(Adnkronos) – Importante tappa per il risanamento dell'ospedale Israelitico di Roma, struttura sanitaria che ha attraversato una fase difficile sul piano finanziario e operativo e che lo scorso dicembre aveva varato un piano concordatario ricevendo l'adesione dell'80% dei creditori. Oggi la pronuncia, da parte del tribunale della Capitale, della 'sentenza di omologa' del concordato preventivo dell'ospedale, rappresentato dall'avvocato Fancesco Marotta. La procedura per il concordato era stata aperta nel 2024. Con la sentenza di oggi l'ospedale – attualmente guidato dal commissario straordinario Antonio Maria Leozappa – ritorna 'in bonis', cioè riacquista la libera gestione del proprio patrimonio e potrà dare esecuzione al concordato, attraverso le operazioni necessarie a pagare i creditori che hanno concordato la riduzione del debito, considerata oggi valida dai giudici. La fase dell'esecuzione – apprende l'Adnkronos Salute – sarà avviata ad agosto e durerà 5 anni, periodo in cui tutti i creditori saranno soddisfatti.
—salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Si chiude concordato per l’ospedale Israelitico di Roma, tutti i creditori saranno saldati in 5 anni
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