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	<title>assolto Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 09 May 2026 16:38:27 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Processo &#8216;Millennium&#8217; a Reggio, prosciolto Matteo Costanza: “Non ha commesso il fatto”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/processo-millennium-a-reggio-prosciolto-matteo-costanza-non-ha-commesso-il-fatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 09:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[assolto]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Costanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vicenda giudiziaria di Matteo Costanza, già al centro della maxi‑operazione antimafia «Millennium» coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, si chiude — nella fase dell’udienza preliminare — con un’assoluzione piena. All’esito dell’udienza camerale del 7 maggio 2026, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Calabria ha pronunciato sentenza di non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La vicenda giudiziaria di Matteo Costanza, già al centro della maxi‑operazione antimafia <em>«Millennium»</em> coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, si chiude — nella fase dell’udienza preliminare — con un’assoluzione piena. All’esito dell’udienza camerale del 7 maggio 2026, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Calabria ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere ai sensi dell’art. 425 c.p.p. nei confronti di Costanza, <em>«per non aver commesso il fatto»</em>, in ordine al delitto associativo finalizzato al traffico internazionale di stupefacenti originariamente contestato dalla pubblica accusa. La pronuncia segna l’epilogo di una posizione processuale che, nell’arco di meno di un anno, è stata progressivamente riconsiderata dai giudici di ogni grado della giurisdizione cautelare e infine dal giudice dell’udienza preliminare, fino al definitivo proscioglimento.</p>
<p><strong><em>Dall’arresto in Spagna alla scarcerazione: le tappe della vicenda cautelare- </em></strong>Costanza, 52 anni, originario di Triggiano (Bari) ma da tempo residente in Spagna, era stato tratto in arresto in territorio iberico nel maggio 2025, all’esito dell’operazione <em>«Millennium»</em> eseguita dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria con il supporto del ROS, dello Squadrone Eliportato Cacciatori e dell’unità I‑CAN (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta) dello S.C.I.P. Localizzato dalla Policía Nacional, era stato estradato in Italia nel luglio 2025 in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP distrettuale di Reggio Calabria, che lo indicava come uno dei broker del narcotraffico internazionale e referente in Spagna della cosca Barbaro <em>«Castani»</em> di Platì. La difesa propose immediatamente riesame: rigettato in prima battuta dal Tribunale di Reggio Calabria nell’agosto 2025, l’originario giudizio cautelare è stato però ribaltato in Cassazione. Con sentenza del febbraio 2026, la Suprema Corte ha integralmente accolto i motivi di ricorso per cassazione prospettati dai difensori di fiducia del Costanza, annullando con rinvio l’ordinanza di rigetto e censurando, nei suoi snodi essenziali, la valutazione degli indizi posta a fondamento del riconoscimento della gravità indiziaria per il delitto associativo. È in quella sede che sono stati fissati i parametri ermeneutici — in punto di logicità motivazionale e di corretto inquadramento giuridico della posizione individuale — che hanno poi orientato gli sviluppi successivi del procedimento. Recependo le indicazioni della Cassazione, il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria, con provvedimento del 15 aprile 2026, aveva riconosciuto la carenza di gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato associativo, annullando l’ordinanza cautelare originaria e disponendo l’immediata scarcerazione di Costanza dopo quasi undici mesi di detenzione.</p>
<p><strong><em>La sentenza del GUP: assoluzione «per non aver commesso il fatto»- </em></strong>All’esito dell’udienza preliminare del 7 maggio 2026, il quadro è stato definitivamente chiarito anche sul piano del merito. Il Giudice dell’Udienza Preliminare ha infatti ritenuto che gli atti d’indagine non integrassero i presupposti per il rinvio a giudizio e, in particolare, che difettasse quella ragionevole previsione di condanna che — secondo il vigente assetto dell’art. 425 c.p.p., come modificato dalla riforma Cartabia — costituisce la soglia minima per l’accesso al dibattimento in rito ordinario. Di qui la sentenza di non luogo a procedere, pronunciata con la formula più ampia <em>«per non aver commesso il fatto»</em>. Esito che chiude formalmente l’iter di una decisione di conferma sul piano del merito delle valutazioni che, nella fase cautelare, erano state progressivamente acquisite dapprima dalla Cassazione e quindi dal Tribunale del Riesame.</p>
<p><strong><em>Una posizione processuale ricostruita grado per grado- </em></strong>La vicenda di Matteo Costanza si inserisce nel più ampio contesto dell’operazione <em>«Millennium»</em>, che resta — per dimensioni e per oggetto — tra le più rilevanti attività antimafia condotte dalla DDA di Reggio Calabria nell’ultimo periodo. Quanto alla posizione individuale del Costanza, tuttavia, il percorso processuale ha registrato una progressiva e coerente erosione dell’originario impianto accusatorio: dalla decisione della Cassazione — che ne aveva rilevato i vizi logici nella valutazione indiziaria — al successivo annullamento della misura cautelare disposto dal Riesame, fino all’odierna pronuncia liberatoria del GUP, che ne ha sancito in via definitiva l’estraneità ai fatti contestati.È il punto di approdo — e di chiusura — di una difesa tecnica che ha tenuto fermo il proprio impianto argomentativo dinanzi a ogni vaglio giurisdizionale, ottenendo dapprima la riconsiderazione del quadro indiziario in sede di legittimità, poi la restituzione della libertà personale e, infine, l’assoluzione piena nella sede propria della verifica preliminare dell’accusa. L’assistito è stato difeso, nell’intero arco del procedimento, dagli avvocati Alessandro Diddi e Davide Vigna.</p>
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		<title>Castrovillari, uccise la madre con 32 coltellate: 35enne assolto, incapace di intendere e di volere</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/castrovillari-uccise-la-madre-con-32-coltellate-35enne-assolto-incapace-di-intendere-e-di-volere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 13:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Paolo Emilio Sisci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Corte d’assise di Cosenza ha assolto “per difetto di imputabilità” Paolo Emilio Sisci, il 35enne che il 27 maggio 2021 aveva ucciso con 32 coltellate la madre, Filomena Silvestri, di 65 anni, nel proprio appartamento in via Pellegrini Reginaldo a Castrovillari. La Corte ha così accolto le tesi del difensore di Sisci, l’avvocato Roberto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte d’assise di Cosenza ha assolto “<strong>per difetto di imputabilità</strong>” <strong>Paolo Emilio Sisci</strong>, il 35enne che il 27 maggio 2021 aveva ucciso con 32 coltellate la madre, <strong>Filomena Silvestri</strong>, di 65 anni, nel proprio appartamento in via Pellegrini Reginaldo a <strong>Castrovillari</strong>. La Corte ha così accolto le tesi del difensore di Sisci, l’avvocato Roberto Laghi, il quale aveva evidenziato l’assoluta incapacità di intendere e di volere al momento dell’atto del proprio assistito. Una vicenda giudiziaria nella quale sono confluiti numerosi accertamenti tecnici. Da un lato l’accertamento cadaverico e la perizia autoptica disposta dal pubblico ministero, quindi l’accertamento sulle capacità di intendere e di volere.</p>
<p>Il pm <strong>Valentina Draetta</strong>, nell’immediatezza del fatto, aveva chiesto al Gip di Castrovillari che, con incidente probatorio, venisse accertata la capacità dell’uomo al momento del matricidio. La difesa, dal canto suo, ha schierato un collegio di esperti composto da Stefano Ferracudi, docente di criminologia e neurologo, da Michele di Nunzio, psichiatra, e da Roberta Costantini, psicologa giuridica e testologa. Il perito del Giudice è stato <strong>Paolo Emilio De Pasquali, primario di psichiatria dell’Ospedale di Cosenza</strong>. De Pasquali, nella sua perizia, ha evidenziato che, con opportuna terapia farmacologica e psicologica, la pericolosità sociale di Sisci potrà essere tenuta sotto controllo, tanto che lo stesso non avrebbe alcuna necessità di soggiornare in una Rems.</p>
<p>L&#8217;avv. Laghi, dopo la lettura del dispositivo, nel manifestare la propria soddisfazione per l’assoluzione del proprio assistito, ha detto che “la tragedia che ha sconvolto l’intero territorio è stata causata da uno stato patologico. Paolo Emilio Sisci è un malato che deve essere curato, piuttosto che punito. E’ la prima vittima della sua patologia. Esistono tutte le condizioni affinché Paolo Emilio possa tornare presto libero, sottoposto periodicamente a controlli da parte delle strutture presenti sul territorio”. In aula, oggi pomeriggio, era presenti il padre che, insieme alla sorella, è stato sempre vicino all’uomo.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Catanzaro, processo “Farmabusiness”: Mimmo Tallini assolto anche in appello</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-processo-farmabusiness-mimmo-tallini-assolto-anche-in-appello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2023 13:35:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Corte d’Appello di Catanzaro ha confermato l’assoluzione, già disposta in primo grado, nei confronti dell’ex presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini, di Forza Italia, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso nel processo Farmabusiness, riguardante presunti illeciti nella vendita all’ingrosso di farmaci. La vendita dei farmaci sarebbe [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte d’Appello di Catanzaro ha confermato l’assoluzione, già disposta in primo grado, nei confronti dell’ex presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini, di Forza Italia, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso nel processo Farmabusiness, riguardante presunti illeciti nella vendita all’ingrosso di farmaci.<br />
La vendita dei farmaci sarebbe stata organizzata, secondo l’accusa, da componenti della cosca di ‘ndrangheta Grande Aracri di Cutro (Crotone), che avrebbero investito i proventi delle attività illecite del clan con l’aiuto di imprenditori, esponenti politici e funzionari pubblici. </p>
<p>I giudici hanno anche assolto dall’accusa di associazione mafiosa Santo Castagnino, condannato in primo grado a 10 anni e 8 mesi, difeso dagli avvocati Vincenzo Cicino e Salvatore Perri. Sconto di pena per Domenico Scozzafava, considerato il fulcro della truffa dei farmaci e il “trait d’union” tra la cosca Grande Aracri ed il mondo dell’imprenditoria e della politica. Per Scozzafava la condanna in primo grado a 16 anni di reclusione è stata ridotta a 11 anni e otto mesi. Diminuite le condanne anche per Giuseppina Mauro ed Elisabetta Grande Aracri, moglie e figlia del boss della ‘ndrangheta Nicolino Grande Aracri, che sono state condannate, rispettivamente, a 13 anni e otto mesi ed otto anni di reclusione. In primo grado le due donne erano state condannate a 14 anni ed a dieci anni e otto mesi. Nel processo era imputato anche il fratello di Grande Aracri, Domenico, avvocato, per il quale è stata confermata la condanna di primo grado a due anni e otto mesi.</p>
<p>“La giustizia giusta, quella fatta di magistrati che sono realmente terzi, ha vinto. Non mi sento una vittima, non voglio parlare di persecuzione ma non posso non rilevare che ben 13 magistrati, ai vari livelli di giudizio, hanno sconfessato clamorosamente coloro che hanno sostenuto l’accusa contro di me, fondata sul nulla. Non cerco rivincite, non ho rancore verso chi ha voluto spezzare la mia vicenda politica ma spero solo che i magistrati riflettano sui loro errori, al pari di tutti coloro che svolgono una funzione pubblica nella societa’”. Lo afferma, in una nota, Mimmo Tallini dopo la conferma in appello della sua assoluzione. “Rimane il rammarico – continua – di non aver potuto dare continuità al lavoro politico avviato ad inizio di legislatura a favore dei calabresi, con ben quattro leggi ambientali da me proposte ed approvate dal consiglio e una legge di integrazione tra i due principali ospedali catanzaresi (Pugliese-Ciaccio e Policlinico Universitario) costruita con grande equilibrio politico e tenendo conto soprattutto delle grandi professionalità che si sono formate attraverso il servizio dell’emergenza-urgenza. Un ringraziamento doveroso a due grandi professionisti del foro di Catanzaro, – conclude – Avv. Vincenzo Ioppoli e Avv. Carlo Petitto, che hanno creduto sempre nella mia innocenza”.</p>
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		<item>
		<title>Indagini &#8220;Why Not&#8221; sottratte: De Magistris non diffamò il procuratore aggiunto Salvatore Murone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/indagini-why-not-sottratte-de-magistris-non-diffamo-il-procuratore-aggiunto-salvatore-murone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2023 06:13:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[assolto]]></category>
		<category><![CDATA[De Magistris]]></category>
		<category><![CDATA[diffamazione]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Murone]]></category>
		<category><![CDATA[Why not]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Corte di Cassazione, su conforme richiesta del Procuratore Generale della Cassazione, oltre che del mio difensore avvocata Elena Lepre, ha annullato senza rinvio la condanna per diffamazione, emessa dal Tribunale di Lamezia Terme e confermata dalla Corte d&#8217;Appello di Catanzaro, nei miei confronti su querela dell&#8217;allora Procuratore Aggiunto della Repubblica di Catanzaro Salvatore Murone.&#8221; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte di Cassazione, su conforme richiesta del Procuratore Generale della Cassazione, oltre che del mio difensore avvocata Elena Lepre, ha annullato senza rinvio la condanna per diffamazione, emessa dal Tribunale di Lamezia Terme e confermata dalla Corte d&#8217;Appello di Catanzaro, nei miei confronti su querela dell&#8217;allora Procuratore Aggiunto della Repubblica di Catanzaro Salvatore Murone.&#8221; Ne dà notizia Luigi de Magistris</p>
<p>&#8220;Durante una puntata della trasmissione Piazza Pulita su La7 avevo raccontato del sistema criminale sul quale avevo lavorato da PM in Calabria, composto da pezzi di politica, magistratura ed altri apparati dello Stato, con il collante delle logge occulte e parlato della sottrazione di alcune delicatissime indagini, in particolare Why Not, impedendomi in tal modo di continuare a svolgere il mio lavoro. &#8221; prosegue de Magistris.</p>
<p>&#8220;Avevo descritto fatti ed inoltre riferito di sottrazione di indagini non da parte del Dr. Murone che non è stato mai citato durante il dibattito. Una condanna incomprensibile sul piano giuridico, cancellata dalla Corte di Cassazione. Sottrazione di indagini delicatissime che avevano ad oggetto soprattutto la criminalità istituzionale, il mio allontanamento dalla Calabria e l&#8217;impossibilità di svolgere le funzioni di pubblico ministero sono storia che nessuno può cancellare. Il tempo in questi dieci anni ha messo a posto ciò che nel corso degli anni numerosi traditori delle istituzioni hanno cercato di cancellare.&#8221; conclude de Magistris.</p>
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		<item>
		<title>Lamezia Terme: assolto l&#8217;ex direttore del 118 di Catanzaro Eliseo Ciccone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-terme-assolto-lex-direttore-del-118-di-catanzaro-eliseo-ciccone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2022 10:44:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[118 Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[assolto]]></category>
		<category><![CDATA[Eliseo Ciccone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sezione penale del Tribunale di Lamezia Terme ha assolto “perché il fatto non sussiste” Eliseo Ciccone, 69 anni, ex direttore della Centrale Operativa 118 di Catanzaro. Il dott. Ciccone era stato indagato dalla Procura di Catanzaro nell’ambito dell’operazione &#8220;Quinta Bolgia&#8221; per il reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Tale provvedimento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La sezione penale del Tribunale di Lamezia Terme ha assolto “perché il fatto non sussiste” <strong>Eliseo Ciccone</strong>, 69 anni, ex direttore della Centrale Operativa 118 di Catanzaro. Il dott. Ciccone era stato indagato dalla Procura di Catanzaro nell’ambito dell’operazione &#8220;<em>Quinta Bolgia</em>&#8221; per il reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Tale provvedimento aveva portato lo stesso agli arresti domiciliari nel novembre 2018 e fino al 31 Gennaio 2019.</p>
<p>&#8220;Con questa assoluzione con formula terminativa ampia – dichiarano i legali del 69enne Manuela Costa e Nunzio Raimondi, si conclude una travagliata vicenda umana e professionale, che ha letteralmente distrutto l’immagine personale e professionale di un uomo onesto e perbene. A tacere della formula assolutoria lo dice financo la sentenza predibattimentale, la quale consacra la totale infondatezza dell’ipotesi accusatoria: <strong>Eliseo Ciccone non doveva neanche essere rinviato a giudizio&#8221;!</strong></p>
<p>&#8220;Ci sarà luogo e tempo per discutere delle sofferenze da questo professionista ingiustamente subite anche dalla sua stessa azienda alla quale, con abnegazione e deciso impegno, aveva consegnato un servizio del 118 ben più efficiente dell’attuale. Siamo certi che l’ASP di Catanzaro chiederà pubblicamente scusa al dott. Ciccone per non averne difeso la onorabilità quando tutte le testate nazionali lo presentavano alla stregua di un delinquente comune. Le istituzioni sanitarie della nostra Regione &#8211; hanno concluso i difensori &#8211; sono sane e tutta la grancassa mediatica, insieme ai poveri malcapitati, ha leso l’immagine anche di quest’ultime. Il tempo è galantuomo: e siamo ancora all’inizio.”</p>
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		<item>
		<title>&#8216;Ndrangheta: assolto l&#8217;imprenditore Francesco Perri accusato concorso esterno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ndrangheta-assolto-limprenditore-francesco-perri-accusato-concorso-esterno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2022 07:44:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[assolto]]></category>
		<category><![CDATA[centro commerciale due mari]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Perri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tribunale di Lamezia Terme ha assolto l&#8217;imprenditore Francesco Perri, accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso e tentate lesioni volontarie. Il processo a carico di Perri, proprietario del centro commerciale &#8220;Due Mari&#8221;, uno dei più grandi della Calabria, si collega all&#8217;inchiesta &#8220;Andromeda&#8221;, condotta dalla Dda di Catanzaro e risalente al 2015, nell&#8217;ambito della quale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ndrangheta-assolto-limprenditore-francesco-perri-accusato-concorso-esterno/">&#8216;Ndrangheta: assolto l&#8217;imprenditore Francesco Perri accusato concorso esterno</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tribunale di Lamezia Terme ha assolto l&#8217;imprenditore Francesco Perri, accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso e tentate lesioni volontarie. Il processo a carico di Perri, proprietario del centro commerciale &#8220;Due Mari&#8221;, uno dei più grandi della Calabria, si collega all&#8217;inchiesta &#8220;Andromeda&#8221;, condotta dalla Dda di Catanzaro e risalente al 2015, nell&#8217;ambito della quale l&#8217;imprenditore fu anche arrestato con l&#8217;accusa, in particolare, di essere collegato alla cosca Iannazzo-Giampà di Lamezia Terme.</p>
<p>Il reato di tentate lesioni volontarie a carico di Perri traeva origine dall&#8217;accusa contestata all&#8217;imprenditore di avere chiesto alla cosca alla quale avrebbe fatto riferimento di punire il fratello, gambizzandolo, a causa dei contrasti che dividevano i due. Il Tribunale, presieduto da Angelina Silvestri, ha assolto Perri per non avere commesso il fatto da entrambe le imputazioni contestategli. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna dell&#8217;imprenditore a sette anni di reclusione.</p>
<p>L&#8217;avvocato Salvatore Staiano, che ha difeso Francesco Perri insieme ai colleghi Giuseppe Mussari e Gianfranco Giunta, ha detto che quello a carico dell&#8217;imprenditore &#8220;è stato un processo difficilissimo, ma il risultato non è giunto inaspettato. E&#8217; stata restituita dignità ad uno degli imprenditori più importanti della Calabria&#8221;. (Fonte: Ansa).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ndrangheta-assolto-limprenditore-francesco-perri-accusato-concorso-esterno/">&#8216;Ndrangheta: assolto l&#8217;imprenditore Francesco Perri accusato concorso esterno</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Farmabusiness: assolto l’ex assessore regionale Tallini &#8211; I NOMI e i provvedimenti per gli altri indagati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/farmabusiness-assolto-lex-assessore-regionale-tallini-i-nomi-e-i-provvedimenti-per-gli-altri-indagati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Feb 2022 11:04:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[assolto]]></category>
		<category><![CDATA[Farmabusiness]]></category>
		<category><![CDATA[indagati]]></category>
		<category><![CDATA[Tallini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenico Tallini, ex consigliere e assessore regionale, è stato assolto &#8220;perché il fatto non sussiste&#8221; al termine del processo celebrato con il rito abbreviato e scaturito dall’operazione “Farmabusiness” della Dda di Catanzaro. Tallini era accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso, e per cui erano stati chiesti 7 anni e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Domenico Tallini, ex consigliere e assessore regionale, è stato <strong>assolto</strong> &#8220;<strong>perché il fatto non sussiste</strong>&#8221; al termine del processo celebrato con il rito abbreviato e scaturito dall’operazione “Farmabusiness” della Dda di Catanzaro.</p>
<p>Tallini era accusato di<strong> concorso esterno in associazione mafiosa</strong> e scambio elettorale politico mafioso, e per cui erano stati chiesti 7 anni e 8 mesi di reclusione. Tallini era finito ai domiciliari il 19 novembre 2020 ma successivamente il Tribunale della Libertà aveva annullato la misura cautelare confermata poi dalla Cassazione.</p>
<p>L’inchiesta era incentrata sull’affare della <strong>vendita all’ingrosso di farmaci</strong> che sarebbe stata organizzata da componenti della cosca di Cutro dei Grande Aracri i quali avrebbero investito i proventi delle attività illecite del clan con l’aiuto di sodali tra i quali imprenditori, esponenti politici e funzionari pubblici.</p>
<p><strong>Qui di seguito i provvedimenti per gli altri indagati:</strong></p>
<p>Domenico Scozzafava condannato a 16 anni;<br />
Tommaso Patrizio Aprile assolto;<br />
Serafina Brugnano assolta;<br />
Santo Castagnino 10 anni e 8 mesi;<br />
Giuseppe Ciampà 10 anni e 8 mesi;<br />
Pasquale De Sole 8 anni e 4 mesi;<br />
Paolo De Sole assolto;<br />
Donato Gallelli, 4 anni;<br />
Domenico Grande Aracri 2 anni e 8 mesi;<br />
Elisabetta Grande Aracri 10 anni e 8 mesi;<br />
Salvatore Grande Aracri, (1986) 10 anni e 8 mesi;<br />
Salvatore Grande Aracri (1978) 11 anni e 4 mesi;<br />
Gaetano Le Rose (1972) assolto;<br />
Gaetano Le Rose,(1975) asssolto;<br />
Giuseppina Mauro, 14 anni;<br />
Pancrazio Opipari 8 anni e 6 mesi;<br />
Salvatore Francesco Romano 11 anni e 4 mesi;<br />
Maurizio Sabato 2 anni e 8 mesi;<br />
Domenico Tallini assolto;<br />
Domenico Villirillo 10 anni e 8 mesi</p>
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		<title>Cosenza, processo con rito abbreviato per rimborsi: Assolto ex sindaco Mario Occhiuto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-processo-con-rito-abbreviato-per-rimborsi-assolto-ex-sindaco-mario-occhiuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2022 19:10:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[assolto]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[peculato]]></category>
		<category><![CDATA[Rimborsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; L&#8217;ex sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, al termine del rito abbreviato, è stato assolto dall&#8217;accusa di peculato per l’utilizzo di alcuni fondi spesa del Comune (per alberghi, cene e spostamenti) attraverso fittizie certificazioni di viaggi mai effettuati e che avrebbero causato un danno alle casse comunali di circa 85 mila euro. La sentenza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; L&#8217;ex sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, al termine del rito abbreviato, è stato assolto dall&#8217;accusa di peculato per l’utilizzo di alcuni fondi spesa del Comune (per alberghi, cene e spostamenti) attraverso fittizie certificazioni di viaggi mai effettuati e che avrebbero causato un danno alle casse comunali di circa 85 mila euro. La sentenza è stata emessa nel pomeriggio dal Gup del tribunale bruzio Claudia Pingitore che non ha accolto la tesi accusatoria della Procura che, attraverso il pm Visconti, aveva chiesto la condanna a tre anni e sei mesi per l&#8217;ex primo cittadino di Cosenza. Il Gup ha anche prosciolto dall&#8217;accusa di peculato anche l&#8217;ex funzionario dell&#8217;Ufficio economato del comune bruzio, Bruno Palermo.</p>
<p>Sono stati invece rinviati a giudizio, per concorso in peculato, nel processo già fissato per il prossimo 7 giugno, l&#8217;ex capo della segreteria del primo cittadino, Giuseppe Cirò, e la funzionaria dell&#8217;Ufficio dell&#8217;economato municipale Ada Francesca Federico (difesi rispettivamente dagli avvocati Francesco Chiaia e Mario Ossequio). </p>
<p>Commentando l&#8217;assoluzione Occhiuto ha detto: &#8220;È terribile È terribile quando ti accusano di cose che non hai mai fatto e leggi ricostruzioni assurde inerenti il tuo modo di fare. Ti colgono una sensazione brutta ed un senso di impotenza che non auguro a nessuno di provare nella vita. Oggi finalmente è stata stabilita la verità. La sentenza del Gup, unitamente a quella emessa ieri sugli ‘appalti spezzatino’ gestiti dal Comune all’epoca in cui ero sindaco, conferma che in dieci anni il mio operato è stato sempre limpido&#8221;.</p>
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		<title>Lamezia, assolto l&#8217;ex vicepresidente del Consiglio comunale: Corte d&#8217;Appello annulla condanne per alcuni imputati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-assolto-lex-vicepresidente-del-consiglio-comunale-corte-dappello-annulla-condanne-per-alcuni-imputati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Dec 2021 15:51:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[assolto]]></category>
		<category><![CDATA[Crisalide]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Paladino]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era stato condannato in primo grado dal Tribunale collegiale di Lamezia Terme, nell&#8217;ambito del processo scaturito dall&#8217;operazione &#8216;Crisalide&#8217;, a sei anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, ora la seconda sezione penale della Corte di Appello di Catanzaro (Capitó presidente, Di Girolamo e Perri a latere), ha riformato quella sentenza ed ha assolto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era stato condannato in primo grado dal Tribunale collegiale di Lamezia Terme, nell&#8217;ambito del processo scaturito dall&#8217;operazione &#8216;Crisalide&#8217;, a sei anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, ora la seconda sezione penale della Corte di Appello di Catanzaro (Capitó presidente, Di Girolamo e Perri a latere), ha riformato quella sentenza ed ha assolto l’ex vicepresidente del consiglio comunale di Lamezia, Giuseppe Paladino &#8220;perché il fatto non sussiste&#8221;.</p>
<p>Come si ricorderà Paladino venne condannato in primo grado in relazione all’accusa di aver chiesto, in occasione delle elezioni comunali del 2015, l’appoggio della cosca Torcasio e questo fu uno dei motivi che portarono allo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazione mafiose.<br />
La stessa Corte ha assolto anche Francesca Antonia De Biase (difesa dall’avvocato Aldo Ferraro) dal reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e di detenzione dell’ordigno esplosivo in quella vicenda impiegata, perché il fatto non costituisce reato. Ha escluso per i restanti reati l’aggravante mafiosa ed ha rideterminato la pena finale in 1 anno e 10 mesi di reclusione, pena sospesa e non menzione.</p>
<p>I Giudici, inoltre, hanno assolto anche Flavio Bevilacqua (difeso dall’avvocato Francesco Amantea), dai reati di rapina e porto d’armi perché il fatto non costituisce reato. La Corte ha poi rideterminato le pene inflitte in primo grado a Giuseppe Costanzo (difeso dagli Avvocati Tiziana D’Agosto e Antonio Larussa) a 11 anni di reclusione, a Piero De Sarro (difeso dall’avvocato Giuseppe Di Renzo) a 10 anni di reclusione, a Danilo Fiumara (difeso dagli avvocati Francesco Gambardella e Massimiliano Carnovale) a 10 anni e 9 mesi di reclusione, confermando le statuizioni civili della sentenza di primo grado.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-assolto-lex-vicepresidente-del-consiglio-comunale-corte-dappello-annulla-condanne-per-alcuni-imputati/">Lamezia, assolto l&#8217;ex vicepresidente del Consiglio comunale: Corte d&#8217;Appello annulla condanne per alcuni imputati</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Assolto dalla Sezione disciplinare del CSM, de Magistris: emerso grave contesto ambientale in Procura Catanzaro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/assolto-dalla-sezione-disciplinare-del-csm-de-magistris-emerso-grave-contesto-ambientale-in-procura-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Nov 2021 13:48:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[assolto]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Csm]]></category>
		<category><![CDATA[De Magistris]]></category>
		<category><![CDATA[procura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura mi ha assolto oggi dagli addebiti disciplinari in sede di revisione parziale della condanna intervenuta nel 2008 che portò alla censura e al trasferimento d&#8217;ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale. La stessa Procura Generale della Cassazione ha chiesto l&#8217;assoluzione&#8221;. Lo fa sapere Luigi de Magistris che aggiunge [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/assolto-dalla-sezione-disciplinare-del-csm-de-magistris-emerso-grave-contesto-ambientale-in-procura-catanzaro/">Assolto dalla Sezione disciplinare del CSM, de Magistris: emerso grave contesto ambientale in Procura Catanzaro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura mi ha assolto oggi dagli addebiti disciplinari in sede di revisione parziale della condanna intervenuta nel 2008 che portò alla censura e al trasferimento d&#8217;ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale. La stessa Procura Generale della Cassazione ha chiesto l&#8217;assoluzione&#8221;. Lo fa sapere Luigi de Magistris che aggiunge &#8220;È emerso il grave contesto ambientale nel quale mi sono trovato ad operare quale titolare di indagini delicatissime quando svolgevo le funzioni di Pubblico Ministero a Catanzaro&#8221;.</p>
<p>&#8220;Purtroppo l&#8217;assoluzione di oggi non può estendersi agli altri capi di incolpazione perché la revisione è consentita solo per fatti sopravvenuti e non valutati all&#8217;epoca- spiega de Magistris. Resta l&#8217;amarezza che la condanna disciplinare rimane formalmente in particolare per la vicenda che vide la segretazione dell&#8217;iscrizione nel registro degli indagati dell&#8217;avvocato parlamentare Giancarlo Pittelli, recentemente arrestato per mafia. È evidente, da quanto emerso, che non si poteva esigere da me diversa condotta per tutelare le indagini preliminari e non dovevo essere quindi condannato e si palesa senza più alcun dubbio il contesto giudiziario ambientale inquinato dell&#8217;epoca. Purtroppo il tempo è galantuomo in sostanza, ma i limiti normativi della revisione non consentono di rivedere tutto e di realizzare la giustizia sostanziale. È una bellissima vittoria morale e giuridica e ringrazio la mia Avvocata Elena Lepre, ma purtroppo quello che mi hanno tolto non tornerà mai più&#8221;- conclude Luigi de Magistris.</p>
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