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  • Cirò Marina, servizi ad alto impatto con il supporto dei reparti speciali dei Carabinieri

    Cirò Marina, servizi ad alto impatto con il supporto dei reparti speciali dei Carabinieri

    Nell’ambito dell’attività di coordinamento dell’ordine e della sicurezza pubblica svolta dalla Prefettura di Crotone, diretta dalla dottoressa Franca Ferraro, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone ha disposto una serie di servizi di controllo del territorio ad alto impatto, che nei giorni scorsi sono stati eseguiti dai militari della Compagnia di Cirò Marina, con il supporto di diversi assetti operativi specializzati.

    In particolare, con il Nucleo Carabinieri Antisofisticazione e Sanità di Cosenza, reparto specializzato nei controlli in materia di sofisticazioni, frodi alimentari e salute, è stato effettuato un accesso ispettivo presso un supermercato di Cirò Marina, ad esito del quale sono state riscontrate carenze igienico sanitarie sanabili, con conseguente comunicazione all’ASP di Crotone. Congiuntamente al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Crotone, invece, è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Crotone una donna di cinquant’anni, titolare di una attività commerciale – bar e rivendita di tabacchi – per violazioni attinenti alla mancata sorveglianza sanitaria dei dipendenti. Nei suoi confronti sono state comminate sanzioni per oltre 1400 euro.

    Il controllo del territorio è stato invece garantito da circa quaranta militari dell’organizzazione territoriale – Stazioni e Aliquota Radiomobile del NORM – e della SIO del 14° Battaglione Calabria – militari specializzati in servizi di ordine pubblico e di controllo del territorio in aree particolarmente sensibili – che hanno controllato e identificato duecento persone e centosessanta veicoli, di cui dodici, sprovvisti della prevista copertura assicurativa RCA, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo. Sono state effettuate due perquisizioni domiciliari per la ricerca di stupefacenti, ritirate due patenti di guida e una carta di circolazione. Le contravvenzioni al Codice della Strada complessivamente elevate sono state diciassette, per importi totali di oltre 10.000€.

  • Servizi ad “Alto impatto” dei Carabinieri a Crotone e nel territorio della provincia

    Servizi ad “Alto impatto” dei Carabinieri a Crotone e nel territorio della provincia

    In questi giorni proseguono sempre con maggiore intensità i controlli e le attività a tutela della sicurezza pubblica da parte dei Carabinieri della Compagnia di Crotone. I militari della Stazione Carabinieri di Cutro hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un uomo del luogo, S.P., che è stato accompagnato in carcere, dovendo scontare una pena di 3 anni e 9 mesi. La Tenenza di Isola Capo Rizzuto ha eseguito un ordine di carcerazione emesso nei confronti di D.V., di origine rumena, dovendo scontare una pena di 1 anno. La Stazione di Crotone ha eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un uomo del luogo, M.S., che è stato accompagnato in carcere, dovendo scontare una pena di 4 anni e 4 mesi.

    Inoltre, nell’ambito dei servizi antidroga sono stati segnalati alla Prefettura di Crotone 10 persone, di cui 6 italiani, fra i quali figurano un sedicenne ed un quindicenne, e 4 stranieri, per possesso di sostanza stupefacente mentre in materia di controlli alla circolazione stradale, la Sezione Radiomobile del N.O.R. ha deferito all’Autorità Amministrativa un uomo risultato positivo al test per l’abuso di alcolici alla guida.

    I Carabinieri proseguiranno anche in questi giorni le specifiche attività per la prevenzione e la repressione dei reati in genere, nonché nell’ambito della circolazione stradale e del consumo di stupefacenti, nel tentativo di prevenire le violazioni più gravi.

  • Cirò Marina, servizi ad alto impatto dei Carabinieri: denunce e sanzioni

    Cirò Marina, servizi ad alto impatto dei Carabinieri: denunce e sanzioni

    Proseguono i servizi straordinari ad alto impatto dei Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone. Nei giorni scorsi, infatti, i militari della Compagnia di Cirò Marina, con il supporto del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Crotone e il Nucleo Carabinieri Antisofisticazione e Sanità di Cosenza, hanno effettuato una serie di controlli anche in materia di lavoro e legislazione sociale, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché in materia di sofisticazioni, frodi alimentari e salute.
    In particolare, con il supporto del N.I.L., è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Crotone M. F., di 50 anni, titolare di una attività commerciale del luogo, per violazioni attinenti a mancata sorveglianza sanitaria dei dipendenti, mancata autorizzazione all’utilizzo di impianti di videosorveglianza e mancato versamento dello stipendio nei confronti di un dipendente. Nei suoi confronti sono state comminate sanzioni per oltre 4mila euro.

    Ancora, con il supporto del N.A.S., sono state comminate sanzioni amministrative per circa 1000€ nei confronti di M.C.E., di 36 anni, titolare di un bar del centro cittadino, per irregolarità igienico sanitarie strutturali e mancata autorizzazione di un deposito di alimenti e bevande, che è stato chiuso a seguito del controllo. Nel corso dei servizi, inoltre, M.B.E., 18 anni, è stato denunciato alla Procura di Crotone per guida in stato di ebbrezza alcolica, mentre P.G., 32 anni, già sottoposto ad una misura alternativa della detenzione, è stato segnalato alla Prefettura di Crotone quale assuntore di marijuana, sostanza trovata nella sua disponibilità dopo una perquisizione personale. P.V.M., 32 anni, infine, è stato denunciato per porto abusivo di armi o di oggetti atti ad offendere poiché trovato in possesso, senza un valido motivo, di una carabina ad aria compressa di libera vendita e 500 piombini.

    Non sono mancati, ancora, i controlli al rispetto del Codice della Strada: oltre alle cinque perquisizioni effettuate e agli otto esercizi pubblici controllati, sono state identificate oltre duecento persone a bordo di circa cento veicoli.

  • L’Unical a caccia di talenti: aperta una nuova call per medici di alto profilo

    L’Unical a caccia di talenti: aperta una nuova call per medici di alto profilo

    L’Università della Calabria lancia una nuova caccia ai talenti per rafforzare la formazione medica e potenziare l’ospedale di Cosenza. La “chiamata alle armi” non riguarda solo un incarico universitario, ma la possibilità di scrivere una pagina diversa della sanità calabrese. Questa nuova call per manifestazioni di interesse è dedicata specificamente all’area medica. L’obiettivo è potenziare l’insegnamento e rafforzare i reparti ospedalieri a guida universitaria, offrendo ai candidati selezionati la possibilità di ricoprire anche ruoli apicali. Grazie a una precedente call e al relativo concorso, è appena approdata all’Unical un’altra “calabrese di ritorno”: Maria Raffaella Ambrosio, 46 anni, anatomopatologa di comprovata fama. Originaria di Montepaone (Catanzaro), vanta un’esperienza consolidata in istituti di eccellenza italiani ed esteri. Dopo un triennio da ricercatore all’Università di Siena, ha lavorato a Pisa presso l’Azienda sanitaria Toscana nord-ovest, dove era responsabile della diagnostica istopatologica e molecolare in ambito gastroenterologico e delle neoplasie testa collo. La sua attività di ricerca si concentra sul ruolo degli agenti infettivi nella patogenesi dei tumori e sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nella diagnostica oncologica, che ha svolto in collaborazione con istituzioni di prestigio come l’Università di Maastricht, l’Università di Osaka e l’Università di Padova. Il suo ingresso contribuirà non solo all’innovazione scientifica dell’Unical e dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, ma anche alla progettazione di una nuova Scuola di specializzazione in Anatomia patologica, che l’ateneo proverà ad attivare già entro l’anno.

    I profili apicali più ricercati. Per la prima volta la nuova call non avrà un termine di scadenza, ma resterà aperta per attingervi periodicamente “al bisogno”, tuttavia è opportuno che gli interessati si candidino sin da subito: già a metà marzo, infatti, l’Unical selezionerà i primi settori da mettere a bando con posizioni da ricercatore e professore associato, ordinario o straordinario, questi ultimi con finanziamenti esterni. Le posizioni di maggior rilievo includono medicina interna, gastroenterologia, chirurgia vascolare, urologia, neuroradiologia, pediatria generale e specialistica. Tali posizioni infatti corrispondono a ruoli di direzione vacanti in Unità operative complesse che devono assumere la guida universitaria presso l’ospedale di Cosenza. Ma, oltre a queste, ci sono svariate altre posizioni che dovranno essere colmate in tempi piuttosto brevi. I professionisti, che saranno selezionati attraverso successivi bandi, potranno insegnare nel corso di laurea in Medicina e Chirurgia e TD, oltre a operare presso l’Azienda ospedaliera e l’Inrca di Cosenza.

    «Il reclutamento di professionisti di alto profilo è fondamentale per formare nuove generazioni di medici competenti, qualificando la sanità e contrastando la fuga dei camici bianchi. L’obiettivo – ha dichiarato il rettore Nicola Leone – è coniugare le esigenze accademiche e assistenziali con la qualificazione dei candidati. Grazie a queste call riusciamo ad attrarre eccellenze nazionali e internazionali che rappresentano un’enorme opportunità di crescita scientifica e accademica, tra cui numerosi “cervelli di ritorno”, ovvero professionisti calabresi che, dopo esperienze prestigiose, hanno l’opportunità di tornare a casa e contribuire alla crescita del territorio. Senza dimenticare che gli studiosi portano con sé una rete scientifica internazionale, di cui beneficerà l’intero ateneo».

    I successi delle precedenti call
    Per individuare i migliori scienziati interessati all’ateneo, l’Unical ha ideato e attuato il modello delle ‘open call’, che si è rivelato straordinariamente efficace consentendo di reclutare talenti ed eccellenze di chiara fama nazionale e internazionale. Sono già 40 gli studiosi assunti a valle delle precedenti call attraverso i diversi canali di reclutamento (chiamate dirette, scambi interuniversitari, bandi per professori esterni e straordinari), appartenenti trasversalmente alle diverse aree disciplinari dell’Unical, dall’area tecnico-scientifica a quella socio-umanistica, tra cui scienziati di fama mondiale come Georg Gottlob arrivato da Oxford (UK) e Orazio Attanasio selezionato da Yale (USA).
    Per l’area medica, in particolare, i docenti reclutati al termine del processo innescato con le precedenti call, hanno consentito di colmare anche primariati vacanti all’ospedale di Cosenza, come Gianluigi Zaza (Nefrologia, dialisi e trapianti), Carlo Capalbo (Oncologia), Antonio Curcio (Cardiologia), Maurizio Guido (Ginecologia), Franca Melfi (Chirurgia Toracica), e sono stati affiancati anche da studiosi internazionali finanziati dall’esterno come Ralph Schmid, già presidente della società di chirurgia Svizzera, e Ciro Indolfi, luminare della cardiologia. Ultimi ingressi i chirurghi ortopedici Francesco Iacono, esperto in bioricostruzione articolare e Francesco Vommaro, pioniere nella chirurgia correttiva delle scoliosi, in arrivo, rispettivamente da Humanitas di Milano e Rizzoli di Bologna, ai quali si è aggiunta, adesso, la dottoressa Maria Raffaella Ambrosio che dirigerà il reparto di Anatomia patologica.

  • Covid Italia, Istituto superiore sanità: Aumento dei casi rapido e generalizzato da 9 settimane consecutive

    Covid Italia, Istituto superiore sanità: Aumento dei casi rapido e generalizzato da 9 settimane consecutive

    “Da 9 settimane consecutive si registra un aumento rapido e generalizzato del numero di nuovi casi. La velocità di trasmissione si mantiene al di sopra della soglia epidemica nella maggior parte delle regioni Italiane”: lo riporta il Monitoraggio Ministero della Salute-Iss relativo alla settimana dal 13 al 19/12 (dati aggiornati al 21/12). Il numero di persone ricoverate in aree mediche è in aumento da 7.163 (14/12/2021) a 8.101 (20/12/2021), in terapia intensiva passa da 863 (14/12/2021) a 987 (20/12/2021).

    “Questo sta imponendo una revisione organizzativa delle prestazioni assistenziali erogate a favore dei pazienti Covid”. Le fasce di età che registrano i più alti tassi di incidenza settimanali per 100.000 abitanti sono quelle pediatriche (393 nella fascia di età 0-9 anni e 404 nella fascia di età 10-19 anni). L’incidenza più bassa si rileva nelle fasce di età superiori agli 80 anni (101 nella fascia di età 80-89 e 116 nei soggetti di età più avanza. Questo quanto contenuto nel monitoraggio settimanale ministero della Salute-Istituto superiore di Sanità per il periodo 13-19 dicembre con dati aggiornati al 21/12.
    Due Regioni, Lombardia e Valle d’Aosta, sono classificate a rischio alto, 18 Regioni/PPAA risultano classificate a rischio moderato. Tra queste, cinque Regioni/PPAA, Calabria, Marche, Pa Trento, Puglia e Sicilia, “sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto”. Solo la Provincia Autonoma di Bolzano è classificata a rischio basso. Inoltre 15 Regioni/PPAA riportano 1 allerta di resilienza per i servizi sanitari territoriali. Due molteplici allerte di resilienza (Lombardia e VdA); 4 nessuna (le due Province Autonome di Bolzano e Trento, il Veneto e il FVG). Questi i dati del monitoraggio settimanale Iss-Salute.

    “Continua a crescere il tasso di incidenza dei casi di Covid 19 nel nostro paese che si fissa intorno a 351 casi per 100mila abitanti. L’RT rimane invece stabile intorno a 1,13. Per quanto riguarda il tasso di occupazione dei posti di area medica e di terapia intensiva siamo rispettivamente al 13,9% e al 10,7% e molte regioni hanno oramai superato la soglia critica di occupazione. Data la circolazione della variante Omicron molto trasmissibile, soprattutto in questo periodo festivo mantenere tutte le misure di precauzione individuale oltre ad accelerare il richiamo”: così Gianni Rezza, direttore della Prevenzione Ministero Salute.

    Non si prevedono cambi di colore per le Regioni italiane che – secondo quanto si apprende da fonti qualificate – quindi dovrebbero rimanere ciascuna nella propria attuale fascia. Il Natale, dunque, fotografa l’Italia nella situazione della scorsa settimana con 7 regioni in giallo e 14 bianche. Le Regioni che hanno cambiato colore sono: Liguria, Marche, Veneto, Firuli Venezia Giulia e le Pa di Trento e Bolzano e la Calabria. Molte, però, in bilico e per le quali i Governatori stanno pensando comunque a misure autonome di restrizione. Tutte le Regioni e Province Autonome oltre la soglia di incidenza di 50 casi Covid per 100mila abitanti, secondo il rilevamento ministero della Salute-Protezione Civile del 23 dicembre sugli indicatori. Il dato più alto in Veneto e in crescita a 590,5 (era 498,9 il 16 dicembre e 365,5 nel periodo 3-9 dicembre). Segue la Lombardia con incidenza di 516,3 (in aumento rispetto ai due monitoraggi precedenti quando era a 261 e a 171,3). Verso incidenza 500 anche la Valle d’Aosta (ora a 473,8, in crescita di 143,7 punti). Sopra 400 Piemonte, Pa Bolzano, Liguria e Friuli Venezia Giulia. Il valore più basso in Molise con 68,8 (era 30,3).

    (Ansa)