Categoria: Italia Mondo

  • Lma, via libera Ue a estensione di indicazione per associazione orale

    Lma, via libera Ue a estensione di indicazione per associazione orale

    (Adnkronos) – La Commissione europea (Ce) ha concesso l'estensione dell'autorizzazione all'immissione in commercio della decitabina/cedazuridina orale in associazione a venetoclax per il trattamento dei pazienti adulti con nuova diagnosi di leucemia mieloide acuta (Lma) non eleggibili alla chemioterapia di induzione standard. Lo annuncia, in una nota, Otsuka Pharmaceutical Europe, sottolineando che la Lma è un tumore che colpisce il midollo osseo e il sangue e che insorge solitamente a seguito della mutazione di determinati geni o cromosomi. Forma più comune di leucemia acuta negli adulti, viene diagnosticata prevalentemente in persone di età superiore ai 60 anni. Nonostante i progressi terapeutici, i risultati restano limitati, con un tasso di sopravvivenza a 5 anni di circa il 17% negli adulti. In Europa, si stima che l’incidenza della Lma sia raddoppiata tra il 1990 e il 2021 con un aumento dei casi da 11.185 a 23.705. “Convivere con la leucemia mieloide acuta presenta sfide significative per i pazienti e le loro famiglie, soprattutto considerando la prognosi spesso sfavorevole associata a questa malattia – afferma Samantha Nier, Network Director, Acute Leukemia Advocate Network (Alan) – Siamo lieti di constatare i progressi che ampliano le opzioni terapeutiche per la comunità dei pazienti con leucemia mieloide acuta, soprattutto per coloro che al momento della diagnosi hanno a disposizione scelte limitate”.  La decisione della Ce – si legge nella nota – si basa sui dati dello studio clinico di fase 1/2 Ascertain-V (NCT04657081), per la valutazione della sicurezza e dell’efficacia del regime orale decitabina/cedazuridina in associazione a venetoclax nei pazienti con nuova diagnosi di Lma non eleggibili alla chemioterapia di induzione standard. Lo studio ha soddisfatto l’endpoint primario, con il 46,5% dei partecipanti in remissione completa (Cr) alla mediana di 2,4 mesi. Tra i partecipanti che hanno raggiunto la Cr, l’80% è rimasto in remissione a 6 mesi e il 75,3% a 12 mesi. La combinazione completamente orale ha dimostrato una sopravvivenza globale mediana di 15,5 mesi, e i più frequenti eventi avversi di grado ≥3 derivanti dalla terapia sono stati anemia (38,6%), neutropenia (35,6%) e neutropenia febbrile (49,5%). I tassi di mortalità a 30 e 60 giorni sono stati rispettivamente il 3,0% e il 9,9%.  “I pazienti adulti con nuova diagnosi di leucemia mieloide acuta che non sono idonei alla chemioterapia di induzione standard – sottolinea Adriano Venditti, direttore del dipartimento di Onco-ematologia, Policlinico Tor Vergata, Roma – presentano una prognosi particolarmente complicata con opzioni terapeutiche limitate. Questa approvazione offre una nuova opzione ai pazienti e costituisce un’efficace novità nel panorama terapeutico in evoluzione della Lma”.  Per Andy Hodge, presidente e Ceo di Otsuka Pharmaceutical Europe Ltd: “Questa decisione riflette il nostro costante impegno nell'ampliare le opzioni terapeutiche e nel migliorare l'assistenza per le persone affette da malattie rare come la leucemia mieloide acuta. Continuiamo a focalizzarci sul supporto dei pazienti e degli operatori sanitari attraverso la continua ricerca e l'innovazione”. Aggiunge Alessandro Lattuada, Managing Director di Otsuka Pharmaceutical Italy. “Questa approvazione, rappresenta un importante passo avanti per i pazienti con leucemia mieloide acuta non eleggibili alla chemioterapia di induzione standard. Siamo orgogliosi di contribuire a rendere disponibile una nuova opzione terapeutica completamente orale, supportata da evidenze cliniche significative. Il nostro impegno è continuare a investire nella ricerca per rispondere ai bisogni ancora insoddisfatti delle persone che convivono con patologie onco-ematologiche complesse come la Lma”. La decisione – conclude la nota – fa seguito al parere positivo del Committee for Medicinal Products for Human Use (Chmp) di Aprile 2026. La nuova autorizzazione è valida in tutti i 27 Stati membri della Ue, in Islanda, Liechtenstein e Norvegia. 
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  • Cancro al seno metastatico, ok in Ue a nuovo trattamento in prima linea

    Cancro al seno metastatico, ok in Ue a nuovo trattamento in prima linea

    (Adnkronos) – Gilead Sciences ha annunciato oggi che la Commissione europea (Ce) ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio di sacituzumab govitecan come monoterapia per il trattamento di pazienti adulte con tumore del seno triplo negativo (Tnbc) non resecabile o metastatico che non abbiano precedentemente ricevuto una terapia sistemica per la malattia metastatica e che non siano candidate alla terapia con inibitori di Pd-1 o Pd-L1. Sacituzumab govitecan è il primo anticorpo farmaco coniugato (Adc) – riferisce una nota – ad essere approvato come terapia di prima linea per il tumore al seno triplo negativo metastatico nei 27 Stati membri dell’Unione europea, in Norvegia, Islanda e Liechtenstein. “La nuova approvazione è una novità importante per le pazienti e i clinici di tutto il Vecchio Continente”, afferma Giuseppe Curigliano, direttore divisione Nuovi farmaci per Terapie innovative dello Ieo e professore Dipo-Dipartimento di Oncologia ed emato-oncologia dell'Università di Milano. “Il tumore al seno triplo negativo rappresenta il 10-15% di tutti i nuovi casi di carcinoma mammario che in Italia corrispondono a oltre 8mila diagnosi ogni anno. Per queste pazienti – spiega – arriva una opzione terapeutica efficace. Ha, infatti, dimostrato di poter ritardare in modo significativo la progressione di una malattia tendenzialmente molto aggressiva. Quello della neoplasia mammaria si conferma uno scenario terapeutico in continua e rapida evoluzione”. L’autorizzazione all’immissione in commercio concessa dalla Ce si basa sui dati dello studio di fase 3 Ascent-03, che ha dimostrato una sopravvivenza libera da progressione (Pfs) statisticamente significativa e clinicamente rilevante per sacituzumab govitecan, rispetto alla chemioterapia standard, come trattamento di prima linea. Nello studio, il farmaco ha dimostrato una riduzione del 38% del rischio di progressione di malattia o di morte nelle pazienti non idonee al trattamento con inibitori di Pd-1/Pd-L1. Il trial – informa la farmaceutica – ha utilizzato un disegno crossover incentrato sul paziente, che ha consentito alle pazienti del braccio chemioterapico di ricevere sacituzumab govitecan alla progressione di malattia. L’approvazione della Ce, basata sulla solidità dei dati relativi alla Pfs, conferma l’obiettivo dello studio di dimostrare che l’uso precoce di sacituzumab govitecan offre un beneficio clinico rispetto alla chemioterapia per le pazienti con Tnbc metastatico.  “In un contesto di elevato bisogno clinico insoddisfatto, come quello del carcinoma mammario triplo negativo – sottolinea Carmen Piccolo, direttore medico di Gilead Sciences Italia – l’introduzione di sacituzumab govitecan nella prima linea di trattamento conferma l’impegno di Gilead nello sviluppo di terapie innovative in oncologia. Si tratta del primo anticorpo farmaco-coniugato autorizzato per il trattamento di prima linea del tumore della mammella triplo negativo metastatico. Questa innovazione riflette la scienza trasformativa e l’approccio pionieristico di Gilead alla ricerca in oncologia, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni capaci di fare una reale differenza per i pazienti. È ora fondamentale garantire un accesso tempestivo anche in Italia, affinché le pazienti possano beneficiare rapidamente di questa nuova opportunità”. Gilead – conclude la nota – ha presentato anche all’Agenzia europea per i medicinali una domanda integrativa relativa a sacituzumab govitecan in combinazione con pembrolizumab per pazienti affette da Tnbc Pd-L1 positivo, non resecabile, localmente avanzato o metastatico, sulla base dei dati dello studio di fase 3 Ascent-04. La richiesta è attualmente in fase di valutazione. Se approvato, sacituzumab govitecan potrebbe diventare un trattamento di base nel Tnbc metastatico di prima linea in Europa, indipendentemente dallo stato di Pd-L1, così come già suggerito dalle linee guida della Società europea di oncologia medica (Esmo). 
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  • Villa Certosa, casa di Berlusconi venduta alla famiglia reale Al Thani

    (Adnkronos) –
    La vendita di Villa Certosa alla famiglia reale del Qatar Al Thani è cosa fatta. A quanto apprende l'AdnKronos , l'Immobiliare Idra, società del gruppo Fininvest, conferma di aver accettato una proposta vincolante formulata per la cessione di Villa Certosa.  
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  • Centro Dbs Pavia, 100 interventi di neurostimolazione profonda per Parkinson

    Centro Dbs Pavia, 100 interventi di neurostimolazione profonda per Parkinson

    (Adnkronos) – Il Centro Dbs Pavia, nato dalla collaborazione tra Fondazione Mondino Irccs e Fondazione Irccs Policlinico San Matteo, celebra la centesima procedura di impianto del dispositivo di neurostimolazione cerebrale profonda (Dbs), indicato per alleviare i sintomi motori della malattia di Parkinson. Questo risultato – informa una nota – è stato raggiunto grazie alla stretta e continua collaborazione tra le 2 strutture che permette ai pazienti di accedere a una presa in carico multidisciplinare lungo tutte le fasi del trattamento. La Fondazione Mondino svolge un ruolo centrale nella fase di selezione dei pazienti, volta a identificare con precisione chi possa trarre beneficio dal trattamento di neurostimolazione cerebrale profonda. “Questa procedura, tecnologicamente avanzata – afferma Roberta Zangaglia, direttore f.f. Uoc Parkinson e disordini del movimento, Fondazione Mondino Irccs – necessita di un’attenta valutazione per la corretta candidabilità all’intervento e di una successiva presa in carico post-operatoria per l’accensione e la regolazione del neurostimolatore. La nostra équipe, in collaborazione con i colleghi neurochirurghi, ha costruito una solida esperienza che include valutazioni neurologiche specialistiche, test farmacologici, approfondimenti neuropsicologici e indagini neuroradiologiche avanzate”. Il Policlinico San Matteo contribuisce con l’esperienza neurochirurgica e con l’utilizzo di sale operatorie e tecnologie dedicate alla chirurgia stereotassica. “Negli anni – aggiunge Patrizia Pisano, dirigente medico, Sc Neurochirurgia, Fondazione Irccs Policlinico San Matteo – abbiamo costruito non solo una collaborazione virtuosa tra colleghi delle due strutture, ma anche una forte sinergia tra le diverse figure altamente specializzate che seguono i pazienti durante l’intervento di posizionamento dello stimolatore. Oggi possiamo affermare di aver consolidato un percorso operatorio standardizzato, più veloce e sicuro. Tutto questo concorre a garantire il massimo benessere ai pazienti che prendiamo in carico”.  La collaborazione prosegue anche nella fase post-operatoria, affidata alla Fondazione Mondino, dove vengono effettuate l’accensione e la regolazione del neurostimolatore, il monitoraggio clinico e l’ottimizzazione della terapia farmacologica. L’integrazione tra dati clinici e neuroimmagini avanzate permette di personalizzare ulteriormente il trattamento e migliorare gli esiti terapeutici. “La Dbs nella malattia di Parkinson è una procedura in continua evoluzione tecnologica, sempre più sicura ed efficace – sottolinea Claudio Pacchetti, consulente, già direttore del Centro Parkinson della Fondazione Mondino, Irccs, Pavia – La gestione ‘personalizzata’ del paziente è quindi una realtà concreta e possibile, e anche di elevata complessità e specializzazione. Pavia oggi è un centro di riferimento altamente qualificato per la gestione multidisciplinare della malattia di Parkinson e dei disturbi del movimento, valorizzando la complementarità delle competenze cliniche, chirurgiche e di ricerca delle due Istituzioni”. 
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  • Veneto, Carron (Confindustria): “Regione risente di turbolenze globali”

    Veneto, Carron (Confindustria): “Regione risente di turbolenze globali”

    (Adnkronos) – "L'economia del Veneto non si è fermata, ha rallentato e la stima di Banca d'Italia mette in evidenza comunque due aspetti. Industria ed export sono punti di forza, ma rendono la regione più esposta a dazi, crisi energetiche e tensioni geopolitiche". Così la presidente di Confindustria Veneto Est, Paola Carron, intervenendo a Venezia al Roadshow promosso da Cdp e Confindustria. Carron ha evidenziato come il Veneto "continui a distinguersi per il forte contributo dell'industria manifatturiera alla produzione di ricchezza regionale e per una spiccata vocazione all'export, due elementi che rappresentano un vantaggio competitivo ma che, allo stesso tempo, aumentano la sensibilità del territorio alle dinamiche internazionali". Per la presidente degli industriali dell'area metropolitana Venezia-Padova-Rovigo, "le recenti tensioni commerciali e geopolitiche stanno incidendo in modo significativo sulle prospettive di crescita delle imprese venete". "Cassa Depositi e Prestiti è per noi un partner strategico, non solo un'istituzione finanziaria", ha detto la presidente di Confindustria Veneto Est, le imprese "sono chiamate a compiere un salto dimensionale e a rafforzare la propria struttura patrimoniale per affrontare le sfide poste dall'innovazione e dalla competizione globale. In questo percorso, il supporto di strumenti finanziari innovativi può rappresentare un elemento decisivo". La presidente di Confindustria Veneto est inoltre ha richiamato l'attenzione sul tema dell'abitare, sottolineando come "la competitività delle imprese passi anche dalla capacità di offrire ai lavoratori condizioni di vita sostenibili e servizi adeguati". 
    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Eutanasia su un bambino di meno di 12 anni nei Paesi Bassi, è la prima volta

    Eutanasia su un bambino di meno di 12 anni nei Paesi Bassi, è la prima volta

    (Adnkronos) –
    Nei Paesi Bassi è stata effettuata l'eutanasia su un bambino di meno di 12 anni. Si tratta del primo caso da quando il governo olandese ha ampliato, nel febbraio 2024, la normativa che autorizza l'eutanasia per i minori di età compresa tra 1 e 12 anni affetti da malattie incurabili e che provano un dolore insopportabile. Le autorità olandesi non hanno rivelato l'età esatta, il sesso o le condizioni di salute del bambino e non hanno fornito alcuna informazione sulla situazione familiare o sulla struttura sanitaria dove era ricoverato. Il governo olandese ha spiegato che il medico curante aveva segnalato la procedura alla commissione speciale incaricata, che ha esaminato la cartella clinica e intervistato il dottore. La commissione ha trasmesso il proprio parere alla procura, che stabilirà se il professionista ha rispettato il quadro giuridico applicabile. Nel sistema olandese, la supervisione viene effettuata a posteriori, non previa autorizzazione. Per l'eutanasia di minori è necessario il consenso dei genitori e dei medici, secondo i quali non ci possono alternative ragionevoli per alleviare la sofferenza. Nei Paesi Bassi l'eutanasia è limitata ai bambini gravemente malati e la cui morte è considerata imminente. Tra le patologie considerate figurano gravi malformazioni congenite, malattie metaboliche e gravi danni agli organi vitali. Al momento della sua adozione, il governo ha specificato che la norma avrebbe riguardato un "piccolo gruppo" di 5-10 bambini di età inferiore ai 12 anni l'anno, per i quali le cure palliative sono insufficienti ad alleviare le sofferenze. Nel 2002 i Paesi Bassi sono stati il primo Paese a legalizzare l'eutanasia e il suicidio assistito. Sono stati anche i primi, nel 2014, ad autorizzarli per i minori di età superiore ai 12 anni capaci di discernimento, nonché per i neonati di età inferiore a un anno, con il consenso dei genitori. La legislazione è stata successivamente estesa nel 2024 ai bambini di età inferiore ai 12 anni in circostanze specifiche. Secondo un rapporto pubblicato nel maggio 2025 dai Comitati regionali di revisione dell'eutanasia, il 2024 ha fatto registrare un nuovo record con 9.958 casi, il 10% in più rispetto all'anno precedente. Ciò rappresenta il 5,8% dei 172.049 decessi registrati nel Paese. 
    —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Veneto, Boscaini (Confindustria): “Piano del credito per competere su mercato globale”

    Veneto, Boscaini (Confindustria): “Piano del credito per competere su mercato globale”

    (Adnkronos) – "Per competere sui mercati globali, gli imprenditori hanno oggi una duplice necessità: accelerare sugli investimenti, legati in particolare alla transizione green e digitale, e disporre di strumenti finanziari flessibili e accessibili". Lo ha detto il presidente di Confindustria Veneto Raffaele Boscaini intervenendo alla tappa a Venezia del Roadshow di Cdp e Confindustria 'Insieme per il futuro delle imprese'.  "Lo sviluppo delle nostre aziende – ha aggiunto – non può giocarsi solo sul credito ordinario, fondamentale per la quotidianità ma non più sufficiente a livello strategico. È necessario un cambio di passo culturale che incentivi la diffusione dell’equity, ma soprattutto serve una grande operazione di sistema che coinvolga tutti gli stakeholder – parti sociali, banche, confidi e investitori – attorno a un 'piano del credito' condiviso. In questo contesto, la collaborazione con le istituzioni, a partire dalla Regione e da partner strategici come Cdp, sono leve formidabili per sbloccare il potenziale inespresso delle nostre pmi, favorire l'innovazione e sostenere una crescita che sia non solo competitiva, ma strutturale e sostenibile nel tempo”. "Le nostre imprese possono e, anzi, devono un po' cambiare pelle. Questa è un'opportunità". Secondo Boscaini, il momento economico attuale evidenzia "la necessità di aggiornare il modello di sviluppo che ha sostenuto per anni la crescita del Nord Est. Pur restando un punto di forza del sistema produttivo italiano, il tessuto imprenditoriale regionale è chiamato oggi a confrontarsi con nuove sfide che richiedono strumenti e approcci differenti. In questo percorso di trasformazione, la finanza alternativa rappresenta una leva importante per accompagnare le imprese verso una maggiore capacità di investimento e una più solida competitività sui mercati". 
    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Milano, la denuncia di una 31enne: “Abusi da uno sconosciuto nel bagno di un locale”

    Milano, la denuncia di una 31enne: “Abusi da uno sconosciuto nel bagno di un locale”

    (Adnkronos) –
    Abusata da uno sconosciuto nel bagno di un locale a Milano. E' quanto ha denunciato il 22 giugno una 31enne ai carabinieri della stazione Porta Monforte. Nel verbale di querela, che l'Adnkronos ha potuto consultare, la vittima racconta la serata del 22 maggio scorso: dalle 22 è in un locale di via Torino, in pieno centro, con un gruppo di amici. Alle 23.30 va insieme a una di loro in bagno. L'amica esce prima e lei resta sola a lavarsi le mani. E' allora che uno sconosciuto entra, l'avvicina di spalle e con violenza le scosta gli slip e la palpeggia. "Subito – mette a verbale la ragazza – cerco di svincolarmi da lui, facendo dei passettini all'indietro, spingendolo via e urlando a voce alta 'no', 'no'". Questo non ferma l'aggressore, che – denuncia la ragazza – a quel punto "tenta di bloccarmi le spalle, dicendo 'baciami, resta qui' e mi sbatte al muro". Lei riesce a "respingere la sua resistenza", anche perché – mette a verbale – l'uomo, descritto come probabilmente italiano, magro e di altezza media, con occhi e capelli castani, era "sicuramente ubriaco". Dopo essersi divincolata, la 31enne scappa dal bagno e raggiunge gli amici in sala.  Sono loro i primi a cui, ancora sotto shock, ha raccontato quello che è successo. Poi si è rivolta all'associazione anti-violenza 'Scarpetta rossa' e infine, a un mese esatto dall'aggressione nel bagno, ha sporto denuncia per violenza sessuale. 
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  • Imprese, a Venezia l’ottava tappa del Roadshow di Cdp e Confindustria

    Imprese, a Venezia l’ottava tappa del Roadshow di Cdp e Confindustria

    (Adnkronos) – Nuovo impulso allo sviluppo economico e sociale del Veneto e risposte efficaci alle sfide che le aziende devono affrontare, accorciando le distanze tra le istituzioni e i territori. Sono questi i principali obiettivi del Roadshow di Cdp e Confindustria 'Insieme per il futuro delle imprese' che oggi – dopo Roma, Cagliari, Bologna, Firenze, Bari, Torino e Napoli – ha fatto tappa a Venezia. Presenti all'incontro il presidente di Cdp Giovanni Gorno Tempini, l'ad di Cdp Dario Scannapieco, il vice presidente di Confindustria per il credito, la finanza e il fisco Angelo Camilli, la Presidente di Confindustria Veneto est Paola Carron e il presidente di Confindustria Veneto Raffaele Boscaini. L’incontro – si sottolinea in una nota – "mira a individuare strategie comuni per sostenere lo sviluppo delle infrastrutture per la transizione energetica e per l’economia circolare, supportare gli investimenti delle imprese in innovazione e digitalizzazione, rilanciare il Mezzogiorno e rafforzare l’autonomia strategica nazionale della filiera aerospaziale e della difesa. A questi obiettivi si aggiunge il sostegno alla promozione dell’imprenditoria giovanile nonché a tutte le attività volte alla riduzione dei divari territoriali per uno sviluppo economico più equilibrato". Obiettivi che "verranno perseguiti da Cdp e Confindustria lavorando alla definizione di nuovi strumenti di finanza alternativa e di sostegno all’accesso al credito che prevedano anche l’impiego di risorse pubbliche e di terzi, oltre che di natura comunitaria". La collaborazione promuoverà inoltre l’utilizzo di strumenti di equity (rafforzando l’espansione del Private Equity e del Venture Capital), lo sviluppo di iniziative per il credito agevolato e il potenziamento del sistema nazionale di garanzia, oltre che soluzioni residenziali a condizioni sostenibili per i dipendenti a basso reddito e con esigenze di mobilità lavorativa. Cdp e Confindustria potranno poi condividere l’impegno per sostenere la crescita all’estero delle aziende venete attraverso gli strumenti dedicati all’export e all’internazionalizzazione dando slancio alle principali filiere strategiche locali e nazionali. Infine, verrà promossa la partecipazione del tessuto imprenditoriale ai progetti dedicati alla cooperazione internazionale con particolare attenzione ai mercati del Continente africano.  "La tappa in Veneto del Roadshow di Cdp e Confindustria rappresenta un momento di particolare rilevanza nel percorso di avvicinamento di Cassa ai territori – ha detto Giovanni Gorno Tempini, presidente di Cdp – In una Regione che esprime un tessuto produttivo tra i più dinamici del Paese, è fondamentale consolidare un dialogo costante e qualificato con le imprese, in stretta sinergia con le Istituzioni locali, per costruire le migliori condizioni che permettano un maggiore sviluppo del territorio. In questa prospettiva, Cdp guarda al futuro con una visione di lungo periodo, orientata a valorizzare il capitale produttivo e sociale del Veneto, trasformando le potenzialità in opportunità concrete e durature per l’intero sistema Paese”. Per la presidente di Confindustria Veneto est, Paola Carron "la sfida di crescere e di competere passa oggi da un rafforzamento strutturale del capitale e della governance, soprattutto per le pmi. Da una cultura d’impresa sempre più orientata alla crescita dimensionale, attraverso reti, aggregazioni, apertura del capitale per investire ed innovare. In questo quadro, l’accordo tra Confindustria e Cdp e l’impegno del Gruppo di destinare alle imprese oltre il 60% delle risorse costituiscono una scelta strategica e una leva essenziale di politica industriale, anche per il Veneto: nuovi strumenti di credito, finanza ed equity accessibili anche alle pmi, mettendo al centro investimenti, innovazione, filiere e tecnologie ad alto potenziale, soluzioni per l’abitare sostenibile e giovani. La crescita è una missione collettiva che deve vederci tutti attori protagonisti: istituzioni, associazioni d’impresa e sindacati, banche e finanza. Come Confindustria Veneto Est, sentiamo forte questa responsabilità, affinché produca risultati misurabili, diffusi e duraturi a beneficio dell’economia e dei nostri territori”. 
    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Veneto, Scannapieco: “E’ locomotiva del Paese, Cdp ha investito 7,1 miliardi da 2022 a 2025”

    Veneto, Scannapieco: “E’ locomotiva del Paese, Cdp ha investito 7,1 miliardi da 2022 a 2025”

    (Adnkronos) – "Il Veneto è una delle principali locomotive economiche e industriali del Paese, caratterizzata da un tessuto imprenditoriale dinamico e orientato all’innovazione e all’export". Lo ha detto l'ad di Cdp Dario Scannapieco intervenendo alla tappa a Venezia del Roadshow di Cdp e Confindustria 'Insieme per il futuro delle imprese'.  "Cdp ha una forte presenza in questo territorio – ha aggiunto – tra gennaio 2022 e dicembre 2025, Cassa Depositi e Prestiti ha destinato 7,1 miliardi a sostegno di imprese, infrastrutture essenziali ed enti pubblici della Regione, raggiungendo oltre 13.000 aziende e finanziando complessivamente 248 Comuni. Con l’incontro di oggi, insieme a Confindustria, intendiamo consolidare ulteriormente questo impegno, contribuendo alla creazione di nuove opportunità di crescita per il Veneto e per l’intero sistema produttivo del Nord Est”. 
    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)