Sanità, CdM proroga lo scioglimento dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, non essendo ancora completata l’azione di recupero e risanamento dell’Azienda, ha deliberato la proroga dello scioglimento dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro per un periodo di sei mesi.

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Alla guida dell’Asp, attualmente, si trova una commissione prefettizia composta da Luisa Latella, Salvatore Gullì e Carmelo Musolino a seguito del provvedimento di scioglimento arrivato in conseguenza dell’inchiesta ‘Quinta bolgia’ portata a termine nel settembre 2019 dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

Il Consiglio dei Ministri, inoltre, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, ha deliberato di impugnare la legge della Regione Calabria n. 24 del 19/11/2020, recante “Norme per l’utilizzo dei farmaci nelle strutture pubbliche e private”, in quanto gli articoli 1 e 4, riguardanti l’obbligo di assunzione del farmacista nelle strutture sanitarie pubbliche, nonchè l’articolo 3, comma 2, riguardante i compiti del farmacista, invadono la competenza esclusiva statale in materia di ordinamento civile e si pongono in contrasto sia con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di coordinamento della finanza pubblica e in materia di professioni, sia con il principio di eguaglianza, in violazione dell’articolo 3 e dell’articolo 117, secondo comma, lettera l), e terzo comma, della Costituzione.