Peppe Valarioti, il ricordo del Collettivo a 41 anni dall’assassinio

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Rosarno – Sono passati 41 anni dall’assassinio di Peppe Valarioti, figura apicale dell’antindrangheta. Oggi, sono i militanti del collettivo a lui intitolato a offrirne un sentito ricordo.

“L’11 giugno del 1980 veniva assassinato Giuseppe Valarioti, per gli amici Peppe.
Professore di filosofia, militante del Partito Comunista, si distinse per la lotta alla ‘ndrangheta, per la sua guerra per liberare i braccianti della Piana di Gioia Tauro dal giogo criminale.
Il suo sogno venne interrotto, molti dei suoi compagni scapparono sfiduciati, altri restarono trovando il modo di combattere le storture del sistema, mantenendo vivo il suo ricordo.
Peppe credeva nel valore dell’istruzione come strumento per privare la mafia del suo potere sul territorio.
Erano anni in cui la ‘ndrangheta stava cambiando il suo aspetto, insinuandosi in nuovi settori, una trasformazione che l’ha condotta a essere oggi la holding più potente al mondo.
La Calabria di Peppe non è cambiata, anzi ha visto perdere tutte le sue scommesse e oggi è una delle regioni più povere d’Europa.
Ma Peppe ci ha lasciato in eredità un compito e noi cercheremo di portarlo avanti come aveva iniziato lui: attraverso lo studio, per rispondere sempre con la matita alla forza.
Un anno fa il Collettivo Peppe Valarioti iniziava il suo percorso, e oggi sentiamo davvero l’esigenza di ricordare Peppe, la sua famiglia, la sua amata Carmela, gli amici che lo hanno conosciuto e che non perdono occasione per ricordare quanto fosse speciale.
Quanto avrebbe potuto davvero cambiare le cose.
Peppe Valarioti è stato un eroe calabrese, spesso dimenticato, una dimenticanza che ci rende più poveri, e soprattutto più fragili.
Noi, Peppe, non sappiamo se saremo all’altezza, ma ci proveremo ogni giorno senza piegarci mai.
Ciao Peppe”.