte famiglie si apprestano a fare rientro nei luoghi di residenza portando con se oltre che il sapore della bella Calabria e la calura record, il peso con cui hanno faticato a ritagliarsi qualche pausa di riposo al mare o in montagna.<br />
Fra il caro viaggi, alimentazione, servizi balneari, parcheggi, ristorazione, alberghi ed energia, svetta il caro carburante contro cui le misure di riduzione delle accise per soli 17 cent, solo per il gasolio e per un breve periodo, si stanno rilevando dei pannicelli caldi e di breve effetto. Mentre la politica sembra ancora presa dal clima vacanziero e da fantomatici pericoli alle frontiere, il prezzo di energia e carburante torna a risalire preannunciando tempi difficili per la tenuta dei bilanci delle famiglie.</p>
<p>La Calabria macina record su record e spicca sulle altre regioni sia per il valore medio regionale più alto del costo del gasolio di 2.128 euro e per quello della benzina di 2.019 euro in modalità self che per costo del GPL a 0,801 cent; valori ben oltre la media nazionale rispettivamente a 2.107 euro per il gasolio, di 1.997 euro per la benzina e 0.750 cent per il GPL.<br />
Federconsumatori Calabria segue l’evoluzione del costo di carburante nella regione e ne denuncia le ricadute sociali divenute pesanti. Per questo, ha effettuato un nuovo rilevamento al 19 agosto per valutare l’andamento dei prezzi in una fase delicata in cui molte famiglie si apprestano a rientrare dalle vacanze o a partire per il lavoro e faranno uso della propria autovettura per ammortizzare il costo del viaggio che, diversamente, in treno o aereo, per più componenti il nucleo familiare, avrebbe costi insostenibili.<br />
<strong>Per i costi rilevati mettersi in viaggio o tornare al lavoro sarà un salasso per molte famiglie.</strong><br />
La tabelle 1 che segue, evidenzia il valore medio del costo del carburante (gasolio, benzina e GPL) rilevato da Federconsumatori Calabria alla data del <strong>19 agosto c.a. nelle 5 Province della regione.</strong><br />
Fra le 5 Province calabresi <strong>emerge quella di Crotone per il caro gasolio</strong> (2.146 euro in modalità self e 2.326 euro in modalità servito) <strong>ed il caro benzina</strong> (2.033 euro in modalità self e 2.212 euro in modalità servito).<br />
<strong>La provincia di Cosenza segna invece il primato per il costo medio più alto del GPL a 0.842</strong> contro la media regionale dello 0.801 e nazionale di 0.750 cent.<br />
La tabella 2 fotografa invece il costo massimo rilevato fra i <strong>180 impianti su strada</strong> delle aree circostanti le città Capoluogo delle 5 Province (Cosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria) e <strong>15 impianti posti sull’autostrada A2</strong> in entrambe le direzioni.<br />
I maggiori costi di carburante (tab. 2), rilevati fra i 180 impianti delle 5 aree monitorate:</div>
<ul>
<li>Gasolio self            2.295   AREA  CITTA’ CATANZARO</li>
<li>Gasolio servito      2.697   AREA  CITTA’ CROTONE</li>
<li>Benzina self           2.105   AREA  CITTA’ CATANZARO</li>
<li>Benzina servito     2.507   AREA  CITTA’ CROTONE</li>
<li>GPL servito            0.998   AREA  CITTA’ REGGIO CALABRIA</li>
</ul>
<div><strong>Nei 15 impianti dislocati lungo il percorso autostradale</strong> i maggiori costi sono stati rilevati (tab. 2) a <strong>Frascineto Est</strong> con il gasolio a 2.329 euro in modalità self e 2.579 euro in modalità servito e la benzina a 2.259 euro in modalità self e a 2.509 euro in modalità servito.</p>
<p>Al rifornimento di servizio di <strong>Villa San Giovanni Est, il costo del GP</strong>L è stato rilevato a 0.998 cent di euro.</p>
<p>Mimma Iannello Presidente di Federconsumatori Calabria Aps:<br />
“I valori raggiunti dal costo del carburante richiedono risposte precise e non cerotti alla bisogna. La riduzione di 17 centesimi a litro, per un periodo limitato e per il solo gasolio, non sta producendo gli effetti attesi. Servono interventi strutturali sulla composizione del prezzo dei carburanti su cui incide il peso delle accise e dell’IVA sulle stesse accise. Inoltre, in un clima globale di conflitti fortemente ed irresponsabilmente destabilizzante, serve adoperarsi contro ogni speculazione della filiera che, dagli approvvigionamenti nazionali, arriva sino alle pompe ed ai consumatori.<br />
Per questo, servono risposte incisive e urgenti che dovranno venire dal Governo, ma servirà anche ogni azione tesa, degli Enti Locali e delle autorità di controllo, a spezzare ogni fenomeno speculativo che scarica gli effetti nelle tasche dei consumatori in termini diretti e indiretti. I calabresi, con l’inverno alle porte ed il caro energia, non potranno sopportare altri mesi di salassi per i super rincari di carburante ed il carovita. Servono risposte urgenti e pari alle emergenze sociali che vivono le famiglie.”</p></div>
<p>Rilevazioni costo carburante al 19 agosto 2026<br />
Tabella 1 &#8211; Valore del prezzo medio del carburante per Provincia alla data del 19.08.2026 su strada.</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Prezzo medio carburante per</strong><br />
<strong>Ambito territoriale – su strada</strong></td>
<td><strong>Gasolio</strong><br />
<strong>Self</strong></td>
<td><strong>Gasolio</strong><br />
<strong>Servito</strong></td>
<td><strong>Benzina</strong><br />
<strong>Self</strong></td>
<td><strong>Benzina</strong><br />
<strong>Servito</strong></td>
<td><strong>Gpl</strong><br />
<strong>Servito</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Provincia Cosenza</strong></td>
<td>2.121</td>
<td>2.274</td>
<td>2.013</td>
<td>2.163</td>
<td><strong>0.842</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Provincia Catanzaro  </strong></td>
<td>2.116</td>
<td>2.245</td>
<td>2.009</td>
<td>2.143</td>
<td>0.770</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Provincia Crotone  </strong></td>
<td><strong>2.146</strong></td>
<td><strong>2.326</strong></td>
<td><strong>2.033</strong></td>
<td><strong>2.212</strong></td>
<td>0.816</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Provincia Vibo Valentia</strong></td>
<td>2.115</td>
<td>2.239</td>
<td>2.011</td>
<td>2.133</td>
<td>0.765</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Provincia Reggio Calabria</strong></td>
<td>2.121</td>
<td>2.261</td>
<td>2.022</td>
<td>2.157</td>
<td>0.771</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>PREZZO MEDIO CALABRIA   strada</td>
<td><strong>2.128</strong></td>
<td><strong>2.268</strong></td>
<td><strong>2.019</strong></td>
<td><strong>2.160</strong></td>
<td><strong>0.801</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>PREZZO MEDIO NAZIONALE  strada</td>
<td><strong>2.107</strong></td>
<td><strong>&#8211;</strong></td>
<td><strong>1.997</strong></td>
<td><strong>&#8211;</strong></td>
<td><strong>0,750</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>PREZZO MEDIO NAZ.LE Autostrada</td>
<td><strong>2.178</strong></td>
<td><strong>&#8211;</strong></td>
<td><strong>2.074</strong></td>
<td><strong>&#8211;</strong></td>
<td><strong>0.881</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Elaborazione Federconsumatori Calabria Aps su dati MIMIT<br />
Tabella 2- Costo massimo del carburante rilevato in data 19.08.2026 su 180 impianti su strada monitorati.</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Area monitorata entro 10 km Capoluogo di Prov.</strong></td>
<td><strong>Impianti</strong></td>
<td><strong>Gasolio</strong><br />
<strong>Self</strong></td>
<td><strong>Gasolio</strong><br />
<strong>Servito</strong></td>
<td><strong>Benzina</strong><br />
<strong>Self</strong></td>
<td><strong>Benzina</strong><br />
<strong>Servito</strong></td>
<td><strong>Gpl</strong><br />
<strong>Servito</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Su Strada</strong></td>
<td><strong>180</strong></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Cosenza</strong></td>
<td>52</td>
<td>2.169</td>
<td>2.419</td>
<td>2.049</td>
<td>2.319</td>
<td>0,859</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Catanzaro</strong></td>
<td>42</td>
<td><strong>2.295</strong></td>
<td>2.409</td>
<td><strong>2.105</strong></td>
<td>2.317</td>
<td>0.745</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Crotone</strong></td>
<td>18</td>
<td>2.157</td>
<td><strong>2.657</strong></td>
<td>2.019</td>
<td><strong>2.507</strong></td>
<td>0,899</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Vibo Valentia</strong></td>
<td>20</td>
<td>2.189</td>
<td>2.379</td>
<td>2.069</td>
<td>2.279</td>
<td>0.875</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Reggio Calabria</strong></td>
<td>48</td>
<td>2.269</td>
<td>2.464</td>
<td>2.099</td>
<td>2.339</td>
<td><strong>0.998</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Su Autostrada </strong></td>
<td><strong> 15</strong></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>A2 – Frascineto Est</strong></td>
<td>&#8211;</td>
<td><strong>2.329</strong></td>
<td><strong>2.579</strong></td>
<td><strong>2.259</strong></td>
<td><strong>2.509</strong></td>
<td><strong>&#8211;</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>A2 – Villa S. G. Est</strong></td>
<td>&#8211;</td>
<td>&#8211;</td>
<td>&#8211;</td>
<td>&#8211;</td>
<td>&#8211;</td>
<td><strong>0.998</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Elaborazione Federconsumatori Calabria Aps su dati MIMIT</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/caro-carburante-federconsumatori-calabria-rimettersi-in-viaggio-e-un-salasso-per-molte-famiglie/">Caro carburante, Federconsumatori Calabria: rimettersi in viaggio è un salasso per molte famiglie</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caro carburanti: l&#8217;autotrasporto calabrese si prepara al fermo nazionale dal 25 al 29 maggio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/caro-carburanti-lautotrasporto-calabrese-si-prepara-al-fermo-nazionale-dal-25-al-29-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 09:10:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[autotrasporto]]></category>
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		<category><![CDATA[caro]]></category>
		<category><![CDATA[fermo]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il settore dell&#8217;autotrasporto merci continua a vivere una fase di forte emergenza e si prepara al fermo nazionale dei servizi proclamato da Confartigianato Trasporti insieme al coordinamento UNATRAS dal 25 al 29 maggio 2026. Anche le imprese calabresi del comparto parteciperanno alla mobilitazione e saranno coinvolte nell&#8217;assemblea interregionale convocata da Confartigianato Trasporti per sabato 23 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/caro-carburanti-lautotrasporto-calabrese-si-prepara-al-fermo-nazionale-dal-25-al-29-maggio/">Caro carburanti: l&#8217;autotrasporto calabrese si prepara al fermo nazionale dal 25 al 29 maggio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il settore dell&#8217;autotrasporto merci continua a vivere una fase di forte emergenza e <strong>si prepara al fermo nazionale dei servizi</strong> proclamato da Confartigianato Trasporti insieme al coordinamento UNATRAS <strong>dal 25 al 29 maggio 2026</strong>. Anche le imprese calabresi del comparto parteciperanno alla mobilitazione e saranno coinvolte nell&#8217;assemblea interregionale convocata da Confartigianato Trasporti per sabato 23 maggio, a partire dalle ore 15, nel padiglione Confartigianato della Fiera del Levante di Bari. L&#8217;incontro servirà a definire i dettagli operativi della protesta nel rispetto del Codice di autoregolamentazione e garantendo comunque i servizi pubblici essenziali e vitali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel frattempo, UNATRAS è stata convocata a Palazzo Chigi per il 22 maggio alle ore 17.30 per un tavolo di confronto al quale è attesa la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Tuttavia, in assenza di risposte concrete, il fermo nazionale resta confermato. Alla base della protesta vi sono i costi ormai insostenibili del carburante e la mancanza di interventi strutturali capaci di fronteggiare una crisi di liquidità che rischia di mettere fuori mercato migliaia di imprese del settore, con pesanti ripercussioni anche sui livelli occupazionali.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Confartigianato Trasporti Calabria</strong> sostiene le rivendicazioni dell&#8217;Associazione nazionale e ribadisce le principali richieste della categoria: stanziamento di 500 milioni di euro sotto forma di credito d&#8217;imposta per compensare l&#8217;aumento dei carburanti; rimborso trimestrale immediato delle accise entro dieci giorni dalla domanda; ripristino dell&#8217;agevolazione piena sul rimborso accise; sospensione temporanea e facoltativa di imposte, contributi previdenziali e premi assicurativi.</p>
<p style="font-weight: 400;">«Siamo stanchi di attendere mentre il settore rischia di essere schiacciato dai costi – si legge nella nota di Confartigianato Trasporti Calabria -. Le imprese hanno dimostrato grande senso di responsabilità, ma senza interventi adeguati non sarà più possibile andare avanti. Attendiamo l&#8217;esito del confronto del 22 maggio, ma nel frattempo abbiamo il dovere di prepararci alla mobilitazione. Difendiamo la sopravvivenza e la dignità delle nostre aziende. Bisogna comprendere che se si ferma l&#8217;autotrasporto, si ferma il Paese».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Il caro carburante colpisce in Calabria più che nel resto del Paese&#8221;&#8230;di Mariaelena Senese*</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-caro-carburante-colpisce-in-calabria-piu-che-nel-resto-del-paese-di-mariaelena-senese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 15:28:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[carburante]]></category>
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		<category><![CDATA[Mariaelena Senese]]></category>
		<category><![CDATA[Uil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La protesta delle marinerie siciliane e calabresi, pronte a bloccare lo Stretto di Messina, è il segnale di un sistema che non regge più. Il prezzo del gasolio sopra i 2,10 euro al litro racconta di un mercato distorto, dove i benefici della riduzione dei prezzi alla fonte non si trasferiscono a valle, e i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/il-caro-carburante-colpisce-in-calabria-piu-che-nel-resto-del-paese-di-mariaelena-senese/">&#8220;Il caro carburante colpisce in Calabria più che nel resto del Paese&#8221;&#8230;di Mariaelena Senese*</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La protesta delle marinerie siciliane e calabresi, pronte a bloccare lo Stretto di Messina, è il segnale di un sistema che non regge più. Il prezzo del gasolio sopra i 2,10 euro al litro racconta di un mercato distorto, dove i benefici della riduzione dei prezzi alla fonte non si trasferiscono a valle, e i costi ricadono, come sempre, su chi lavora. </em><em>La Calabria non subisce questa crisi allo stesso modo del resto del Paese. La subisce di più. E i numeri lo dicono chiaramente: secondo il recente Green Paper sulla povertà dei trasporti, la Calabria è la regione italiana con la più alta incidenza di famiglie vulnerabili ai costi della mobilità: oltre il 10%, contro una media nazionale molto più contenuta e il 2% del Trentino-Alto Adige. Siamo la regione in cui la spesa per i trasporti pesa di più sul reddito disponibile delle famiglie, in cui l&#8217;assenza di alternative al mezzo privato rende ogni rincaro del carburante una tassa occulta e regressiva sulle fasce più deboli. </em><em>Per quanto la loro protesta sia legittima e urgente, non si tratta solo di un problema che affligge i pescatori o gli autotrasportatori. È un problema strutturale che riguarda i lavoratori e le lavoratrici calabresi che ogni mattina devono percorrere decine di chilometri su strade dissestate, senza un treno che funzioni, senza un autobus che passi, per raggiungere un posto di lavoro spesso precario e sottopagato. Affligge chi è costretto, per motivi di salute, per assistere un familiare o per studiare, a spostarsi frequentemente e con un mezzo proprio. Per ognuno di loro, il carburante non è un costo accessorio ma una condizione ineludibile di accesso al lavoro, alla salute, all&#8217;istruzione. È l&#8217;unica infrastruttura che ha.</em></p>
<p><em>Il fenomeno della doppia velocità dei prezzi non è una novità. Ma in un contesto geopolitico come quello attuale, segnato dall&#8217;instabilità dei mercati energetici, dalla guerra commerciale globale e dai riflessi della crisi mediorientale sui prezzi del petrolio, quella distorsione diventa sempre più insostenibile. Il prezzo alla pompa non scende quando scende il greggio, ma sale quando sale. Questa asimmetria ha un nome preciso: speculazione. E ha un costo sociale che i lavoratori calabresi pagano ogni giorno e più di altri, perché l’incidenza del costo del carburante, in una regione che ha il reddito medio pro capite tra i più bassi d’Europa, equivale a mettere del sale su una ferita aperta: costringe le famiglie a ridurre spese di prima necessità &#8211; visite mediche, cibo &#8211; per poter continuare ad andare al lavoro. </em><em>Come UIL Calabria chiediamo con forza che la Regione apra urgentemente un confronto con le parti sociali su tre punti. Primo: l&#8217;attivazione di un tavolo permanente sul costo dell&#8217;energia e dei carburanti, con misure di compensazione diretta — come voucher e contributi sui costi di mobilità — a favore delle famiglie calabresi in condizione di vulnerabilità economica, a partire da quelle già identificate dagli indicatori del Green Paper sulla povertà dei trasporti. </em></p>
<p><em>Secondo: misure strutturali di sostegno ai settori produttivi regionali — pesca, agricoltura, logistica, artigianato — che dipendono in modo primario dal gasolio e che in Calabria rappresentano spesso l&#8217;unica economia reale, anche attraverso l&#8217;utilizzo delle risorse del POR Calabria FESR/FSE+ 2021-2027 ancora disponibili. </em></p>
<p><em>Terzo: il nuovo Piano Regionale dei Trasporti, approvato dalla Giunta regionale a marzo 2026, dice con chiarezza che il 91% degli spostamenti giornalieri in Calabria avviene su mezzo privato — il dato più alto d&#8217;Italia — e che senza interventi massicci sulle infrastrutture e sui servizi di trasporto è impossibile intraprendere un credibile percorso di sviluppo. Il Piano prevede investimenti per 33 mld, ma le risorse realmente disponibili non superano i 21 mld.</em></p>
<p><em>Nello stesso documento si pongono anche gli obiettivi: raddoppiare la quota modale del trasporto pubblico, portarla dall&#8217;attuale 9% al 18%, risparmiare 46 ore di viaggio all&#8217;anno per ogni calabrese e 950 euro pro capite. Ma quegli obiettivi non possono essere raggiunti in 20 anni, come previsto dal Piano. </em><em>Chiediamo che la Regione traduca quella visione in azioni concrete e misurabili anticipando gli interventi previsti per ridurre l’esigenza dei calabresi a ricorrere al trasporto privato, a partire dalle aree interne e dalle periferie urbane dove la dipendenza dai mezzi propri è strutturale e insostenibile per le famiglie a basso reddito; e chiediamo che nell&#8217;attuazione del Piano vengano integrate, coerentemente con il Piano Sociale per il Clima nazionale — circa 9,3 miliardi di euro tra quota UE e cofinanziamento, in attesa di approvazione da parte della Commissione Europea — misure esplicite di contrasto alla povertà dei trasporti.</em></p>
<p><em>*</em>Segretaria generale UIL Calabria</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caro carburante e collegamenti, allarme Aeroitalia: anche per Calabria stagione estiva a rischio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/caro-carburante-e-collegamenti-allarme-aeroitalia-anche-per-calabria-stagione-estiva-a-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 18:42:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[carburante]]></category>
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		<category><![CDATA[collegamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[rischio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il caro carburante mette sotto pressione il sistema dei trasporti e riaccende i timori anche per i collegamenti da e per la Calabria. Un allarme che arriva anche dalle compagnie. L’amministratore delegato di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, ha parlato di una situazione che incide direttamente sulla sostenibilità economica del trasporto aereo, chiedendo l’attivazione urgente di un tavolo tecnico [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>caro carburante</strong> mette sotto pressione il sistema dei trasporti e riaccende i timori anche per i collegamenti da e per la Calabria. Un <strong>allarme </strong>che arriva anche dalle compagnie. L’amministratore delegato di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, ha parlato di una situazione che incide direttamente sulla sostenibilità economica del trasporto aereo, chiedendo l’attivazione urgente di un tavolo tecnico con ministero, Regioni e operatori del settore. Il rischio, sottolineano gli operatori, riguarda non solo i costi ma anche <strong>la tenuta della stagione estiva</strong> e l’accessibilità delle isole. &#8220;<em>Solo attraverso un dialogo concreto e trasparente sarà possibile individuare soluzioni condivise e tempestive per affrontare un&#8217;emergenza che riguarda la coesione territoriale, la mobilità dei cittadini e la competitività del nostro Paese”.</em></p>
<p>“<em>Desidero ringraziare a nome di tutta Aeroitalia il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per l&#8217;attenzione e la sensibilità dimostrate rispetto all&#8217;allarme legato all&#8217;aumento straordinario del costo del carburante per l&#8217;aviazione, un tema che incide in modo diretto sulla sostenibilità economica del trasporto aereo, in particolare per la continuità territoriale nelle regioni Sardegna, Sicilia, <strong>Calabria</strong> e Friuli”-</em> ha detto Intrieri.</p>
<p>“<em>L&#8217;attuale scenario internazionale caratterizzato da forti tensioni e volatilità nei mercati energetici, – ha continuato – sta generando difficoltà crescenti per tutte le compagnie aeree che operano sul territorio nazionale. Questa situazione rischia di compromettere non solo l&#8217;accessibilità delle nostre isole ma anche la tenuta della stagione estiva, ormai alle porte”.</em></p>
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</div>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incendio a magazzini vicini alle case a Frascineto, 28enne arrestato quale presunto autore</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/incendio-a-magazzini-vicini-alle-case-a-frascineto-28enne-arrestato-quale-presunto-autore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 16:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[caro]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[estinto arresto]]></category>
		<category><![CDATA[Frascineto]]></category>
		<category><![CDATA[Incendio]]></category>
		<category><![CDATA[magazzini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La notte del primo gennaio scorso a Frascineto (CS) un incendio distrusse un piazzale, alcuni magazzini adibiti a rimessa auto e deposito materiali. Le fiamme si erano poi propagate pericolosamente ad abitazioni civili. Ora i Carabinieri della Compagnia di Castrovillari hanno arrestato il presunto responsabile del rogo. Si tratta di un ventottenne di Frascineto indagato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La notte del primo gennaio scorso a Frascineto (CS) un incendio distrusse un piazzale, alcuni magazzini adibiti a rimessa auto e deposito materiali. Le fiamme si erano poi propagate pericolosamente ad abitazioni civili. Ora i Carabinieri della Compagnia di Castrovillari hanno arrestato il presunto responsabile del rogo. Si tratta di un ventottenne di Frascineto indagato per di incendio aggravato, arrestato in esecuzione di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su chiesta della Procura. Il giovane, secondo gli investigatori, avrebbe appiccato il fuoco per forti dissapori legati a dinamiche di rivalità e concorrenza economica in ambito locale, in particolare per il controllo e l&#8217;intermediazione nei servizi di onoranze funebri.<br />
Sul posto erano intervenuti i carabinieri della Compagnia di Castrovillari e diverse squadre dei Vigili del fuoco. La visione delle immagini di videosorveglianza ha consentito agli investigatori di ricostruire la dinamica dell&#8217;evento e risalire al presunto responsabile. Un uomo, col volto travisato e giunto a bordo di un&#8217;auto sportiva, era stato immortalato dalle telecamere mentre scavalcava la recinzione con una tanica di liquido infiammabile, per poi fuggire dopo aver innescato il rogo. Oltre ai filmati, determinanti sono state le verifiche sul territorio da parte dei carabinieri che hanno portato all&#8217;individuazione della vettura utilizzata nonostante i tentativi di renderla meno riconoscibile.</p>
<p>Successivamente è scattata la perquisizione nell&#8217;abitazione dell&#8217;indagato che ha portato al ritrovamento di parte dell&#8217;abbigliamento indossato durante l&#8217;atto incendiario, tra cui una maschera di plastica raffigurante il personaggio di &#8220;Guy Fawkes&#8221; conosciuta per il film V per Vendetta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/incendio-a-magazzini-vicini-alle-case-a-frascineto-28enne-arrestato-quale-presunto-autore/">Incendio a magazzini vicini alle case a Frascineto, 28enne arrestato quale presunto autore</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Caro Energia, CNA Calabria: &#8220;Occhiuto faccia convocare la Conferenza della Regioni&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/caro-energia-cna-calabria-occhiuto-faccia-convocare-la-conferenza-della-regioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 08:26:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[caro]]></category>
		<category><![CDATA[CNA]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[convocare]]></category>
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		<category><![CDATA[Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[Regioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=372044</guid>

					<description><![CDATA[<p>Convocare subito la Conferenza delle Regioni e presentare una strategia d&#8217;uscita al governo. A chiederlo rivolgendosi al presidente Occhiuto è il presidente CNA Calabria Giovanni Cugliari allarmato dal caro energia e dall&#8217;effetto domino che questo rischia di avere su rincari, contrazioni dei consumi e crisi sistemica. &#8220;In una fase storica in cui gli equilibri internazionali incidono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Convocare subito la Conferenza delle Regioni e presentare una strategia d&#8217;uscita al governo. A chiederlo rivolgendosi al presidente Occhiuto è il<strong> presidente CNA Calabria Giovanni Cugliari</strong> allarmato dal caro energia e dall&#8217;effetto domino che questo rischia di avere su rincari, contrazioni dei consumi e crisi sistemica. &#8220;<em>In una fase storica in cui gli equilibri internazionali incidono direttamente sull&#8217;economia reale, il tema dell&#8217;energia torna ad essere centrale per il futuro delle imprese e delle famiglie italiane. Non è più una questione tecnica – </em>sottolinea Cugliari<em> -, è una questione politica, economica e sociale</em>&#8220;. <em>&#8220;In Europa  &#8211; </em>continua<em> -assistiamo a modelli diversi: la Spagna ha scelto politiche energetiche che oggi consentono costi significativamente più bassi, sostenendo competitività e potere d&#8217;acquisto. La Francia continua a beneficiare di una forte autonomia grazie al nucleare. La Germania, dopo scelte complesse e un&#8217;esposizione rilevante ai mercati internazionali, sta affrontando un percorso di transizione che pesa sul sistema produttivo. L&#8217;Italia, invece, rischia di trovarsi nel mezzo, senza una strategia sufficientemente incisiva&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>&#8220;Ed è qui che si gioca il futuro – </em>aggiunge Cugliari<em> &#8211; perché quando l&#8217;energia costa troppo <strong>le imprese rallentano o si fermano, le famiglie riducono i consumi, l&#8217;intero sistema economico entra in tensione e il rischio di una recessione non è più un&#8217;ipotesi teorica. È una possibilità concreta che va affrontata con lucidità e visione&#8221;. </strong>&#8220;Oggi non è il tempo delle divisioni. È il tempo della responsabilità istituzionale. Per questo riteniamo necessario un passaggio chiaro e immediato: tutti i presidenti di Regione dovrebbero convocare un Tavolo urgente, un momento di confronto reale per fare sintesi delle esigenze dei territori e costruire una strategia comune da portare al Governo. Serve una posizione unitaria. Serve una visione condivisa&#8221; </em>sottolinea il presidente che rilancia il<em> &#8220;<strong>ruolo della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome</strong>, oggi presieduta da Massimiliano Fedriga, che<strong> può e deve farsi promotrice di un coordinamento straordinario su energia, imprese e famiglie&#8221;.</strong></em></p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Allo stesso modo, riteniamo che il <strong>Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, possa svolgere un ruolo attivo e determinante nel sollecitare questa iniziativa, portando con forza la voce del Mezzogiorno dentro un confronto nazionale.</strong> Le imprese non chiedono sussidi, chiedono condizioni per competere. Le famiglie non chiedono assistenza, chiedono stabilità e prospettiva&#8221;. &#8220;Il punto – </em>continua Cugliari <em>&#8211; non è reagire, ma anticipare. Non è rincorrere le crisi, ma costruire una direzione. Un&#8217;Italia forte è un&#8217;Italia che sceglie di essere protagonista in Europa, con una politica energetica chiara, con una strategia industriale condivisa e con istituzioni capaci di lavorare insieme.  Oggi è il momento della visione. E la visione – </em>conclude<em> &#8211;  si costruisce solo con responsabilità, unità e coraggio&#8221;.</em></p>
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		<title>Caro gasolio, autotrasporto in affanno: Confartigianato Calabria, bene decreto ma non basta</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/caro-gasolio-autotrasporto-in-affanno-confartigianato-calabria-bene-decreto-ma-non-basta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 10:42:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[affanno]]></category>
		<category><![CDATA[autotrasporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il caro carburanti continua a mettere in seria difficoltà il mondo dell&#8217;autotrasporto. Un&#8217;emergenza che coinvolge anche la Calabria, dove molte imprese stanno affrontando una fase di forte sofferenza a causa dell&#8217;aumento dei costi del gasolio. Confartigianato Calabria, attraverso Confartigianato Trasporti, torna a richiamare l&#8217;attenzione sulla situazione del comparto alla luce del decreto approvato dal Consiglio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il caro carburanti continua a mettere in seria difficoltà il mondo dell&#8217;autotrasporto. Un&#8217;emergenza che coinvolge anche la Calabria, dove molte imprese stanno affrontando una fase di forte sofferenza a causa dell&#8217;aumento dei costi del gasolio. Confartigianato Calabria, attraverso Confartigianato Trasporti, torna a richiamare l&#8217;attenzione sulla situazione del comparto alla luce del decreto approvato dal Consiglio dei Ministri per contrastare gli effetti delle tensioni geopolitiche sui prezzi dei carburanti. Il provvedimento recepisce diverse indicazioni avanzate dalla categoria e prevede una riduzione temporanea delle accise per 20 giorni, con un taglio di 25 centesimi al litro su benzina e gasolio e di 12 centesimi sul GPL. Accanto a questo, vengono rafforzate le misure di controllo contro possibili fenomeni speculativi lungo la filiera, con il rafforzamento del monitoraggio da parte del Garante per i prezzi e l&#8217;attivazione di verifiche sulle anomalie.</p>
<p style="font-weight: 400;">Inserita nel decreto anche la richiesta di un credito d&#8217;imposta destinato al settore dell&#8217;autotrasporto, con uno stanziamento fino a 100 milioni di euro per compensare, almeno in parte, l&#8217;incremento dei costi sostenuti dalle imprese nei mesi più critici. Un pacchetto di misure che Confartigianato giudica positivamente perché rappresenta un primo segnale concreto di attenzione verso il comparto e recepisce alcune delle richieste avanzate nel corso del confronto con il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi. Tuttavia, la situazione resta estremamente critica. Il prezzo del carburante continua a mantenersi su livelli elevati, spesso oltre i 2 euro al litro, mettendo sotto pressione soprattutto le piccole e medie imprese che non riescono a trasferire i maggiori costi sui committenti.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Il decreto va nella direzione giusta – </em>evidenzia Confartigianato Calabria <em>– ma non è sufficiente. La riduzione delle accise limitata a soli 20 giorni rischia di avere un effetto troppo breve rispetto a una crisi iniziata da alcune settimane e di cui purtroppo ancora non si conosce la durata, che continua a incidere pesantemente sui bilanci delle aziende</em>. <em>Anche sul fronte dell&#8217;energia e del gas si sono registrati nel mese di marzo importanti aumenti come sul fronte delle materie prime. Per questo Confartigianato ribadisce la necessità di interventi più strutturali e duraturi. Servono risposte rapide ma soprattutto stabili nel tempo, per evitare che l&#8217;attuale situazione di affanno si trasformi in una crisi più profonda</em>&#8220;. Confartigianato Calabria conferma quindi l&#8217;impegno attraverso la propria confederazione a proseguire il confronto con il Governo affinché le misure adottate possano essere rafforzate e rese più efficaci, nella consapevolezza che la tenuta del comparto è fondamentale per garantire la continuità del sistema produttivo e dei servizi.</p>
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		<title>Caro bollette, via libera al bonus da 115 euro: a chi spetta, come averlo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/caro-bollette-via-libera-al-bonus-da-115-euro-chi-spetta-come-averlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 15:47:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[115 euro]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Un bonus da 115 euro contro il caro bollette. Arrivato il via libera da Arera, che ha definito le modalità operative per l’erogazione del contributo straordinario previsto dal dl Bollette.  Il contributo riguarda i clienti domestici titolari del bonus sociale elettrico al 21 febbraio 2026, data di entrata in vigore del decreto stesso. I [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Un bonus da 115 euro contro il caro bollette. Arrivato il via libera da Arera, che ha definito le modalità operative per l’erogazione del contributo straordinario previsto dal dl Bollette.  Il contributo riguarda i clienti domestici titolari del bonus sociale elettrico al 21 febbraio 2026, data di entrata in vigore del decreto stesso. I destinatari del provvedimento non dovranno presentare alcuna domanda; il contributo, infatti, sarà riconosciuto automaticamente e in un’unica soluzione ai clienti domestici titolari di un punto di prelievo attivo e riceventi il bonus sociale per disagio economico.</p>
<p>Il contributo &#8211; spiega Arera &#8211; sarà riconosciuto direttamente in bolletta, nella prima fattura utile successiva all’adozione del presente provvedimento, con evidenza separata rispetto alle altre voci. L’erogazione avviene a cura del fornitore o dell&#8217;esercente la maggior tutela che serviva il cliente alla data del 21 febbraio 2026, anche qualora il cliente abbia successivamente cambiato fornitore. Qualora dalla medesima bolletta risulti un credito a favore del cliente, questo sarà contabilizzato nelle bollette successive. In caso di interruzione della fornitura, il credito sarà corrisposto secondo le modalità previste dalla deliberazione 63/2021/R/com.  Arera ricorda inoltre che il contributo straordinario è cumulabile con altri sconti, quindi va ad aggiungersi alle riduzioni già previste per i beneficiari del bonus sociale elettrico.</p>
<p>Con successivo provvedimento, l’Autorità definirà le modalità di erogazione del contributo volontario previsto dall&#8217;articolo 1, comma 2 del medesimo decreto-legge, destinato ai nuclei familiari non titolari del bonus sociale con Isee annuale non superiore a 25.000 euro.<br />
&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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