Spirlì sul tema della scuola: il presidente in diretta facebook

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“Continueremo a vigilare – ha aggiunto – ed a controllare i risultati territorio per territorio. State sicuri che laddove mi dovessi rendere conto che veramente cominciano casi veri e reali – e spero che non accada – sarò ancora una volta sulle barricate insieme a voi”.

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“In Germania, che è stata la prima a sbandierare ‘tutti a scuola’, adesso hanno messo tutti in dad fino alla fine di gennaio e sono disponibili ad allungarla anche dopo. Perché? Perché sono aumentati i casi e sono fuori controllo. Dagli screening che faremo in questi giorni potrebbe accadere che proporremo la didattica a distanza e mi auguro si possa fare e che non ci sia una sorta di guerra”.

La cosa che mi ha sorpreso – ha detto Spirlì – è la rapidità supersonica con cui è stata svolta questa attività giudiziaria. Il Tar riunito entro le 24 ore e il Consiglio di Stato nelle 24 successive. Mi auguro che questa rapidità possa esserci per tutta l’attività giudiziaria, per garantire a tutti i cittadini questo servizio, sempre. Continuerò a monitorare tutto quello che riguarda la tutela della salute di tutti i calabresi e in particolare i più deboli”. “Un dato – ha detto ancora Spirlì – è chiaro: un centinaio di famiglie, che, ed è un nostro pieno diritto, andremo anche a sapere chi sono, hanno messo in scacco, non il presidente facente funzione ma oltre 10 mila famiglie calabresi che hanno fatto una petizione e non so come ringraziarvi”.

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato la riapertura delle scuole elementari e medie in Calabria, i sindaci dei 402 comuni della regione “dove si verificano casi di contagi, dovrebbero prendersi la responsabilità di chiudere”. A dirlo il presidente ff della Regione Nino Spirlì in una diretta Facebook. “E’ quello che chiedo – ha aggiunto – agli amici sindaci: verificate se sui vostri territori ci sono dei casi. Perché se ci fossero, come sta accadendo, allora potreste intervenire. È chiaro che il controllo non può essere fatto solo oggi ma dovrà essere ripetuto nei prossimi giorni”.

‘Avevo proposto didattica mista ma Ministro non gradisce’

“In Conferenza Stato-Regioni avevo proposto la didattica mista per consentire a chi lo desiderava di proseguire con la didattica a distanza ma il ministro Azzolina non gradisce. L’unica cosa che sta portando avanti, ormai, è il rientro a scuola. E’ monofasica. Se non si rientra ha perso e siccome non vuole perdere, è l’unica cosa che ripete come un mantra, e chiaramente deve ottenere quel risultato. Tutti quelli che non glielo fanno ottenere sono per lei da abbattere”.