mercoledì, 19 Gennaio, 2022
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Percorre l’Italia senza Super Pass, fermato a Villa San Giovanni: 43enne aspetta di poter attraversare lo Stretto

“Mi sento come nel film The Terminal, solo che invece di essere bloccato in un aeroporto, sono costretto nel piazzale di un imbarcadero. Non possono impedirmi di tornare a casa mia. Gli spostamenti con mezzo proprio tra Regioni sono consentiti anche ai non vaccinati, è scritto chiaramente sul sito del governo. Io ho percorso tutta l’Italia in macchina tranquillamente, ma l’Italia finisce a Lampedusa e non in Calabria e non è possibile che a un cittadino che abita in Sicilia venga impedito di tornare a casa sua. Se ci fosse stato il ponte sullo Stretto a quest’ora sarei già a casa. Ma visto che devo prendere un traghetto sono ancora qui. E che dovrei fare ora? Non posso più neanche andare in albergo. Sono costretto a stare qui, in auto”. Fabio Messina,43 anni, agente di commercio, che ha scelto di non vaccinarsi racconta la sua “odissea” a Repubblica.it.

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Ora si trova all’imbarcadero dei traghetti di Villa San Giovanni (RC) si è dotato di un sacco a pelo e aspetta. Sperando che un giudice accolga il ricorso d’urgenza presentato dal suo legale e che gli consentano di tornare a casa sua a Palermo. Come è ampiamente noto da lunedì su tutti i mezzi di trasporto, traghetti compresi, è vietato l’accesso senza Super Green Pass rafforzato. Unica eccezione (ma solo fino al 10 febbraio) per gli abitanti delle isole minori costretti a spostarsi per certificati motivi di salute o di studio.
Non che Fabio Messina non lo sapesse. Ma, andato per lavoro a Genova prima dell’entrata in vigore delle nuove restrizioni, e dopo essersi fatto tutta l’Italia in macchina, era convinto che sul traghetto, chiuso a bordo della sua auto, lo avrebbero fatto salire. Ma così non è stato.

Fabio Messina non è un No Vax ideologico, ma ha ugualmente deciso di non vaccinarsi (come la moglie e il figlio) anche a costo di rinunciare alla sua vita sociale. “Mio figlio ha fatto tutte le vaccinazioni pediatriche, ma questo vaccino qui non abbiamo ritenuto di farlo. Stiamo benissimo, non riteniamo di essere soggetti a rischio. Io sono stato per 12 anni senza neanche il medico di base. Ne faccio una questione di principio. Sono stato uno dei fondatori del movimento antiracket in Sicilia, lotto da sempre contro le ingiustizie e vivo la compressione delle libertà individuali come un’ingiustizia. Spero che un giudice mi consenta di tornare a casa”.

(fonte: repubblica.it)

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