Scuola, assessore Savaglio: impegnati al massimo per dare risposte, lavoro enorme dell’Usr

Reggio Calabria – “Stiamo lavorando al massimo per dare delle risposte. Il covid-19 è stata una tragedia, ma ci ha anche offerto grandissime opportunità per fare le cose meglio, più rapidamente e nella maniera più moderna possibile”. Lo ha detto l’assessore regionale all’istruzione, Sandra Savaglio intervenendo al dibattito in Consiglio regionale sull’apertura dell’anno scolastico in Calabria.
“Sono arrivata come assessore all’istruzione di questa regione a marzo – ha aggiunto Savaglio – in concomitanza con ‘avvito del lockdown. Ho capito subito che l’emergenza immediata era quella di iniziare da subito la didattica on-line. E non è stato facile. Ce ne stiamo occupando da quando è iniziata l’emergenza. L’accesso alla ‘rete’ che è garantita dalla Costituzione non è garantito a tutti. Il covid-19 ha colto tutti impreparati ma ha, nello stesso tempo offerto una grande opportunità per migliorare il sistema scolastico calabrese”.
Sul lavoro di questi mesi, Savaglio si è soffermata sul confronto con il Governo, “la cui risposta inizialmente è stata blanda e generica. Sul digitale abbiamo, come Regione, pubblicato un bando di circa 5,3 mln che consentirà di colmare il gap esistente tra chi ha la possibilità di accedere ad un collegamento internet e chi ne è totalmente privo. Fondi che sono arrivati ad anno scolastico già concluso, ma che possono essere utili per l’inizio del nuovo”.
“L’Ufficio Scolastico regionale sta facendo un lavoro enorme – ha aggiunto Savaglio – per garantire l’apertura il 24 settembre. Si sta lavorando con l’Anci e con tutti i mezzi possibili. Dialogo, ci si dice, che è una novità con la Regione. Da giugno ho provveduto ad aprire tavoli tecnici, anche a distanza, per organizzare l’avvio del nuovo anno scolastico. Volevamo fosse ‘in presenza’: le famiglie lo pretendono, i ragazzi lo vogliono. La realtà, però è molto più complessa di quello che si immagina e soprattutto al sud, in relazione a spazi, presenza di disabili, carenze di ogni tipo. Non ci voleva il covid-19 per comprenderlo. Ma è stata l’occasione per affrontarli. Abbiamo deciso lo stop del dimensionamento scolastico. Ci sono plessi con pochi studenti e non mi sembra opportuno fermare questo processo. A fronte della necessità di mantenere il distanziamento chiudere le scuole non mi sembra un’operazione molto furba”.
Infine, Savaglio si è soffermata sull’incontro telematico del 26 agosto con i ministri per gli Affari Regionali, Boccia, all’Istruzione, Azzolina, alla Salute, Speranza e ai Trasporti, De Micheli “nel corso del quale – ha detto – abbiamo affrontato tutto quello che riguarda la scuola. Il Governo, devo riconoscerlo – ha reagito con delle misure abbastanza importanti: 70 mila nuove assunzioni tra personale di didattica e Ata. Si è parlato anche dei banchi. In Calabria arriveranno a fine ottobre. Questo perché la nostra regione è stata quella tra le meno colpite dalla pandemia. Un problema serio è quello dei trasporti. Abbiamo investito 200 mln di euro per il trasporto pubblico locale e bandi veloci per nuovi mezzi aperti anche a privati. In accordo con la Protezione civile si è deciso di sottoporre a test sierologici il personale scolastico, mentre la decisione riaprire le scuole il 24 settembre è stato presa insieme alla Presidente Jole Santelli. E la motivazione è semplice ci sono le elezioni in diversi comuni e la consultazione referendaria. Aprire, poi risanare, quindi richiudere e poi risanare nuovamente e riaprire sarebbe stata un’operazione molto tortuosa. Ci sono 6 milioni e mezzo di euro, che dovrebbero consentire di fornire i servizi essenziali per il diritto allo studio. C’è anche grande attenzione alla disabilità. Abbiamo incontrato diverse associazioni e deciso di organizzare un tavolo-laboratorio permanente che si occuperà di autismo. Sui fondi del ‘Recovery fund’ abbiamo predisposto quattro distinte schede programmatiche: didattica a distanza con piattaforme per l’apprendimento anche per gli insegnanti. Una seconda per la formazione al sostegno ai ragazzi autistici. Borse di studio pensando di alzare il limite di reddito delle famiglie per accedervi. Trasporto pubblico urbano, scuolabus. Nota dolente della Calabria, che si caratterizza spesso pochi e vecchi mezzi”.