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Bruce Springsteen lancia una sfida. Dal palco di Washington, davanti a migliaia di persone, trasforma un concerto in un atto politico e annuncia insieme a Tom Morello il 'Power to the People Festival', un evento di protesta che il 3 ottobre riunirà alcune delle voci più iconiche del rock americano. Una risposta diretta e fragorosa al Freedom 250 della Casa Bianca, già in crisi dopo le defezioni a catena degli artisti. L’annuncio è arrivato dal palco del Nationals Park di Washington, dove Springsteen e Morello si sono esibiti insieme. Il festival, spiegano, celebrerà “libertà, giustizia, uguaglianza e rock’n’roll”, e parte dei proventi sarà destinata alle organizzazioni VoteRiders e HeadCount, entrambe impegnate nell’informazione e nella mobilitazione degli elettori. Springsteen, secondo quanto riportato dall’Associated Press, non ha usato mezzi termini: “Le tattiche da Gestapo di questo presidente e di questa amministrazione non passeranno qui. Questa tragedia americana può essere fermata solo dal popolo americano: voi. Non c’è nessuno che verrà a salvarci. Dobbiamo farlo da soli. Quindi unitevi a noi e lottiamo per l’America che amiamo. Mi sentite, Washington?”. Parole durissime, che collocano l’evento in un clima politico già incandescente. Morello, in una dichiarazione diffusa alla stampa, ha aggiunto un messaggio più ampio sul ruolo dell’arte: “Si tratta del potere che gli esseri umani comuni hanno quando si uniscono attraverso musica, arte, comunità e azione. Siamo onorati di portare questa lineup incredibile nell’area di Washington per una giornata che celebra lo spirito di attivismo, creatività e speranza”. La lineup, già ricchissima, include Springsteen, Foo Fighters, Dave Matthews, Brittany Howard, Joan Baez, Dropkick Murphys, Jack Black, Serj Tankian, Killer Mike, Taylor Momsen, The Linda Lindas e altri nomi in arrivo. Un cast che mescola icone del rock, voci storiche del folk di protesta e figure centrali della scena alternativa americana. Intanto, sul fronte opposto, il Freedom 250 della Casa Bianca ha annunciato la lineup della sua Great American State Fair, prevista dal 25 giugno al 10 luglio sul National Mall di Washington. Ma nel giro di poche ore sono arrivate le defezioni di Martina McBride, Bret Michaels, Morris Day, Young MC e The Commodores, che hanno scelto di ritirarsi dall’evento. Il risultato è un’estate americana in cui musica e politica si intrecciano più che mai: da una parte un festival istituzionale che perde pezzi, dall’altra un evento di protesta che si presenta come un manifesto collettivo. E, come sempre negli Stati Uniti, sarà il pubblico – e poi gli elettori – a decidere quale voce ascoltare.
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Springsteen e Morello, la sfida alla Casa Bianca: arriva ‘Power to the People Festival’
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