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venerdì, 26 Aprile, 2024
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Strage migranti in Calabria: tra le 89 vittime i bambini (quasi tutti sotto i 14 anni) hanno pagato il prezzo più alto

Sono i bambini ad aver pagato il prezzo più alto nel naufragio dei migranti avvenuto a Steccato di Cutro lo scorso 26 febbraio. è quanto si evince dal conteggio ufficiale delle vittime reso noto oggi dalla Prefettura di Crotone. Delle 89 persone decedute – ma ci sono ancora una decina di dispersi che mancano all’appello – 34 erano i minori (21 maschi e 13 femmine), quasi tutti sotto i 14 anni di età: ben 31, mentre solo tre superavano i 14 anni. Tra le vittime di età adulta, quindi, 29 erano maschi e 26 donne. Quanto ai dispersi – 11 alla data di oggi – il prefetto Franca Ferrara ha confermato che le ricerche andranno avanti notte e giorno.

Tra lunedì e martedì prossimi saranno trasferite le ultime salme che ancora si trovano nel Palazzetto dello sport di Crotone dopodiché la struttura sarà restituita al Comune. Le salme ancora non identificate verranno trasferite al cimitero di Cutro, ha annunciato il nuovo prefetto di Crotone, Franca Ferraro, incontrando questa mattina i giornalisti in occasione del suo insediamento. Ha quindi informato che 36 superstiti del naufragio hanno fatto richiesta di protezione internazionale: attualmente sono ospitati presso un hotel di Crotone ed hanno già svolto le audizioni con la delegazione del governo tedesco per la ricollocazione in Germania.

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Sono invece 18 i richiedenti asilo in Italia che sono ospitati nei centri Sai; altri 18 si sono allontanati spontaneamente, mentre 4 sono in stato di arresto poiché considerati gli scafisti del barcone naufragato. Il prefetto ha ribadito che le ricerche dei dispersi, 11 secondo le segnalazioni dei sopravvissuti, proseguiranno ad oltranza. Per quanto riguarda il trasferimento delle salme il prefetto ha spiegato che fino ad ora sono 78 quelle che hanno lasciato Crotone: 43 in Afganistan, 11 in Germania, 14 a Bologna, 1 è stata sepolta a Crotone, 1 in Finlandia, 6 in Pakistan, 1 in Iran, 1 Tunisia. Restano da trasferire 11 salme di cui 7 non identificate (4 adulti e tre bambini), 2 identificate e non reclamate (una è di un neonato), due invece andranno in Palestina ed Afganistan. “Vorrei restituire alla città il Palamilone entro martedì – ha detto il prefetto – dobbiamo aspettare che partano le salme per l’estero e poi trasferiremo nel vecchio cimitero di Cutro le salme non reclamate e le eventuali salme dei dispersi che verranno rinvenute”.
(Agi)

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