domenica, 25 Settembre, 2022
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Per le imprese sarà necessario attendere per tornare ai livelli pre-crisi. Unilavoro Pmi: Fiducia nel Governo

Da oggi, in Italia, meno restrizioni e più aperture, anche se il governo si mantiene prudente. Il Green pass rimane. La curva dei contagi Covid scende, anche se i valori dell’incidenza sono ancora preoccupanti, ma bisogna andare avanti, diminuire le restrizioni e concedere maggiore libertà.

Quali provvedimenti per affrontare e superare questa nuova fase? Super Green Pass con durata illimitata, nuovo sistema per le quarantene e per le Dad, abbandono delle mascherine all’ aperto in zona bianca. Un sospiro di sollievo per le discoteche poi, che potranno riaprire con certificato rafforzato. In queste, si potrà ballare senza mascherina solo all’aperto. Per quanto riguarda invece il limite di capienza delle sale da ballo, non potrà essere superiore al 75% all’aperto e 50% al chiuso.
Si riparte dunque, ma con prudenza. A sottolinearlo, è lo stesso coordinatore del Cts Franco Locatelli, il quale “il covid dà segni di arretramento, ma nulla va sottovalutato. L’apertura va gestita con un’adeguata progressività. Ci aspettano mesi tranquilli, ma vaccinarsi è un segno di sviluppo e di civiltà di un Paese”.
Credo anch’io, sottolinea Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, nella necessità che si riparta, ma in sicurezza. Ritengo che il governo stia valutando tutte le soluzioni per ripartire e credo che lo stia facendo con estrema attenzione e prudenza.
Smontare la credenza che la variante Omicron sia un banale raffreddore, continua Guzzi, serve a mantenere alta la guardia, e a ribadire l’importanza dell’ampia copertura vaccinale. Convincere gli scettici non sarà semplicissimo, ma bisogna farlo per il bene comune.
Le rianimazioni italiane, come dimostra l’analisi dell’Istituto superiore di sanità, evidenzia Guzzi, accolgono malati, in larghissima prevalenza non vaccinati, infettati da Omicron in una percentuale tutt’altro che trascurabile”.
Raggiungere una buona percentuale di vaccinati, prosegue, ci consentirà di piegare la curva epidemica senza grandi restrizioni e senza misure particolarmente invasive.
Non so, prosegue Guzzi, se riusciremo a raggiungere l’immunità di gregge. Mi auguro che una buona percentuale possa garantire di raggiungere obiettivi importanti che consentano all’Italia di ripartire. L’impatto della crisi, per alcune aziende è stato devastante. Conosciamo bene il percorso che le ha travolte e le conseguenze subite. Hanno dovuto fare i conti con disagi e problemi che si sono susseguiti nel tempo. Senza tregua. Nonostante tutto, conclude Guzzi, continua a stupirmi il loro ottimismo e la loro sete di rivalsa. Tornare ai livelli pre-crisi. Un traguardo importante che le induce a rafforzare la fiducia. Sono pronte a ripartire, ad affrontare nuovi slanci, a superare tutte le difficoltà. Una sfida complessa, ma necessaria, che esige il supporto, incisivo e costante, del governo.

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