Reggio Calabria – “Reggio Calabria non pagherà lo scotto dell’inadeguatezza della Regione sull’emergenza rifiuti”. E’ questo il primo comento del sindaco Giuseppe Falcomatà nel corso di una diretta Facebook.
“Oggi abbiamo un’ordinanza che fa portare i rifiuti per 90 giorni fuori Regione con costo anticipato. Ma chi le mette queste risorse in più per portare i rifiuti fuori Regione? Parliamo di circa 60 euro di più a tonnellata. Sono milioni di euro di risorse pubbliche. Dove li avete visti questi soldi? Noi non abbiamo più un euro. Il post Covid ha ridotto i Comuni a non avere liquidità perché ha ridotto le famiglie allo stremo. Dopo tre mesi ci accorgiamo che l’unica possibilità era quella di continuare il rapporto con le discariche private regionali presenti? Ci rendiamo conto solo ora quando i quantitativi sono arrivati a proporzioni incredibili in tutte le province della regione? Ci accorgiamo solo oggi che gli impianti regionali non sono sufficienti e dobbiamo portare i rifiuti fuori regione, per 90 giorni e a 60 euro a tonnellata in più? E la Regione che fa? Anticipa! E poi dobbiamo restituirli? Non ce li abbiamo. Noi non riusciamo pagare in tempo i nostri dipendenti. Reggio Calabria non pagherà lo scotto dell’inadeguatezza della Regione sulla questione rifiuti”.
“Non è possibile – ha aggiunto Falcomatà – passare da un giorno all’altro da un sistema privato ad uno pubblico. Tutto questo fa accumulare rabbia e disagio. Pur avendo le risorse, noi non le potremo mettere. Avete visto che la Corte Costituzionale, con una sentenza, ha detto che i piani di riequilibrio ventennali sono incostituzionali e ha imposto lo Stato ad intervenire dando i soldi ai comuni per ripianare i debiti ereditati dal passato. L’unica certezza rimasta è che nessun rappresentante istituzionale ha interesse affinchè venga risolto questo problema. Noi non pagheremo l’inadeguatezza delle altre istituzioni” ha concluso il sindaco.

