Programmazione e severità: come cambia la depurazione secondo De Caprio -VIDEO

(NDL)

La depurazione calabrese cambia passo. L’assessore regionale Sergio De Caprio, dopo 18 mesi sottotraccia, ha reso noto  il consuntivo del lavoro impostato sulla programmazione e sugli interventi più immediati. Accanto a lui gli assessori Savaglio e Orsomarso e i direttori di Arpacal, l’organismo tecnico di controllo.

L’attività piu consistente è quella della pianificazione e dell’investimento, che – secondo il capitano Ultimo. impegneranno 165 milioni su centinaia di interventi, soprattutto di separazione di acque reflue da fognarie.

Infine l’appello a denunciare: per preservare la Calabria c’è bisogno di ricevere le segnalazioni per ogni situazione sospetta, ogni allaccio o scarico abusivo.

Michelangelo Iannone, direttore scienfifico di Arpacal, ha spiegato il fenomeno della fioritura algale, molto più diffusa sul tirreno rispetto allo jonio e tristemente confusa spesso per scarichi fognari. Non sempre è così e per questo sono continui i prelievi e le analisi dei tecnici che puntualmente vengono diffusi con divieti di balneazione in caso di superamento del livello batterico.

Da parte sua il direttore di Arpacal ha invece rimarcato la grande amarezza e la contrarietà per il coinvolgimento di un dipendente nella recente inchiesta dell’alto tirreno cosentino invitando a non confondere l’errore del singolo con la diuturna attività dell’ente.

Al nostro microfono Sergio De Caprio e Domenico Pappaterra