venerdì, 9 Dicembre, 2022
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Sequestrata casa di cura abusiva a Reggio Calabria

Al termine di un’attività ispettiva, i Carabinieri del Nas di Reggio Calabria hanno deferito in stato di libertà il titolare ed una dipendente di una casa famiglia che, abusivamente, era stata trasformata in una casa di cura. Dopo gli accertamenti, il luogo è stato sottoposto a sequestro penale.

Il provvedimento odierno è frutto di altre attività di controllo alle quali era stata sottoposta la struttura fin dall’estate del 2020, quando a seguito delle gravi deficienze riscontrate, sia strutturali che organizzative, il Comune di Reggio Calabria aveva emanato un’ordinanza urgente per la sospensione dell’attività. La casa famiglia però, nonostante altri accertamenti, continuava ad ospitare anziani e i Carabinieri del Nas sono stati costretti ad un immediato intervento. I Militari sin dall’arrivo hanno notato che ci fosse qualcosa di strano, infatti alla loro vista uno dei dipendenti è stato sorpreso “sgattaiolare” dalla parte posteriore dell’immobile con una anziana ospite in braccio, non autosufficiente ed ancora con il catetere inserito, per nasconderla all’interno di un esercizio commerciale sottostante, mettendo così, di fatto, l’anziana in questione in grave pericolo.

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Ma non è finita qui. Infatti, in successivi accertamenti, è emerso che la casa famiglia, nonostante l’ordinanza di sospensione comunale, continuava ad operare. Inoltre, ma sarebbe stata trasformata in casa di cura, con ben 11 anziani, di cui 10 con gravi patologie fisiche e psichiche, ospitati in camere prive di mobili, con letti senza barriere per i non autosufficienti e con climatizzatori non funzionanti. Ad accudire gli anziani malcapitati, due dipendenti, entrambi senza titoli professionali idonei per l’assistenza sanitaria e senza protezioni anti contagio da Covid 19; inoltre somministravano farmaci senza precisi piani terapeutici. I Carabinieri del Nas, con l’ausilio del personale del settore welfare del Comune di Reggio Calabria, hanno immediatamente trasferito gli anziani presso i parenti o altre strutture socio-assistenziali autorizzate, mentre la casa famiglia inquisita è stata sottoposta a sequestro penale. Nell’ambito del sequestro, sono stati deferiti in stato di libertà il titolare, un 55enne di Reggio, per aver attivato una struttura sanitaria priva di autorizzazioni, per abbandono di persone incapaci, e per inosservanza di un provvedimento dell’autorità e una dipendente, una 47 enne di origine romena.

I Carabinieri del Nas di Reggio Calabria, guidati dal Magg. Giacomo Claudio Moschella. invitano coloro i quali affidano i propri cari a strutture socio assistenziali a verificare che vi siano locali idonei per l’accoglienza e che il personale che si prende cura dell’ospite sia professionalmente qualificato per l’assistenza sanitaria anche e soprattutto per soggetti non autosufficienti e con gravi patologie. Qualora ci sia anche solo il sospetto di inefficienze o mancanze, che possano mettere in pericolo o aggravare la salute del proprio caro, non esitare a rivolgersi all’Arma dei Carabinieri. Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari per cui vanno fatte salve le successive valutazioni di merito.

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