HomeAttualitàOpposizioni Consiglio regionale su sottosegretari Calabria, 'Occhiuto modifichi legge o indica referendum'

Opposizioni Consiglio regionale su sottosegretari Calabria, ‘Occhiuto modifichi legge o indica referendum’

Presso la sede regionale del PD a Lamezia Terme, questa mattina, i capigruppo di opposizione in Consiglio regionale hanno tenuto una conferenza stampa dopo che l’Ufficio centrale regionale per il referendum della Corte d’Appello di Catanzaro ha accolto il ricorso dell’opposizione accogliendo, di fatto, la richiesta di referendum sui sottosegretari. “Non solo ha vinto il centrosinistra, ma ha vinto il popolo calabrese, hanno vinto i calabresi perché alcune scelte, come la modifica dello Statuto e l’introduzione di nuove poltrone, non può passare sulla testa dei calabresi“. Ad affermarlo Ernesto Alecci, capogruppo del Pd, secondo il quale, le modifiche avrebbero avuto “un costo complessivo che superava i 300mila euro all’anno oltre alle strutture aggiuntive”. Motivo, questo, per il quale le opposizioni stanno anche “pensando di sollevare la questione alla Corte dei Conti perché si profila anche un danno erariale. Quindi – ha detto Alecci – , anche da questo punto di vista immaginiamo di portare avanti altre azioni”.

“Ora la palla al presidente Occhiuto che deciderà se tornare in aula per modificare quell’obbrobrio e ridare voce ai calabresi o, come dice in maniera chiara l’ordinanza, già da questa mattina avviare l’iter per poter indire il referendum” ha sostenuto l’esponente dem. “Come minoranza – ha proseguito Alecci – lo avevamo detto tutti in aula, abbandonando poi i lavori, che era una scelta che non condividevamo e che avremmo fatto di tutto per ostacolarla. Abbiamo iniziato anche la raccolta di firme ed avevamo già superato le cinquemila firme. Eravamo pronti a depositare anche un testo di legge, però è arrivata questa bellissima notizia. L’ordinanza crea anche un precedente a livello nazionale. E’ stato detto in maniera chiara che le modifiche statuarie passano obbligatoriamente da quello che può essere un referendum confermativo”.

Enzo Bruno, capogruppo di “Tridico Presidente” ha parlato di “successo dell’opposizione che centra un obiettivo importante a difesa dei calabresi ed a tutela delle casse della Regione sapendo che noi non ci siamo battuti definendola ‘una legge porcheria’ e non abbiamo avuto remore a dire che Occhiuto, a fronte dei tanti problemi che la Calabria, stava moltiplicando le poltrone. Noi non siamo altro che la voce del 40% dei calabresi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda i capigruppo di Casa Rifomista – Italia viva, Filomena Greco, e dei Democratici Progressisti, Francesco De Cicco, secondo i quali il cammino intrapreso “è quello giusto” ritenendo che si è trattata di una “battaglia portata avanti con serietà“. Assente la capogruppo M5S Elisa “per impegni familiari“. Presenti gli avvocati Andrea Lollo e Antonio Ionà che hanno seguito il ricorso.