Parte il Processo per lo scandalo degli animali sottoposti a aaltrattamenti nella aperimentazione nei laboratori dell’Università di Catanzaro “Magna Graecia”. Oggi, infatti, la Procura della Repubblica di Catanzaro ha comunicato, alle parti offese e denunciati come il Partito Animalista Italiano, che presentò querela con il suo presidente avv. Cristano Ceriello, il rinvio a giudizio degli indagati, ora imputati, per l’udienza preliminare del 28 novembre prossimo, con la contestazione di accuse pesantissime.
Dopo diverse denunce, come quella del Parito Animalista Italiano, il caso di Catanzaro arrivò all’attenzione nazionale per gli animali sottoposti a gravissimi maltrattamenti nella sperimentazione dei laboratori all’interno dell’Università. Vengono contestate, grazie anche alle intercettazioni, meticolose violenze e torture su animali nell’ambito anche di altri reati, tra cui l’associazione a delinquere.
Lo scandalo sperimentazioni, quindi va a processo coinvolgendo, come conferma la Procura, reciproci favoritismi sussistenti tra i preposti degli Enti pubblici in gioco (l’A.S.P. di Catanzaro quale controllore e l’Università Magna Graecia quale ente controllato). A gennaio, dopo le denunce, furono disposti i sequestri dei 2 laboratori, 11 arresti domiciliari e una misura cautelare interdittiva della sospensione dell’esercizio delle pubbliche funzioni rivestite in seno all’Asp di Catanzaro per la durata di 12. Ora a fine novembre inizierà il processo per uno dei più grandi in Italia che coinvolge scandali nella vivisezione e per cui chiederemo nel processo il massimo della pena che, in caso sia provata l’associazione a delinquere per alcuni può arrivare ad oltre 7 anni.