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Bambini: dalle infezioni cutanee alle intossicazioni alimentari fino alle punture di insetto
Con l’arrivo dell’estate, le vacanze e la libertà sono all’ordine del giorno. Tuttavia, la stagione estiva può nascondere diverse insidie per tutta la famiglia. La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps) sottolinea l’importanza di affrontare queste insidie in modo corretto per garantire un’estate sicura per tutti. Virus e batteri, infatti, non vanno in vacanza e, complice il caldo, il contatto con laghi o piscine e la vita all’aperto, il rischio di infezioni e malattie aumenta. Tra le più diffuse si segnalano infezioni cutanee, gastroenteriti, intossicazioni alimentari e allergie da punture di insetto.Ecco i consigli e le raccomandazioni della Sipps per affrontare le malattie estive più comuni del bambino:– Infezioni cutanee: l’impetigine è un’infezione batterica molto contagiosa che colpisce soprattutto i bambini. Gli agenti eziologici principali sono lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A e, più raramente, lo Stafilococco aureo. Questa infezione causa vescicole-bolle che si risolvono in 4-8 giorni. Nelle forme più lievi e superficiali è sufficiente un trattamento locale con antisettici per ammorbidire e rimuovere le squame crostose, insieme all’uso di antibiotici topici da applicare 2-3 volte al giorno per almeno una settimana dopo la scomparsa delle lesioni. Il trattamento antibiotico orale è necessario quando le lesioni sono più estese o profonde, oppure se il bambino è immunodepresso. In questi casi, il farmaco più indicato è l’amoxicillina con acido clavulanico, sempre sotto prescrizione del pediatra.La micosi cutanea delle dita di piedi e mani è un’infezione fungina causata da Trichophyton rubrum e Trichophyton interdigitalis. Questa infezione è piuttosto contagiosa, favorita dal contatto diretto, frequentazione di luoghi pubblici e scarso rispetto di buone norme igieniche. Le micosi si manifestano con chiazze eritemato-squamose, localizzate soprattutto sotto la pianta dei piedi, il palmo delle mani e a livello interdigitale, spesso pruriginose e molto fastidiose. Il trattamento è locale, con creme anti-micotiche da applicare 2 volte al giorno per almeno 14 giorni. La terapia sistemica va riservata ai casi resistenti alla terapia locale, con lesioni estese o plurifocali o coinvolgimento dei peli, poiché il follicolo pilifero non è raggiungibile dai farmaci topici. È fondamentale prevenire tali infezioni utilizzando ciabattine in gomma a bordo piscina, nella doccia e nello spogliatoio e tenendo teli, asciugamani e spazzole ad uso personale.– Gastroenteriti e intossicazioni alimentari: la gastroenterite di origine infettiva è causata da virus come Rotavirus, Norovirus e Adenovirus, e batteri come Escherichia coli, Salmonella, Shigella e Campylobacter. Questi patogeni sono spesso acquisiti durante viaggi internazionali in Paesi endemici e rappresentano una causa significativa di possibile disidratazione. È essenziale compensare un’eventuale perdita di liquidi con reidratazione orale, evitando bibite ad alto contenuto di zucchero come i succhi di frutta confezionati, che potrebbero aggravare la diarrea. È inoltre raccomandabile non smettere di mangiare, preferendo pasti leggeri, piccoli e frazionati (ad esempio 6 pasti al giorno). In generale, quando si viaggia in zone con scarse condizioni igieniche, è importante bere solo acqua in bottiglia, non consumare verdure crude e frutta non sbucciata, evitare il ghiaccio e consumare carne ben cotta. Evitare cibi potenzialmente contaminati come molluschi e mitili crudi, non condividere tovaglioli, bicchieri, posate e stoviglie, e lavare sempre bene le mani con acqua e sapone o un disinfettante a base di clorexidina dopo essere stati alla toilette e prima di mangiare o manipolare cibo. Tra le cause di tossinfezione alimentare, le salmonellosi sono tra le più comuni. Le Salmonelle non tifoidee sono presenti tutto l’anno e si trasmettono principalmente attraverso prodotti di origine animale come uova o pollame, e occasionalmente altri cibi come frutta, verdura, cereali e acqua contaminati. Le tossinfezioni da Staphylococcus aureus, invece, si manifestano entro 24-48 ore dall’assunzione di un alimento contaminato con diarrea, vomito, dolori addominali e raramente febbre.– Allergie da punture di insetto: le punture di insetti come api e vespe possono causare reazioni che variano da una semplice eruzione cutanea a uno shock anafilattico, sebbene raro, che può mettere il soggetto in pericolo di vita. Anche le punture di zanzare devono essere considerate e prevenute attraverso norme igienico-comportamentali: evitare l’uscita nelle ore del tramonto, utilizzare indumenti che coprano braccia e gambe, e proteggersi con zanzariere e repellenti da applicare sulla pelle o da utilizzare negli ambienti. La maggior parte delle reazioni alle punture di insetto si manifesta con arrossamento, gonfiore nella zona della puntura, fastidio o dolore che si risolvono entro 5-10 giorni, febbre e malessere temporanei. In questi casi, è sufficiente applicare una pomata a base di antistaminici e, in caso di febbre o dolore, utilizzare un antipiretico come paracetamolo o ibuprofene.I casi gravi, quelli con anafilassi, si presentano più comunemente dopo punture di api e vespe e richiedono un intervento terapeutico tempestivo con somministrazione di adrenalina, ossigeno e fluidi per via endovenosa, oltre a esami di laboratorio per confermare la sensibilizzazione al veleno dell’insetto.– Reazioni da contatto con punture di meduse e tracine: la Pelagia noctiluca è una medusa velenosa diffusa nel Mediterraneo, mentre le tracine sono pesci che si trovano sotto la sabbia, vicino alla riva. Le punture di medusa causano dolore bruciante seguito da prurito intenso, con formazione di una zona eritematosa ed edematosa sulla pelle. Le punture di tracina provocano un dolore intenso che può durare diverse ore, con la zona di inoculazione del veleno arrossata e gonfia. Dopo una puntura di medusa, è necessario disinfettare con acqua di mare e bicarbonato, quindi applicare un gel a base di cloruro d’alluminio. Per le punture di tracina, mettere subito il piede sotto la sabbia calda o tamponare con acqua bollente, poiché il calore lenisce il dolore delle tossine velenose. È importante non utilizzare ammoniaca, limone, aceto, alcol, non strofinare o grattare la zona colpita per evitare la diffusione delle tossine, non usare pinzette per rimuovere frammenti di tentacoli e non disinfettare con acqua dolce, troppo fredda o ghiaccio.– Colpi di sole e colpi di calore: il colpo di sole è causato dall’esposizione diretta ai raggi solari e provoca un aumento della temperatura corporea oltre i 38 gradi, spesso associato a scottature. Il colpo di calore si manifesta quando la temperatura esterna è molto alta e una persona non riesce a disperdere il calore. Spesso, il colpo di calore si sovrappone al colpo di sole. I bambini, specialmente i più piccoli, sono i più a rischio. Per evitare colpi di sole e di calore è fondamentale evitare l’esposizione prolungata al sole nelle ore più calde e proteggere adeguatamente il capo. I sintomi includono febbre, cefalea, nausea, irritabilità, confusione mentale e, nei casi più gravi, perdita di coscienza e collasso cardio-circolatorio.La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale invita tutte le famiglie a seguire queste raccomandazioni per vivere un’estate serena e sicura, proteggendo la salute dei bambini e dell’intero nucleo familiare. ‘Purtroppo- evidenzia la professoressa Susanna Esposito, direttrice della Clinica Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e presidente della Sipps Emilia-Romagna- una stagione completamente esente da patologie non esiste. Anche in estate, sebbene alcuni agenti eziologici come il Sars-CoV-2, i virus influenzali e il virus respiratorio sinciziale tendano a ridursi in frequenza, altri agenti patogeni prendono il sopravvento. Batteri, miceti e parassiti sono tra i maggiori responsabili delle infezioni che colpiscono grandi e piccini nel periodo estivo’. ‘Uno stile di vita sano e l’ascolto dei consigli degli esperti- sottolinea il presidente della Sipps, Giuseppe Di Mauro– è utile per prevenire la maggior parte delle situazioni a rischio. Laddove la prevenzione fallisse, l’adesione alle indicazioni e alla terapia prescritta dagli specialisti permette una gestione ottimale di ogni caso’. ‘È bene ricordare che il pediatra è sempre la figura a cui fare riferimento- conclude Piercarlo Salari, pediatra e divulgatore medico-scientifico a Milano- anche perché, conoscendo la storia clinica di ogni suo assistito, è in grado di offrire consigli accurati e soprattutto personalizzati per quanto riguarda sia le precauzioni sia, in caso di viaggi con destinazioni particolari, eventuali vaccinazioni o strategie di profilassi’. -

Unilavoro Pmi: Costi elevati per centri estivi per bambini. Don Fabio Stanizzo: Nostro progetto è per tutti
Ogni anno, a giugno, le famiglie riscontrano le solite difficoltà: gestione dei figli post scuola. Le vacanze scolastiche in Italia sono tra le più lunghe in Europa, pertanto le famiglie si ritrovano ad affrontare dure sfide nell’organizzazione giornaliera dei propri figli. Alcuni hanno la possibilità e la fortuna di usufruire del supporto dei nonni, tutti gli altri sono costretti a scegliere soluzioni valide e alternative. Quali? La soluzione è per tutti, o quasi, la struttura estiva, l’unica capace di rispondere alle esigenze delle famiglie che lavorano, e che, per questioni di tempo, non possono prendersi cura dei propri figli. Oratori, campi e centri estivi – evidenzia Sebastiano Guzzi Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi – , diventano principali punti di riferimento. Gli oratori estivi, o Grest, sono centri estivi parrocchiali presenti in tutti i territori che offrono accoglienza a bambini e ragazzi di età scolare, e che propongono forme di intrattenimento post scolastico a costi decisamente contenuti. I campi estivi, chiamati anche summer camp, o campus estivi, sono invece di tipo residenziale. Accolgono bambini e ragazzi di età scolare. Sotto la guida di insegnanti e di educatori offrono attività diverse, che includono esperienze educative e formative. I centri estivi, generalmente gestiti dal Comune, propongono attività ludico-sportive e culturali, e, come gli altri, accolgono bambini e ragazzi giovanissimi. La scelta della struttura è sempre molto soggettiva. E dipende anche dalle possibilità economiche.
Analisi condotte accuratamente hanno rivelato un aumento medio del 10% dei costi dei centri estivi rispetto all’anno precedente, soprattutto in alcune città. I costi elevati, sottolinea Guzzi rappresentano un grande ostacolo per le famiglie, che fanno fatica a gestire le spese. Per questo, e per altre ragioni, si è spesso orientati a scegliere i campus estivi gestiti dalle Chiese. A confermarlo, Don Fabio Stanizzo della Parrocchia San Giuseppe Artigiano di Lamezia Terme. Il Parroco, da sempre impegnato nel recupero dei giovani, nel rinnovamento della cultura, nella realizzazione di attività religiose, sociali e culturali, evidenzia l’importanza di questi progetti estivi dedicati a bambini e ragazzi di età scolare. L’estate ragazzi, quella che proponiamo ogni anno, sottolinea Don Fabio, è pensata per tutti. E’ un’esperienza fantastica che coinvolge i ragazzi in una straordinaria avventura, scandita da momenti divertenti e propositivi. Un percorso formativo sano e coinvolgente in cui animatori, bambini, e ragazzi, animati dallo stesso spirito, e dal desiderio di trascorrere ore liete e spensierate, saranno coinvolti in un’avventura fatta di sogni, di crescita, di divertimento e di integrazione. Saranno trasmessi, attraverso esperienze di gioco e di interazioni sociali, il valore della fratellanza, della disciplina, della cooperazione, del rispetto, dell’integrazione.
A testimoniarlo un giovane studente universitario, Francesco Strangis, il quale “ho sempre partecipato a questo progetto, “estate ragazzi”, prima come animato, poi come animatore, ora, insieme ad altri ragazzi, come responsabile del gruppo animatori”. Ogni anno, evidenzia il giovane, accogliamo centinaia di bambini e di ragazzi. Tramite le nostre conoscenze e le nostre esperienze riusciamo a sviluppare idee concrete e costruttive. Dalla visione di particolari film di animazione, estrapoliamo, ogni giorno, un tema o una parola chiave che ci darà l’input per realizzare tante attività. “Tutto col gioco, niente per gioco. Questo il mio motto”. L’esperienza estiva che si attiva presso la Parrocchia in questione, ha un seguito importante. Lo sottolinea con orgoglio Francesco, il quale conclude, “questa straordinaria esperienza, che coinvolge ed entusiasma tutti, ha assunto una centralità imponente e significativa. Don Fabio accoglie ogni anno le nostre proposte e ci aiuta attivamente nella realizzazione di questo singolare progetto ricreativo, che ha una risonanza notevole e che da merito al nostro operato.
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Bandiere verdi 2024, la Calabria con 20 prima in Italia per spiagge a misura di bambini
(Adnkronos) – Una spiaggia comoda e con lo spazio necessario fra gli ombrelloni per consentire il gioco libero e indisturbato. Un mare calmo, pulito e accogliente, in cui l’acqua non diventi subito troppo alta, per poter fare il bagno in sicurezza. E poi assistenti di spiaggia, attrezzature e servizi, strutture per la ristorazione. Senza dimenticare il divertimento, per grandi e piccoli. Sono le qualità che rendono una località marina a misura di bambini: 155 in totale nel 2024 le mete con queste caratteristiche, selezionate da 2.949 pediatri, italiani e stranieri. Come riconoscerle? Sulle spiagge amiche dei bagnanti in miniatura sventolano bandiere verdi. L’elenco aggiornato è stato svelato oggi. Quest’anno una sola new entry: San Salvo Marina (Chieti). Ed è proprio nella Casa della cultura ‘La porta della Terra’ del Comune di San Salvo che si è tenuto l’incontro di presentazione delle Bandiere verdi 2024. “In totale in Italia, da Nord a Sud, ne sono state issate 147, una ogni 55 km, con differenze fra le varie regioni – illustra il pediatra Italo Farnetani, ideatore delle bandiere verdi e coordinatore della ricerca per l’assegnazione dei riconoscimenti – Altre 5 sono ben piantate nel resto d’Europa, 3 in Africa. L’Abruzzo risulta essere la regione ‘più verde’ d’Italia perché ha la più alta densità di bandiere verdi, una ogni 11,8 km, seguita da Emilia-Romagna (una ogni 13,5 km) e Marche (una ogni 13,8 km). Ma in valori numerici assoluti è la Calabria che occupa il primo posto, con un totale di 20 bandiere verdi. Seconda la Sicilia con 18 e terza la Sardegna con 16″. Ai piedi del podio, quarto posto ex aequo, Marche e Puglia con 13. Mentre al quinto, sempre ex aequo, ci sono Abruzzo e Toscana con 11.
La cerimonia di consegna ufficiale dei vessilli è fissata per il 6 luglio a Fasano (Brindisi), “a Palazzo di Città, in collaborazione con l’amministrazione comunale – spiega Farnetani – Sono invitati i sindaci e gli ambasciatori dei Comuni e degli Stati insigniti. Per i pediatri, che hanno operato in regime di volontariato, senza compensi, fini di lucro o intervento di sponsor, si è trattato di un’indicazione professionale e un parere medico redatto in base alla conoscenza delle reali esigenze di accrescimento, salute, sviluppo corporeo e psicoaffettivo dei minori”. “Non sono previste autocandidature – spiega Farnetani – perché la scelta dipende solo dalle valutazioni dei pediatri: devono essere almeno in 35 a indicare la stessa località” perché questa venga presa in considerazione. I requisiti vanno, come spiegato, dalla possibilità di giocare in spiaggia accanto ai genitori, all’acqua che non diventi profonda già a riva e in maniera brusca, dalla sicurezza garantita da assistenti di spiaggia alle attrezzature e servizi in riva al mare, e poi ristoranti e locali per mangiare, negozi, bar, strutture sportive. “Per la qualità delle acque e la possibilità di balneazione ci riferiamo sempre e solamente a strutture istituzionali e pubbliche italiane: le ordinanze del sindaco, che per il proprio Comune rappresenta l’autorità sanitaria, e le rilevazioni delle Arpa regionali, strutture pubbliche preposte ai controlli ambientali”, puntualizza ancora Farnetani.
La ricerca per l’assegnazione delle bandiere verdi è iniziata nel 2008. Inizialmente venivano conferite solo a località italiane. Dal 2017 sono stati estesi i confini dell’analisi anche all’Unione europea e dal 2021 all’Africa. “In Italia tutte le regioni bagnate dal mare hanno almeno una località insignita della Bandiera verde, ma ci sono province in cui nessun Comune l’ha mai ottenuta – ripercorre il pediatra ‘papà’ dell’iniziativa – Negli ultimi due anni sono state assegnate solo due nuove bandiere verdi (Montepaone Lido nel 2023 e San Salvo Marina nel 2024), nonostante ci fossero numerose candidature, ed è la dimostrazione del rigore applicato dai pediatri nelle scelte. Anche per questo, in 17 anni non è stato tolto il riconoscimento ad alcuna spiaggia”. “Ricordo che l’Italia è l’unica nazione al mondo ad avere una mappatura pediatrica delle località marine, strumento di aiuto per le famiglie, di promozione della salute di bambini e adolescenti, e di prestigio per il Paese, dimostrato anche dai numerosi patrocini concessi da istituzioni nazionali e internazionali – assicura Farnetani – Ma c’è di più. Ogni località che abbia ottenuto la bandiera verde ha sempre potenziato i servizi dedicati ai bambini e alle famiglie, inoltre la Regione Sicilia, prima fra altre istituzioni, ha ormai da anni inserito nel proprio bilancio, nell’ambito dei trasferimenti regionali previsti da varie leggi regionali, specifici contributi economici ai Comuni insigniti della bandiera verde per finanziare progetti per i servizi turistici per bambini e famiglie”. Ecco dunque l’elenco di tutte le Bandiere verdi 2024, suddivise per regione o Stato estero, in ordine alfabetico e con l’anno di conferimento. Le spiagge italiane: in Abruzzo Alba Adriatica (Teramo) 2019, Giulianova (Teramo) 2010; Montesilvano (Pescara) 2010; Ortona – Spiaggia dei Saraceni (Chieti) 2019; Pescara 2016; Pineto – Torre Cerrano (Teramo) 2016; Roseto degli Abruzzi (Teramo) 2012; San Salvo -San Salvo Marina (Chieti) 2024; Silvi-Silvi Marina (Teramo) 2012; Tortoreto (Teramo) 2015; Vasto-Vasto Marina (Chieti) 2010. In Basilicata Maratea (Potenza) 2012; Pisticci – Marina di Pisticci (Matera) 2010. In Calabria Bianco (Reggio Calabria) 2018; Bova Marina (Reggio Calabria) 2010; Bovalino (Reggio Calabria) 2010; Caulonia – Caulonia Marina (Reggio Calabria) 2022; Capo Vaticano (Vibo Valentia) 2016; Cariati (Cosenza) 2010; Cirò Marina – Punta Alice (Crotone) 2012; Isola di Capo Rizzuto (Crotone) 2009; Locri (Reggio Calabria) 2016; Melissa – Torre Melissa (Crotone) 2015; Mirto Crosia – Pietrapaola (Cosenza) 2010; Montepaone (Reggio Calabria) 2023; Nicotera (Vibo Valentia) 2008; Palmi (Reggio Calabria) 2016; Praia a Mare (Cosenza) 2010; Roccella Jonica (Reggio Calabria) 2012; Santa Caterina dello Ionio Marina (Catanzaro) 2010; Siderno (Reggio Calabria) 2016; Soverato (Catanzaro) 2009; Squillace (Catanzaro) 2018. In Campania Agropoli – Lungomare San Marco, Trentova (Salerno) 2016; Ascea (Salerno) 2016; Centola – Palinuro (Salerno) 2009; Ischia: Cartaroma Lido San Pietro (Napoli) 2016; Marina di Camerota (Salerno) 2009; Pisciotta (Salerno) 2016; Pollica – Acciaroli, Pioppi (Salerno) 2016; Positano – Spiagge: Arienzo, Fornillo, Spiaggia Grande (Salerno) 2015; Santa Maria di Castellabate (Salerno) 2012; Sapri (Salerno) 2012. In Emilia Romagna Bellaria – Igea Marina (Rimini) 2012; Cattolica (Rimini) 2012; Cervia – Milano Marittima-Pinarella (Ravenna) 2010; Cesenatico (Forlì Cesena) 2012; Gatteo – Gatteo Mare (Forlì – Cesena) 2015; Misano Adriatico (Rimini) 2015; Ravenna – Lidi Ravvenati (Ravenna) 2015; Riccione (Rimini) 2008; Rimini 2016; San Mauro Pascoli – San Mauro mare (Forlì – Cesena) 2016. In Friuli Venezia Giulia Grado (Gorizia) 2010; Lignano Sabbiadoro (Udine) 2008. Nel Lazio Anzio (Roma) 2016; Formia (Latina) 2009; Gaeta (Latina) 2009; Lido di Latina (Latina) 2010; Montalto di Castro (Viterbo) 2009; Sabaudia (Latina) 2008; San Felice Circeo (Latina) 2012; Sperlonga (Latina) 2009; Terracina (Latina) 2019; Ventotene – Cala Nave (Latina) 2015. In Liguria Finale Ligure (Savona) 2015; Lavagna (Genova) 2016; Lerici (La Spezia) 2012; Noli (Savona) 2016. Nelle Marche Civitanova Marche (Macerata) 2012; Cupra Marittima (Ascoli Piceno) 2020; Fano – Nord – Sassonia – Torrette/Marotta (Pesaro – Urbino) 2016; Gabicce mare (Pesaro – Urbino) 2015; Grottammare (Ascoli Piceno) 2016; Mondolfo – Marotta (Pesaro – Urbino) 2016; Numana – Alta – Bassa Marcelli Nord (Ancona) 2015; Pesaro (Pesaro – Urbino) 2016; Porto Recanati (Macerata) 2012; Porto San Giorgio (Fermo) 2010; San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) 2008; Senigallia (Ancona) 2012; Sirolo (Ancona) 2016. In Molise Termoli (Campobasso) 2012.
Puglia Fasano (Brindisi) 2016; Gallipoli (Lecce) 2009; Ginosa – Marina di Ginosa (Taranto) 2015; Lizzano – Marina di Lizzano (Taranto) 2010; Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani) 2019; Melendugno (Lecce) 2016; Ostuni (Brindisi) 2008; Otranto (Lecce) 2012; Polignano a Mare – Cala Fetente – Cala Ripagnola – Cala San Giovanni (Bari) 2016; Porto Cesareo (Lecce) 2016; Rodi Garganico (Foggia) 2012; Salve – Marina di Pescoluse (Lecce) 2010; Vieste (Foggia) 2009. In Sardegna Alghero (Sassari) 2009; Bari Sardo (Ogliastra) 2010; Cala Domestica (Carbonia- Iglesias) 2010; Capo Coda Cavallo (Olbia-Tempio) 2010; Carloforte – Isola di San Pietro: La Caletta – Punta Nera – Girin – Guidi (Carbonia-Iglesias) 2010; Castelsardo-Ampurias (Sassari) 2012; Is Aruttas – Mari Ermi (Oristano) 2010; La Maddalena: Punta Tegge-Spalmatore (Olbia-Tempio) 2012; Marina di Orosei-Berchida-Bidderosa (Nuoro) 2010; Oristano – Torre Grande (Oristano) 2015; Poetto (Cagliari) 2012; Quartu Sant’Elena (Cagliari) 2012; Santa Giusta (Oristano) 2016; San Teodoro (Nuoro) 2008; Santa Teresa di Gallura (Olbia-Tempio) 2012; Tortolì – Lido di Orrì, Lido di Cea (Ogliastra) 2016. In Sicilia Balestrate (Palermo) 2016; Campobello di Mazara – Tre Fontane – Torretta Granitola (Trapani) 2010; Catania – Playa 2016; Cefalù (Palermo) 2008; Giardini Naxos (Messina) 2016; Ispica — Santa Maria del Focallo (Ragusa) 2012; Lipari – Marina di Lipari-Acquacalda-Canneto (Messina) 2012; Marsala – Signorino (Trapani) 2015; Mazara del Vallo – Tonnarella (Trapani) 2021; Menfi – Porto Palo di Menfi (Agrigento) 2010; Noto – Vendicari (Siracusa) 2010; Palermo – Mondello 2016; Pozzallo – Pietre Nere – Raganzino (Ragusa) 2015; Ragusa – Marina di Ragusa 2009; Santa Croce Camerina – Casuzze – Punta secca – Caucana (Ragusa) 2010; San Vito Lo Capo (Trapani) 2009; Scicli – Sampieri (Ragusa) 2021; Vittoria – Scoglitti (Ragusa) 2010. In Toscana Bibbona (Livorno) 2016; Camaiore – Lido Arlecchino-Matteotti (Lucca) 2015; Castiglione della Pescaia (Grosseto) 2012; Follonica (Grosseto) 2012; Forte dei Marmi (Lucca) 2012; Grosseto – Marina di Grosseto, Principina a Mare 2010; Monte Argentario – Cala Piccola – Porto Ercole (Le Viste) – Porto Santo Stefano (Cantoniera – Moletto – Caletta) – Santa Liberata (Bagni Domiziano – Soda -Pozzarello) (Grosseto) 2015; Pietrasanta – Marina di Pietrasanta – Tonfano – Focette (Lucca) 2015; Pisa – Marina di Pisa – Calambrone – Tirrenia (Pisa) 2016; San Vincenzo (Livorno) 2012; Viareggio (Lucca) 2008. In Veneto Caorle (Venezia) 2015; Cavallino Treporti (Venezia) 2010; Chioggia – Sottomarina (Venezia) 2016; Iesolo– Jesolo Pineta (Venezia) 2008; Lido di Venezia (Venezia) 2010; San Michele al Tagliamento – Bibione (Venezia) 2016.
All’estero le spiagge europee con la bandiera verde sono: in Spagna Estepona (2022), Malaga (2018), Marbella (2019), Fuengirola (2021); in Romania Costanza (2020). Le spiagge africane: in Tanzania Dar es Salaam – Coco beach (2020); Kendwa (2021); in Tunisia La Marsa (2022). . —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Giornata mondiale dell’Asma, spirometrie gratuite per i bambini all’ospedale di Lamezia Terme
Lamezia Terme – L’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, attraverso l’ambulatorio di Pneumo-Allergologia dell’Unità Operativa Complessa Pediatria dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, diretto dalla dr.ssa M. Caloiero, è tra i Centri ammessi all’iniziativa, ed offrirà spirometrie gratuite nella giornata del 7 maggio dalle ore 9.00 alle ore 17.00, unitamente a colloqui informativi sull’asma e l’allergologia pediatrica. Le attività saranno svolte presso i nuovi ambulatori al terzo piano, Scala B. Per l’evento sarà predisposta una segnaletica dedicata tuttavia, per rendere la programmazione delle attività più agevole sarà possibile prenotarsi inviando una email all’indirizzo pediatrialamezia@gmail.com oggetto “Giornata Mondiale dell’Asma”, indicando i dati anagrafici del bambino, oppure chiamando al numero 0968208600 (reparto di Pediatria).
L’asma bronchiale è una delle patologie croniche più diffuse in età pediatrica. Interessa circa un bambino su 10 nei Paesi occidentali, con notevoli ricadute in termini di spesa sanitaria, oltre che di assenze scolastiche e lavorative. In occasione della Giornata mondiale dell’asma 2024, che si celebra il 7 maggio, 53 centri di Pneumologia Pediatrica distribuiti sul territorio nazionale offriranno valutazioni spirometriche gratuite ai bambini.
L’iniziativa è realizzata da SIMRI (Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili) in collaborazione con la Società Italiana di Pediatria, AsmAllergia Bimbi Onlus, Federasma e Allergie Federazione Pazienti ODV, Respiriamo Insieme, offrendo un’opportunità importante per le famiglie di approfondire la conoscenza di una patologia sempre più diffusa e dal difficile inquadramento e di accedere a controlli medici specializzati per i loro bambini, senza alcun costo.
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Reggio Calabria, uova pasquali ai bambini delle famiglie reggine meno abbienti
Nella mattinata di ieri, gli Allievi Carabinieri del 142° corso della Scuola di Reggio Calabria, in occasione delle imminenti festività pasquali, hanno voluto donare uova pasquali ai bambini delle famiglie reggine più bisognose.
Una rappresentanza di giovani militari ha consegnato a Don Michele D’Agostino, parroco della Parrocchia San Giorgio Martire di Reggio Calabria, alcune uova pasquali che, tramite la Caritas parrocchiale, saranno messe a disposizione delle famiglie reggine meno abbienti.
In occasione della gradita visita, Don Michele ha ringraziato gli Allievi Carabinieri per la vicinanza che con questo gesto hanno voluto dimostrare a chi è meno fortunato, sostenendo chi presta la propria opera per restituire la speranza di un futuro migliore.
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Tragedia a Bologna: Tre bambini e la mamma morti nell’incendio della loro casa
Tre bimbi e la loro madre sono morti a causa di un incendio scoppiato nella notte a Bologna. La donna di 32 anni, di origine romena, Stefania Alexandra Nistor, è deceduta durante il trasporto in ospedale. I tre bimbi erano due sorelline e un fratellino. Era una femmina la bimba più grande, sei anni, gli altri due erano due gemelli di due anni. La famiglia si trovava nella stessa stanza da letto. Il padre dei tre bimbi morti con la madre ha avuto un malore ed è stato portato per accertamenti all’ospedale Maggiore. L’uomo, separato dalla moglie Stefania Nistor, aveva raggiunto l’appartamento nella notte, insieme ai nonni dei piccoli.
Quando i vigili del fuoco sono arrivati nell’appartamento al quarto piano, su una palazzina di otto, in via Bertocchi a Bologna hanno trovato un ambiente saturo di fumo e verosimilmente è stata questa la causa delle morti della donna e dei suoi tre figli piccoli. L’incendio infatti sarebbe stato di modeste dimensioni e ha coinvolto una stufetta elettrica in camera da letto e quindi si è sprigionato tanto fumo. L’intervento dei vigili del fuoco, con il nucleo investigativo antincendio, è di poco prima dell’una e si è concluso intorno alle 5. Sarebbe arrivato sul posto in abiti da lavoro, nel corso della notte, il padre dei bambini, due gemelli di due anni e un fratello di sei, morti in via Bertocchi a Bologna.
“L’incendio con buona probabilità è stato generato da un impianto elettrico dove era stato allacciato un apparecchio per riscaldare. Ne è nato un corto circuito e dalle prime verifiche fatte dai vigili del fuoco sembrerebbe del tutto accidentale. L’appartamento è sotto sequestro, il pm se lo riterrà opportuno e gli stessi vigili faranno ulteriori accertamenti”. Lo ha spiegato in via Bertocchi a Bologna il vicequestore Pierluigi Pinto, dirigente del commissariato di Polizia Due Torri-San Francesco. La segnalazione ai vigili del fuoco è arrivata da un vicino del piano superiore. Mamma e figli dormivano, a quanto pare, nella stessa stanza e presumibilmente sono morti per le inalazioni del fumo.
(Ansa) -

Scontri del dopo derby, Caruso: Vile attacco contro persone inermi, tra le quali donne e bambini
“Il vile attacco contro persone inermi, tra le quali donne e bambini, sorpresi all’interno del Mc Donald’s di Rende, di fronte allo svincolo autostradale di Cosenza Nord, mentre stavano consumando in tranquillità, è quanto di più vergognoso e ignobile potesse verificarsi. Sono certo che le autorità preposte, con la massima solerzia e in tempi rapidi, individueranno ed assicureranno alla giustizia chi si è macchiato di questi esecrabili gesti – una vera barbarie – . Allo stesso modo chiedo che sull’intera vicenda sia fatta piena luce, posto che, come è del tutto evidente, più di una cosa non ha funzionato”. Lo ha detto Franz Caruso, sindaco di Cosenza a seguito degli scontri verificatisi dopo il derby calcistico.
“Sarebbe ad esempio il caso di valutare attentamente se i numeri della tifoseria ospite corrispondevano effettivamente agli ottocento posti assegnati o non siano andati ben oltre il consentito. Nel contempo- aggiunge Caruso -, mi corre l’obbligo di esprimere solidarietà alle forze dell’ordine che, nel corso degli incidenti, sono rimaste ferite, così come massima vicinanza esprimo alle famiglie e alle singole persone, alcune delle quali anche loro ferite, che, loro malgrado, sono rimaste coinvolte in quei drammatici momenti di particolare tensione e apprensione. Un encomio particolare lo voglio rivolgere al direttore del Mc Donald’s di Rende che con grande freddezza è riuscito, chiudendo le porte dell’esercizio commerciale e dando ricovero alle tante persone impaurite, nelle toilettes e persino nelle cucine, a limitare i rischi per l’incolumità dei presenti”.
“Gli incidenti di ieri sera hanno rovinato quella che sul campo e sugli spalti, al di là del risultato finale, si era rivelata una festa dello sport sulla quale, ora, purtroppo, grava questa macchia indelebile”- conclude il sindaco di Cosenza.
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Cutro, un anno dalla strage di migranti. Nella notte tra il 25 e 26 febbraio 94 morti, 34 erano bambini
a notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023 un caicco partito dalla Turchia, con a bordo circa 180 persone, si spezza in due, arenandosi tra la violenza delle onde contro una secca a pochi metri dal litorale di Steccato di Cutro, in provincia di Crotone. E’ una strage: 94 vittime, tra cui 34 bambini.
I familiari delle vittime: ‘Dal governo solo parole’
“Non è facile tornare. È una cicatrice che si riapre. Siamo qui a chiedere verità e giustizia che non abbiamo visto per una strage che era evitabile”. Sono le parole di Alidad Shiri, giornalista di origine afgana che vive e lavora a Bolzano, intervenuto in rappresentanza dei familiari delle vittime del naufragio di Cutro nel quale ha perso un cugino di soli 17 anni. Alidad Shiri è intervenuto all’incontro “Noi non dimentichiamo” promosso ad un anno dalla strage di migranti dalla Cgil insieme ad Arci Crotone ed altre associazioni che si occupano del sociale. “Mio cugino – ha detto – aveva il sogno di vivere libero. Aveva 17 anni e dopo un anno non ho il coraggio di dire a mia zia che non abbiamo trovato il corpo. Se ci fosse una legge europea di ricongiungimento familiare le stragi come quella di Cutro si fermerebbero. Abbiamo chiesto il ricongiungimento, ma dal governo ci sono state solo parole”.Filippo Miraglia, dell’Arci nazionale, nel corso della manifestazione, ha presentato un dossier sul naufragio di Cutro nel quale vengono ricostruite tutte le fasi dell’evento avvenuto il 26 febbraio del 2023. Miraglia ha evidenziato “la dignità dei famigliari delle vittime e dei superstiti che si contrappone al comportamento vergognoso e disumano del governo italiano. Non siamo disponibili ad avallare queste politiche del governo sui migranti, politiche fatte da gente che è stata eletta inculcando disumanità. Non staremo zitti”.
“Siamo qui – ha sostenuto Maria Grazia Gabrielli segreteria nazionale Cgil – non solo per non dimenticare, ma per dire che un altro sistema è possibile. Bisogna cambiare approccio alle politiche migratorie perché non siamo davanti ad una emergenza e non servono misure di emergenza per tutelare la sicurezza nazionale”. “Tra narrazione e fatti – ha aggiunto – c’è un abisso. Si possono creare dei corridoi legali, fare entrare persone per studio, ricerca, lavoro. Qui invece si danno tanti soldi per l’accordo con l’Albania e si depotenzia sistema accoglienza che permette di includere e integrare persone”.
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