Poliziotti “quattru pezzenti”, rimosso da Youtube il video “U latitanti” di Teresa Merante

Merante Teresa
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E’ stato rimosso da Youtube il video di “U latitanti”, la canzone di Teresa Merante da oltre 3 milioni e 700 mila visualizzazioni che tante polemiche, nelle scorse settimane, aveva provocato.

Il brano del 2017 racconta “le gesta” di Rocco Castiglione, ucciso il 31 maggio del 2014 a Roccabernarda e noto latitante di ‘ndrangheta. Le parole del testo sono dirette e inequivocabili nel raccontare la fuga di Castiglione accerchiato dalle forze dell’Ordine. “…lu strusciu di catini si sente de luntanu, si stannu avvicinannu cu li mitra alli manu, nun aviti paura ca su quattru pezzenti nui simu i latitanti e simu i chiù putenti…”.

Nei giorni scorsi l’Afi (Associazione Fonografici Italiani) aveva sospeso l’etichetta discografica Elca Sound, produttrice dei brani della cantante Teresa Merante in cui si parla di ‘ndrangheta con testi che sembrano celebrare i personaggi della malavita.

Sulla vicenda è intervenuto anche Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp annunciando di aver dato mandato all’avvocato Carmen di Meo del Foro di Roma di preparare un esposto alla Procura della Repubblica capitolina nei confronti della stessa Merante per “istigazione a delinquere“.

Per le parlamentari del MoVimento 5 Stelle Margherita Corrado e Dalila Nesci, quelli contenuti nei testi della Merante, sono messaggi intollerabili.
“Da cittadine calabresi e da componenti della commissione parlamentare Antimafia- aggiungono – pensiamo che non si possa tollerare che messaggi così pericolosi vengano spacciati per arte. Vale per la musica, per il cinema, per i social e per ogni altro mezzo di comunicazione di massa. Il principio della libertà di espressione, anche artistica, trova un limite laddove si istiga a compiere reati e ad esaltare un modello di società non fondata sul Diritto. Si pensi ai molti giovani che ancora non hanno gli strumenti idonei per potersi difendere dall’influenza plagiante di questo tipo di personaggi. E proprio per questo è necessario un atto legislativo che definisca meglio, per casi come questo, un perimetro chiaro”.