Tag: bambini

  • Famiglie in viaggio, Occhiuto: la Regione investe 16 milioni per alberghi anche a misura di bambini

    Famiglie in viaggio, Occhiuto: la Regione investe 16 milioni per alberghi anche a misura di bambini

    Si è svolto, oggi, alla Cittadella regionale di Catanzaro, un incontro per illustrare gli avvisi rivolti alle imprese turistiche, elaborati e promossi dai Dipartimenti turismo, marketing territoriale, mobilità e sviluppo economico e attrattori culturali. Nel corso dell’iniziativa, alla quale hanno partecipato i dirigenti generali Maria Antonella Cauteruccio (turismo), Paolo Praticò (sviluppo economico), la dirigente del settore ricettività alberghiera, Carmen Barbalace, il presidente di Fincalabra, Alessandro Zanfino, le imprese alberghiere e il partenariato del settore, ci si è soffermati in maniera più specifica sull’avviso Family hotel il quale, finanziato con 16 milioni di euro dal Pr Calabria Fesr Fse+ 2021-2027, prevede investimenti per l’ammodernamento, l’adeguamento e la rifunzionalizzazione di strutture ricettive alberghiere, al fine di conseguire le caratteristiche minime per la realizzazione di strutture per famiglie con bambini e neonati per offrire un’accoglienza su misura alle esigenze delle famiglie in viaggio. La Calabria, proprio per la sua naturale conformazione, si presenta come una destinazione adatta alle esigenze di tutti i membri delle famiglie, sia che si tratti di esplorare paesaggi montani o prendere il sole sulle affascinanti spiagge, o ancora scoprire i piccoli borghi arroccati o degustare le prelibatezze culinarie.

    Perciò, per il presidente della Regione, Roberto Occhiuto “la Calabria è una meta turistica dalle straordinarie potenzialità”.
    “La Giunta regionale – aggiunge Occhiuto – in questi anni sta agendo in due direzioni. Da una parte stiamo promuovendo con ogni mezzo la nostra Regione in Italia e nel mondo. Farci conoscere e raccontare le nostre eccellenze è il modo migliore per attrarre visitatori e investimenti. Dall’altra vogliamo rafforzare i nostri punti di forza, come ad esempio il turismo per le famiglie. Proprio su questo segmento si inserisce l’iniziativa dei ‘Family Hotel’, un’opportunità – finanziata con un bando da 16 milioni di euro – che la Regione dà a tante strutture ricettive che potranno ammodernarsi e adeguarsi per essere sempre più accoglienti tanto per i grandi quanto per i più piccoli. Una bella occasione per tanti albergatori e per il nostro territorio”.
    Possono partecipare all’Avviso, che sarà avviato dal prossimo 1 febbraio, le micro, piccole e medie imprese gestori di strutture ricettive alberghiere (alberghi, villaggi albergo, residenze turistico alberghiere), già attive alla data di presentazione della domanda e dotate di Codice Identificativo Regionale.

    Con l’Avviso Family Hotel, la Regione Calabria si propone di trasformare le strutture ricettive in luoghi accoglienti e adatti alle esigenze delle famiglie in vacanza attraverso interventi di ammodernamento per la realizzazione, ad esempio, di aree bebè e parchi gioco, di spazi verdi all’aperto sicuri e anche di interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche.
    Il contributo è concesso in conto capitale per un investimento minimo ammissibile di 400.000 Euro e per un massimo di 1.500.000 Euro e deve essere realizzato entro 24 mesi dalla concessione delle agevolazioni. L’implementazione dell’investimento deve essere completata entro 24 mesi dalla concessione delle agevolazioni.
    La valutazione delle domande avviene attraverso una procedura a sportello, con le richieste che devono essere presentate esclusivamente tramite l’apposita piattaforma.
    L’apertura della piattaforma è prevista per giorno 1 febbraio 2024 alle ore 10:00 e le domande verranno valutate in ordine cronologico di presentazione.
    L’avviso è consultabile al seguente link: https://calabriaeuropa.regione.calabria.it/bando/avviso-pubblico-per-il-sostegno-alladeguamento-delle-strutture-ricettive-alberghiere-nellottica-dei-family-hotel/

  • Lamezia, “Babbo Natale in Moto”: sorriso dei bambini e partecipazione cittadina

    Lamezia, “Babbo Natale in Moto”: sorriso dei bambini e partecipazione cittadina

    “L’evento “Babbo Natale in Moto”, promosso ed organizzato dai “Compatti”, un gruppo di motociclisti fondato nel 2021 e patrocinato dall’amministrazione comunale di Lamezia Terme, tenutosi lo scorso 17 dicembre, ha rappresentato un momento di grande condivisione cittadina durante le festività natalizie”. E’ quanto si legge in una nota. Il percorso delle motociclette di Babbo Natale ha abbracciato le vie di Sant’Eufemia e Sambiase, con destinazione il nosocomio lametino per una donazione speciale alla Pediatria del Giovanni Paolo II. Durante questa toccante tappa, sono stati consegnati un otoscopio, due stetoscopi pediatrici e pacchetti regalo contenenti giochi e dolciumi per i piccoli pazienti.

    Le moto addobbate hanno poi attraversato le strade principali di Nicastro. La carovana si è fermata in Piazza San Domenico per una festa dei regali, in collaborazione con le associazioni Lucky Friend e Girasole. Sono stati distribuiti più di 150 pacchetti regalo contenenti caramelle e piccoli doni a tutti i bambini partecipanti all’evento. Le attività sono state intrattenute da due mascotte coordinate da Tata Mery, offrendo momenti di divertimento e svago per i più piccoli. E, naturalmente, non poteva mancare Babbo Natale in moto, pronto a scattare foto con grandi e piccini. Le attività sono state intrattenute da due mascotte coordinate da Tata Mery, garantendo divertimento e svago per i più piccoli. E, naturalmente, non è mancato Babbo Natale in moto pronto a scattare foto con grandi e piccini.
    Gaetano Candurro, fondatore dei Compatti, ha espresso grande soddisfazione per il successo di questo evento, ribadendo l’importanza di dedicare una giornata ai bambini e alla solidarietà. Ha inoltre augurato un Natale speciale a tutti coloro che, per varie ragioni, hanno smesso di credere in Babbo Natale, colpiti dalle difficoltà della vita, e a tutti quei bambini che affrontano momenti di sofferenza.

    L’evento ha superato notevolmente le aspettative iniziali – hanno dichiarato i Compatti – coinvolgendo con entusiasmo tutti i partecipanti, bambini e adulti. Un’occasione speciale, regalando momenti significativi sia in ospedale che in Piazza San Domenico. La partecipazione attiva di circa 150 moto e la presenza dei gruppi storici come il Vespa Club Lamezia Terme e l’Endurorito hanno reso questa esperienza unica, dimostrando il potere di unione e solidarietà della comunità.
    Auguriamo a tutti – concludono – un Natale colmo di gioia e solidarietà, soprattutto a coloro che hanno bisogno di un sorriso in questo periodo speciale.
    Le attività sono state intrattenute da due mascotte coordinate da Tata Mery, garantendo divertimento e svago per i più piccoli. E, naturalmente, non è mancato Babbo Natale in moto pronto a scattare foto con grandi e piccini.

  • Reggio, carabinieri N.A.S. sequestrano in centri commerciali maschere e giocattoli pericolosi per i bambini

    Reggio, carabinieri N.A.S. sequestrano in centri commerciali maschere e giocattoli pericolosi per i bambini

    I Carabinieri del Nas di Reggio Calabria in occasione dei festeggiamenti di Halloween sono stati impegnati in numerose ispezioni presso attività commerciali che ponevano in vendita costumi, maschere e giocattoli per bambini, allo scopo di reprimere il commercio di prodotti pericolosi per la salute.

    I controlli sono stati eseguiti presso centri commerciali di Reggio Calabria e provincia, e si sono conclusi con il sequestro di oltre 400 prodotti (maschere, decorazioni e giocattoli) privi del marchio CE, delle indicazioni sulla sicurezza per bambini e sul corretto utilizzo per evitare danni alla salute.

    Complessivamente sono state elevate sanzioni per 12mila euro e le attività commerciali sono state segnalate alla Camera di Commercio di Reggio Calabria per le valutazioni di competenza.

  • Screening neonatale esteso, Bruni (Pd): “Disservizi in gestione informatica e coordinamento regionale”

    Screening neonatale esteso, Bruni (Pd): “Disservizi in gestione informatica e coordinamento regionale”

    “Lo Screening Neonatale Esteso (SNE) nella nostra regione continua a registrare carenze gestionali che compromettono il regolare flusso del programma e la qualità dei servizi offerti, a discapito delle famiglie calabresi e della salute dei loro bambini. Prima tra tutte, la gestione informatica delle procedure legate allo screening. Quando la Regione Calabria aveva siglato l’accordo con il Ceinge per l’avvio dello Screening Neonatale Esteso, infatti, era stata messa a sistema una piattaforma informatica ad hoc per garantire l’inizio delle attività, con l’impegno di renderla più funzionale una volta avviato il programma. A distanza di anni, però, continua a essere utilizzata la stessa piattaforma che – come evidenziato da più parti – risulta ormai obsoleta e incapace di interagire con i sistemi dello screening, fino a impedire addirittura il caricamento dei dati delle conferme diagnostiche”. Lo scrive in una nota Amalia Bruni (Pd), Vicepresidente Commissione Sanità in Consiglio Regionale.

    “Tali disservizi – aggiunge – rappresentano un ostacolo alla corretta gestione dello screening, con conseguente rallentamento delle procedure. Ritardi e inefficienze non sono ammissibili in un programma salvavita in cui agire prontamente sul neonato è l’unica ancora di salvezza per assicurare qualità di vita. È necessario, pertanto, fare chiarezza sulle competenze di tale gestione e garantire l’implementazione di una piattaforma pienamente rispondente alle esigenze procedurali previste dallo SNE. Con DCA 74/2023, inoltre, è stato individuato il centro clinico regionale di riferimento per lo SNE a cui però non è stata ancora garantita una gestione completa ed efficace. Considerata l’importanza strategica di tale centro, occorre intervenire per mettere a sistema tutto il suo impianto organizzativo, a partire dal personale necessario, oltre alla costituzione del coordinamento regionale dello screening”.

    “Alla luce di tali problematiche – gravissime per la delicatezza della questione – ho presentato un’interrogazione con la quale chiedo ufficialmente al Presidente della Giunta quali iniziative intende assumere sia per garantire la continuità del servizio dello Screening Neonatale Esteso in vista dell’imminente scadenza del protocollo d’intesa sia per restituire ai calabresi un programma altamente operativo e senza alcun tipo di disfunzione”- conclude Amalia Bruni.

  • Tre milioni e 800 mila bambini e adolescenti tra 0 e 19 anni in Italia vivono nelle città metropolitane

    Tre milioni e 800 mila bambini e adolescenti tra 0 e 19 anni in Italia vivono nelle città metropolitane

    Se è vero che con il crollo della natalità in Italia ci sono sempre meno bambini, i 10 milioni e 493 mila bambini e adolescenti tra 0 e 19 anni che vivono nel nostro Paese fanno i conti con una evidente disparità nell’accesso agli spazi abitativi, scolastici e pubblici adeguati alla crescita e al loro benessere educativo, fisico e socio-emozionale. Disuguaglianze profonde, che possono fare la differenza in positivo o in negativo nel futuro di bambini e ragazzi che crescono in regioni diverse, ma anche in due diversi quartieri di una stessa grande città. Tra gli 0-19enni che vivono in Italia, ben 3 milioni e 785 mila, quasi 2 su 5, si concentrano infatti nelle 14 città metropolitane[1], costituite dal Comune principale e dal suo hinterland, dove vive anche il 13,7% dei contribuenti con reddito inferiore ai 15 mila euro annui. In città metropolitane del Sud Italia quali Catania, Palermo e Messina più della metà dei contribuenti ha un reddito inferiore ai 15mila euro annui. La concentrazione di cittadini con redditi bassi è tuttavia elevata anche nel Centro e Nord Italia (per esempio, Roma 38,8%, Venezia 36,9%). In queste città, le aree urbane caratterizzate da una maggiore privazione socioeconomica sono spesso anche quelle con meno spazi adeguati alla crescita dei minori.

    Anche se le condizioni abitative inadeguate riguardano un numero significativo di minori in tutto il Paese, dove 2 su 5 vivono in un’abitazione sovraffollata e tra le famiglie con almeno un figlio minore c’è chi vive in case danneggiate (9,2%), con umidità (13,7%) o scarsa illuminazione (5,4%), tra i quasi 13 mila minori che sono senza casa o fissa dimora, 2 su 3 si concentrano nelle città metropolitane, dove si registra anche il 45% di tutti i provvedimenti di sfratto.
    Le città metropolitane si distinguono in negativo anche rispetto alla scuola, dove la percentuale di edifici scolastici senza certificato di agibilità raggiunge il 70% (62,8% la media in Italia), ma dove anche la presenza di uno spazio collettivo, mensa, palestra, aule tecniche o informatiche risulta inferiore alla media del Paese, già segnata da pesanti carenze: manca una palestra in 3 scuole su 5, uno spazio sociale comune in più di una su tre, e aule tecniche e informatiche sono un sogno per almeno la metà degli studenti minorenni di ogni ordine e grado. In 8 città metropolitane, inoltre, l’accesso al tempo pieno nella scuola primaria è significativamente inferiore alla media nazionale pari al 38%, con le punte in negativo di Palermo (6,5%), Catania (9,5%) e Reggio Calabria (13,7%), mentre in quella secondaria di I grado le città sotto la media (13,3%) sono 9, con Bari, Bologna, Venezia, Roma e Napoli che non superano il 5%. Anche gli spazi di verde pubblico fruibile dove trascorrere tempo all’aria aperta risultano in media inferiori nelle grandi città, con 16 metri quadrati teoricamente a disposizione di ogni bambino, contro i 19,5 della media nazionale. In generale, in Italia, per ogni bambino esistono 12 metri quadrati di aree sportive, 1,4 di parchi urbani, 1,05 di aree sociali/ricreative attrezzate, 0,59 di arredo urbano e solo 0,4 di giardino/orto botanico a scuola. Tuttavia, non sempre questi spazi sono concretamente accessibili a bambini e bambine. Inoltre, per il 30,7% delle famiglie la carenza di mezzi pubblici è un limite concreto nella possibilità di raggiungere altri quartieri.

    Il rapporto di Save the Children approfondisce poi alcuni elementi di svantaggio all’interno delle città metropolitane. Questa nuova analisi, sviluppata in collaborazione con Openpolis, prende in considerazione in modo combinato due fattori primari quali il livello di istruzione dai 9 anni in su[2] e quello di occupazione tra i 15-64enni, in una scala che va da 2 (minor svantaggio) a 8 (maggior svantaggio), e disegna mappe cittadine segnate da forti disuguaglianze tra quartiere e quartiere in termini di opportunità per i minori, spesso più carenti proprio dove vive la maggior parte di loro. Infatti, su 114 municipi dei Comuni principali delle città metropolitane, 33[3] presentano fattori di svantaggio più elevati.
    Se a Torino lo svantaggio risulta più elevato (valori da 5 a 8) in 4 municipi su 8, e a Roma in 9 municipi su 15, a Napoli sono ben 7 su 10 le municipalità con un indice elevato. A Palermo i valori più alti si registrano in ben 6 circoscrizioni su 8, a Bari questo avviene per 4 municipi su 5, a Reggio Calabria in 10 municipi su 15 e a Cagliari in 3 su 6. Quattro municipi su 6 registrano un maggiore svantaggio a Bologna, 6 su 9 a Genova, 4 su 6 a Venezia, mentre a Firenze, ben 4 municipi sui 5 che compongono la città si attestano su valori più elevati.

    Questi i principali dati diffusi oggi con il rapporto “Fare spazio alla crescita” da Save the Children – l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini e le bambine e garantire loro un futuro -, in occasione del lancio della nuova campagna di sensibilizzazione “QUI VIVO”, che vuole mettere al centro dell’attenzione i bambini, le bambine e gli adolescenti che vivono nelle periferie geografiche, sociali ed educative nel nostro Paese. Tutti possono aderire alla campagna firmando la petizione lanciata oggi per assicurare educazione di qualità, attività sportive, opportunità e spazi sicuri in cui crescere a tutti i bambini, a partire da elementi molto concreti, come l’apertura delle scuole tutto il giorno o la presenza di biblioteche scolastiche e palestre in tutte le periferie.

  • Rizziconi, “baby gang” caccia un gruppo di bambini e si impadronisce del campetto di calcetto

    Rizziconi, “baby gang” caccia un gruppo di bambini e si impadronisce del campetto di calcetto

    I Carabinieri della Stazione di Rizziconi, hanno denunciato in stato di libertà tre minori alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria. I ragazzi, tutti italiani tra i 14 ed i 17 anni, durante l’estate, con modalità tipiche delle cosiddette “baby gang”, si erano impadroniti di un pallone e di un campo di calcetto, estromettendo ed allontanando con la forza un gruppo di altri bambini che stava giocando.

    Nell’immediatezza era intervenuta una pattuglia dei Carabinieri, in quanto veniva riferito come uno dei tre ragazzi avesse aggiunto, alle proprie minacce verbali, l’utilizzo di un coltello, in modo da sottolineare agli interlocutori la propria posizione di forza.
    Le indagini, condotte attraverso l’escussione di testimoni e la visione di alcune immagini di un impianto di videosorveglianza hanno permesso, in sostanza, di confermare le prime dichiarazioni rese, tra cui l’utilizzo di un oggetto simile ad un coltello.
    Tenuto conto della procedibilità “d’ufficio”, i tre giovani, tutti studenti, alcuni con i genitori già gravati da provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, sono stati segnalati alla Procura dei minori.

    Questa è l’ennesima operazione svolta dai Carabinieri della Piana finalizzata a prevenire e contrastare le varie forme di illegalità giovanile che, qualora non canalizzate per tempo, potrebbero essere volano di maggiori e più violente forme criminali.
    Proprio poiché negli ultimi tempi si è assistito ad un incremento dei reati commessi da minori, le Stazioni Carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro hanno programmato una serie di incontri tematici con gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado durante i quali verranno affrontate alcuni argomenti che coinvolgono direttamente i ragazzi: la sicurezza stradale, il bullismo, l’illecito uso di sostanza stupefacenti ed altro.

  • Salvataggio di Ferragosto a Soverato: I cani bagnino SICS soccorrono due bambini

    Salvataggio di Ferragosto a Soverato: I cani bagnino SICS soccorrono due bambini

    Soverato (CZ) – Due cuginetti di 8 e 9 anni soccorsi dai cani bagnino della Scuola Italiana Cani Salvataggio a Soverato, in provincia di Catanzaro. Cloe, labrador di 9 anni, Ray, golden retriever di 2 anni, insieme a Lola, labrador di 2 anni e mezzo, Birba, labrador di 4 anni e Zoe, labrador di 6 anni, sono stati i protagonisti di un salvataggio nel giorno di Ferragosto sulla spiaggia libera dell’Ippocampo, dove le Unità Cinofile della SICS operano da sette anni e dove sono diventate un punto di riferimento dei bagnanti dell’affollatissima spiaggia calabrese.

    Intorno alle 15.30, i due bambini giocavano a palla sulla riva. Ad un tratto il forte vento ha spinto il pallone in acqua ed uno dei due bambini si è tuffato all’inseguimento. Dopo un breve tratto, si è girato verso la riva, chiaramente nel panico e gridando aiuto. Nel frattempo anche il secondo bambino si era allontanato in mare sperando di raggiungere la palla, ma impaurito dalle grida del cuginetto, si è arreso e ha chiesto anche lui aiuto. Le Unità Cinofili della SICS, ancora prima della richiesta di intervento da parte dei bambini, si erano già tuffati, perché vani erano stati i tentativi di richiamo effettuati con il fischietto.

    I ragazzini, due turisti calabresi, sono stati raggiunti, messi in sicurezza e tranquillizzati, grazie all’aiuto di Cloe e Ray, sono stati trainati a riva, scortati da Lola, Birba e Zoe, pronti ad una staffetta in caso di necessità.
    Allertata la Guardia Costiera, con la quale le Unità Cinofile SICS operano in stretta e costante collaborazione.

  • I piloti delle Frecce Tricolori in visita ai piccoli degenti del reparto di Pediatria del GOM di Reggio

    I piloti delle Frecce Tricolori in visita ai piccoli degenti del reparto di Pediatria del GOM di Reggio

    È stato un pomeriggio ricco di emozioni quello che la Pattuglia Acrobatica Nazionale, nell’anno del centenario dell’Aeronautica Militare, ha regalato ai piccoli pazienti della U.O.C. Pediatria del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi – Melacrino – Morelli” di Reggio Calabria. I piloti delle Frecce Tricolori, guidati dal Comandante Stefano Vit, sono stati accolti in reparto dal Commissario Straordinario, dr. Gianluigi Scaffidi, dal Direttore Amministrativo Aziendale, dott. Francesco Araniti, dal personale della U.O.C. Pediatria, e dal dr. Pasquale Furfari, Direttore della U.O.C. Recupero e Riabilitazione nonché consigliere dell’Aero Club dello Stretto, che ha contribuito alla realizzazione del Festival dell’Aria che si terrà a Reggio Calabria fino al 30 luglio.

    I piloti hanno fatto visita ai piccoli degenti donando loro i gadget dell’Aeronautica Militare (cappellini, portachiavi, colori e libri), momenti di riflessione e tanti sorrisi.

    Al termine dell’incontro il Commissario Straordinario del G.O.M., dr. Scaffidi, ha dichiarato: “apprezziamo questo gesto di solidarietà nel venire in Ospedale dove c’è gente che soffre, bambini tra i quali mi auguro ci sia qualcuno che si metta in testa di fare il pilota e ci dia l’onore di far parte delle frecce tricolori. Io sono un patriota convinto – ha concluso – per cui tutto ciò che alimenta l’orgoglio nazionale mi fa particolarmente piacere”.

    A conclusione dell’iniziativa di solidarietà, il Comandante Stefano Vit ha affermato: “far visita al reparto di Pediatria del G.O.M. rappresenta per noi una tradizione (dopo le visite del 2015 e del 2019). Ci fa piacere incontrare il personale sanitario e regalare un momento di svago e un sorriso non soltanto ai bambini, ma anche ai genitori. Riuscire a coniugare la parte operativa del volo con i momenti di rappresentanza in ospedale è una parte importante del nostro lavoro, quella a noi più cara. Noi rappresentiamo l’Aeronautica Militare ma, soprattutto quando incontriamo dei giovani, cerchiamo di trasmettere una professionalità e di essere di ispirazione per loro”.
    Il G.O.M. di Reggio Calabria ringrazia la Pattuglia Acrobatica Nazionale (P.A.N.) dell’Aeronautica Militare e l’Aero Club dello Stretto per la sensibilità dimostrata e invita tutta la cittadinanza a non perdere la spettacolare esibizione delle Frecce Tricolori di domani e dopodomani.

  • Centro per bambini totalmente abusivo scoperto e chiuso dalla Polizia nel vibonese

    Centro per bambini totalmente abusivo scoperto e chiuso dalla Polizia nel vibonese

    Nel corso di intensificati servizi disposti dal Questore di Vibo Valentia e dedicati al controllo della legalità nello svolgimento delle attività presso esercizi pubblici della cosiddetta. “Costa degli Dei”, la Squadra Mobile della Questura, in sinergia operativa con la Polizia Locale di Vibo Valentia e dell’A.S.P., hanno effettuato un approfondito controllo nei confronti di due esercizi commerciali delle marinate e uno stabilimento balneare.

    Durante le verifiche presso un centro per bambini, che organizza feste ed eventi, ove al momento del controllo venivano trovati diversi minori, lo stesso risultava totalmente abusivo, sprovvisto di qualsiasi licenza e autorizzazione, pertanto veniva applicata una sanzione amministrativa di 5000 euro oltre ad ordinare l’immediata chiusura. Nella stessa zona delle marinate veniva controllato un esercizio di vendita di ortofrutta altrettanto abusivo, al quale venivano sequestrati 350 kg di frutta, non tracciati e quindi pericolosi per l’igiene e la salute pubblica, che pertanto venivano successivamente distrutti, altresì il soggetto veniva sanzionato per oltre 5000 euro.

    Altresì, presso uno stabilimento balneare venivano riscontrate gravi irregolarità, tali per cui venivano sequestrati 7 kg di pesce e 5 kg di carne, nell’interesse della collettività e della salute pubblica, e applicata una sanzione di 2500 euro.

  • Girifalco, 42 bambini intossicati a causa di un batterio nella carne servita in una mensa scolastica

    Girifalco, 42 bambini intossicati a causa di un batterio nella carne servita in una mensa scolastica

    Bimbi intossicati a causa di un batterio. “Enterococcus faecalis” presente in concentrazione rilevante nella carne servita in una mensa scolastica di Girifalco. Sarebbe questo il risultato delle analisi di laboratorio effettuate dall’IZSM su un campione di alimento prelevato dall’ASP – SIAN di Catanzaro. Gli accertamenti effettuati dallo stesso Servizio ASP sono scaturiti a seguito di attivazione da parte della locale Compagnia Carabinieri e del NAS di Catanzaro conseguentemente a numerose segnalazioni da parte di genitori che a fine maggio avevano riscontrato nei loro figli malessere riconducibile a focolaio di tossinfezione alimentare.

    L’indagine epidemiologica effettuata nei giorni scorsi avrebbe evidenziato quindi la presenza del citato batterio sul campione di cibo somministrato a mensa a circa 90 bambini di cui 42 hanno accusato sintomi di tossinfezione alimentare nelle ore immediatamente successive. Le cause della presenza dell’enteroccoccus fecaelis dai primi accertamenti effettuati sarebbero da attribuire a condizioni di carenza igienica nonché a procedure scorrette del personale nella preparazione, conservazione e successiva somministrazione del pasto, situazioni queste già oggetto di controllo e provvedimenti amministrativi ad inizio anno da parte dello stesso Servizio ASP. Questo patogeno colpisce soprattutto persone con difese immunitarie non elevate, ciò giustificherebbe appieno il fatto che la tossinfezione abbia interessato esclusivamente i bambini e non gli adulti che hanno usufruito del pasto (insegnanti e personale ATA). L’ispezione dei luoghi quindi ha fatto emergere irregolarità igienico-sanitarie che hanno portato all’emanazione di un provvedimento immediato con relativa sanzione e di una Ordinanza dell’Autorità Sanitaria competente, al fine di mettere in sicurezza le procedure adottate dalla ditta che gestisce la refezione.

    Accurata nota informativa corredata da allegati ed accertamenti di laboratorio è stata presentata presso la Procura della Repubblica dagli organi competenti, per i provvedimenti del caso, al fine di verificare le eventuali responsabilità in capo alla ditta ed ai singoli operatori del servizio di refezione scolastica. Il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari.

    La replica del Comune.
    “L’Amministrazione Comunale, verificato con l’ufficio Protocollo, non ha ricevuto comunicazioni dall’Asp fino alla giornata odierna tranne quella dell’8 giugno in cui veniva sanzionata la ditta R.G. Multiservice per l’assenza dell’abbattitore nei locali della mensa.
    Tuttavia apprendendo, da alcuni organi di stampa, l’esito dei rilievi dei Carabinieri Nas, l’Ente intende esprimere plauso alle forze dell’ordine per l’azione intrapresa a seguito delle analisi di laboratorio effettuate dall’Izsm su un campione di alimento prelevato dall’Asp – Sian di Catanzaro.
    Giusto è sanzionare chi ha commesso l’errore; l’Amministrazione Comunale ha, da subito, interloquito con l’Asp affinché tutti i controlli arrivassero a compimento al fine di capire cosa, realmente, avesse provocato l’intossicazione e, di conseguenza, l’adozione di misure più rigide da parte dell’Asp nell’erogazione dei pasti.
    Gli Uffici del Comune stanno, già, lavorando alla bozza del nuovo Capitolato d’appalto che sarà, prontamente, sottoposto all’attenzione della Commissione Consiliare e della scuola.
    E’ chiaro che, nel nuovo capitolato, saranno incluse delle misure utili ed efficaci al fine di impedire che simili episodi possano ripetersi nuovamente”.