Una lettera formale al ministro della Disabilita’, Alessandra Locatelli, e al ministro della Famiglia, Eugenia Maria Roccella, oltre che al sindaco di Ricadi, nel Vibonese, Antonio Tripodi, e’ stata inviata da Cosimo Limardo, presidente dell’associazione “Don Gnocchi Voglia di Vivere”, per denunciare il grave disagio di una madre – Chiara Calamita di Santa Domenica di Ricadi – costretta a vivere “reclusa” in un appartamento al terzo piano con la figlia disabile al 100%. La bambina di 10 anni – di non poco peso – puo’ infatti uscire di casa solo se presa in braccio dalla madre.
“Non e’ giusto che una madre debba affrontare ogni giorno questo sforzo fisico e psicologico per permettere alla figlia di andare a scuola, a terapia o semplicemente fare una passeggiata”, scrive Limardo nella missiva. La famiglia Calamita avrebbe inoltrato numerose sollecitazioni al Comune di Ricadi, chiedendo l’assegnazione di un alloggio popolare privo di barriere architettoniche e idoneo alle gravi condizioni della piccola.
Richieste ad oggi rimaste prive di risposte concrete. La situazione e’ definita come “insostenibile” e peggiora quotidianamente, minando il diritto fondamentale della bambina a una vita dignitosa e a un normale inserimento sociale.


















