Categoria: Cosenza

  • Mezzo pesante si ribalte sull’A2: Chiuse provvisoriamente le rampe nord dello svincolo di Sibari

    Mezzo pesante si ribalte sull’A2: Chiuse provvisoriamente le rampe nord dello svincolo di Sibari

    A causa di un incidente di un mezzo pesante, sulla A2 “Autostrada del Mediterraneo” sono provvisoriamente chiuse al traffico le rampe di uscita e di ingresso dello svincolo di Sibari in direzione nord al km 210,698. Il sinistro, le cui cause sono in corso di accertamento, ha coinvolto un mezzo pesante che si è ribaltato e nell’impatto una persona è rimasta ferita.

    Sul posto sono presenti le squadre Anas, delle Forze dell’Ordine e del 118 per la gestione dell’evento e per consentire il ripristino della viabilità nel più breve tempo possibile. Al momento, per i veicoli in direzione nord e in uscita allo di Sibari, si consigliano le uscite di Altomonte e Tarsia nord.

    Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.

  • Marito e moglie trovati morti nella loro abitazione: Indagini in corso, forse per esalazioni di monossido di carbonio

    Marito e moglie trovati morti nella loro abitazione: Indagini in corso, forse per esalazioni di monossido di carbonio

    Non sono ancora chiare le circostanze che hanno portato al decesso di una coppia di anziani ritrovati, oggi, senza vita all’interno della loro abitazione a San Sosti, in provincia di Cosenza. Secondo le prime sommarie informazioni marito e moglie (68enne lui e 70enne lei) sarebbero stati trovati in avanzato stato di decomposizione in stanze separate all’interno della casa. Già da diversi giorni i coniugi non si facevano vedere in giro per il paese, al punto da insospettire chi li incontrava abitualmente. Da qui l’allarme e la tragica scoperta. Sono in corso le indagini sulla cause ma non si esclude che il duplice decesso possa essere attribuito a delle esalazioni di monossido di carbonio.

  • Sanità, Occhiuto: Se ci sono condizioni riapriremo ospedale Cariati, era un nosocomio produttivo

    Sanità, Occhiuto: Se ci sono condizioni riapriremo ospedale Cariati, era un nosocomio produttivo

    “In Calabria qualche anno fa c’erano 42 ospedali, uno all’ombra di ogni campanile. Si è deciso di chiuderne alcuni perché la sanità non è fatta solo di ospedali, ha bisogno anche di presidi territoriali, e l’emergenza della pandemia ha dimostrato come soprattutto al Sud ci sia carenza da questo punto di vista”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenendo a “Oggi è un altro giorno”, su Rai1.

    “L’ospedale di Cariati, però, probabilmente meritava di rimanere aperto, perché era un ospedale produttivo, e i cittadini non si sono mai arresi alla sua chiusura. Adesso la sanità calabrese è nelle mani del presidente della Regione, che è anche commissario: se ci saranno le condizioni lo riapriremo presto, e magari inviterò alla cerimonia di apertura anche Roger Waters dei Pink Floyd”- ha aggiunto Occhiuto.

  • Le pettorine catarifrangenti per difendere la vita sulla Strada statale 106

    Le pettorine catarifrangenti per difendere la vita sulla Strada statale 106

    Ormai da oltre 20 giorni l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, attraverso i propri volontari, è impegnata in una importante attività di prevenzione dell’incidentalità stradale tra Cassano all’Ionio e Corigliano-Rossano (CS).

    Proprio qui, infatti, per effetto della stagione agrumaria e olearia, sono molti gli extracomunitari impiegati in agricoltura mentre non sono pochi gli extracomunitari che vivono nei centri di accoglienza. Si tratta di uomini e donne che percorrono la Statale 106 a piedi, in bici o in monopattino anche nelle ore notturne risultando poco visibili per gli automobilisti.

    Non sono pochi quelli che hanno perso la vita oppure che sono stati investiti riportando ferite gravi. Il 13 settembre scorso due cittadini extracomunitari sono arrivati in condizioni critiche in ospedale dopo essere stati investiti sulla Statale 106 in località di S. Irene a Corigliano-Rossano, il 24 ottobre scorso attorno alle 19.30 in località Momena, in prossimità dello svincolo di località Cutura a Corigliano-Rossano, è stato investito un pedone sulla Statale 106 che versa in gravi condizioni mentre l’8 giugno scorso, sempre in località Sant’Irene, un ragazzo di colore ha perso la vita dopo essere stato investito nella notte.

    L’attività dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” consiste nella donazione gratuita di pettorine catarifrangenti ai tanti extracomunitari che ogni sera percorrono la strada Statale 106. Questi vengono fermati dai volontari dell’O.d.V. i quali, dopo averli avvicinati gli donano le pettorine spiegando loro la grande importanza che rivestono per la salvaguardia della loro incolumità.

    «Questa attività – dichiara il Presidente Leonardo Caligiuri – iniziata ormai da oltre 20 giorni ci ha permesso di distribuire fino ad oggi oltre 60 pettorine. Non so se è un caso ma da quando è in corso questa attività per fortuna non abbiamo avuto più extracomunitari investiti sulla Statale 106 nel tratto compreso tra Sibari e Corigliano-Rossano».

    «Quasi ogni sera – continua il Presidente – i volontari sono impegnati in questa attività anche perché vi sono sempre nuovi extracomunitari che, da un giorno all’altro, arrivano nel nostro territorio e poi percorrono la Statale 106 risultando di notte poco visibili. Anche per questo la nostra attività si protrarrà almeno fino ai primi di febbraio».

    «Voglio ringraziare pubblicamente – conclude Caligiuri – la Pubblienne di Roseto Capo Spulico per averci donato le pettorine necessarie a svolgere questa attività. La loro sensibilità è stata per noi molto importante perché senza, non avremmo potuto svolgere questa attività che diventa impostante per la salvaguardia della vita umana».

    (c.s.)

  • Reati societari e bancarotta: Procura di Paola fa arrestare il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero

    Reati societari e bancarotta: Procura di Paola fa arrestare il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero

    Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un inchiesta della procura di Paola (CS) per reati societari e bancarotta. Secondo quanto si apprende, la squadra ligure non è coinvolta nelle indagini. Secondo quanto si apprende al centro dell’indagine ci sarebbe un investimento di Ferrero in provincia di Cosenza, nel comune di Acquappesa, che avrebbe portato al fallimento dell’azienda e che interesserebbe quattro società nel settore alberghiero, turistico e cinematografico con sede in provincia di Cosenza.

    Ferrero è stato trasferito nel carcere a San Vittore a Milano, mentre per altre 5 persone sono stati disposti i domiciliari. I provvedimenti cautelari sono stati emessi anche per Giorgio e Vanessa Ferrero, rispettivamente nipote e figlia di Massimo Ferrero, che sono finiti agli arresti domiciliari. Perquisizioni sono state avviate in varie regioni, tra cui Lombardia, Lazio, Campania, Basilicata e Calabria.

    “L’arresto del presidente Ferrero non c’entra assolutamente niente con il club della Sampdoria. È attinente al fallimento, avvenuto quattro anni fa, di società calabresi completamente esterne alla Sampdoria. Il pubblico ministero di Paola, in provincia di Cosenza, ha avanzato la richiesta di custodia cautelare che io non ho ancora visto, ma è relativa ai fallimenti di quattro anni fa” spiega all’AdnKronos l’avvocato Giuseppina Tenga, difensore di Massimo Ferrero. “Stamattina il presidente si trovava in un albergo a Milano – spiega il legale -, ma era necessario che venisse a Roma, perché a casa sua c’è la Guardia di Finanza per la perquisizione, e solo lui è in possesso della combinazione della cassaforte da perquisire. Ritengo fosse intelligente e giusto che Ferrero assistesse alla perquisizione a casa a piazza di Spagna. Probabilmente a qualsiasi altra persona glielo avrebbero permesso, a Massimo Ferrero no. Lo hanno prelevato in albergo come fosse l’ultimo dei delinquenti – afferma il legale -, hanno perquisito anche casa della figlia e del nipote, hanno arrestato anche l’autista”.

  • 80enne morto nel rogo della sua abitazione

    80enne morto nel rogo della sua abitazione

    Tragedia a Trebisacce dove un 80enne, R.D.P. pensionato, è morto nel rogo della sua abitazione presumibilmente partito da un braciere usato per scaldarsi. L’uomo era ritornato in Italia dopo tanti anni vissuti all’estero per lavorare. E’ stato per primo il vicino a dare l’allarme e a tentare di salvarlo, ma l’uomo  è stato letteralmente arso vivo. L’abitazione è stata posta sotto sequestro: sulla tragedia indagano i Carabinieri.

  • Rapina alla stazione ferroviaria: arrestato il responsabile

    Rapina alla stazione ferroviaria: arrestato il responsabile

    Sibari: una giovanissima dipendente delle ferrovie è stata derubata. La ragazza si trovava nell’auto di servizio quando il malvivente si sarebbe avvicinato minacciandola. La 22enne non ha potuto fare altro che consegnare tutto quello che aveva in possesso. Appena l’uomo si è dato alla fuga la ragazza ha avvertito le forze dell’ordine giunte sul posto. La descrizione fornita dalla ragazza è stata utile a individuare il ladro: si tratterebbe di 42enne di Taranto trasferito per direttissima presso il carcere di Castrovillari in attesa di giudizio.

     

  • Momenti di paura durante Catanzaro-Foggia, malore per funzionario 34enne di polizia: Operato alla testa, è grave

    Momenti di paura durante Catanzaro-Foggia, malore per funzionario 34enne di polizia: Operato alla testa, è grave

    Catanzaro – Si sono vissuti di forte apprensione oggi pomeriggio allo stadio ‘Ceravolo’ di Catanzaro nel orso dell’incontro di calcio valevole per il girone C di serie C tra il Catanzaro e il Foggia. Secondo quanto si è appreso, infatti, un funzionario della Squadra Volante della Questura di Catanzaro ha avvertito un malore nel momento in cui circa trecento tifosi pugliesi erano arrivati alle porte della città per essere scortati allo stadio.

    Si tratta di Antonio Trotta, 34 anni, commissario capo all’Anticrimine della Questura di Catanzaro, originario della provincia di Cosenza. Il funzionario a causa delle sue condizioni definite gravi è stato trasferito d’urgenza in elisoccorso all’ospedale di Cosenza dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa. Trotta, in servizio a Catanzaro da qualche anno, è sposato e padre di una bambina.
    Da segnalare il bel gesto delle due tifoserie in segno di rispetto per il poliziotto. I sostenitori del Foggia sono entrati nel settore in silenzio intorno al 20’ del primo tempo senza esporre gli striscioni, mentre quelli del Catanzaro, appena saputo dell’episodio, hanno smesso di cantare e all’intervallo hanno ritirano anche i propri vessilli.

    (foto: Il quotidiano del Sud)

  • Aumentano i casi nel Cosentino, Asp decide di riaprire il reparto Covid dell’ospedale di Acri

    Aumentano i casi nel Cosentino, Asp decide di riaprire il reparto Covid dell’ospedale di Acri

    L’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza ha deciso di riaprire, nelle prossime ore, il reparto covid nell’ospedale di Acri a causa dell’aumento dei casi di contagio nella provincia e per gestire il focolaio scoppiato nella Rsa “V. Giglio” di Bisignano dove, secondo quanto si apprende, sono risultati positivi ai test antigenici altri 29 pazienti e un infermiere. Dei pazienti che necessitavano di cure uno è stato trasferito a Rossano e tre all’Annunziata di Cosenza.

    Questi ultimi tre sono stati stabilizzati all’Annunziata di Cosenza ma devono essere trasferiti in reparti covid per proseguire le cure. L’anticipo sulla prevista riapertura del reparto di Acri è dovuta proprio alla migliore gestione dei soggetti positivi della Rsa di Bisignano, considerato che al momento persiste anche una carenza di personale.

  • Picchiava le figlie e violentava la moglie: Dopo la denuncia della donna carabinieri arrestano 39enne

    Picchiava le figlie e violentava la moglie: Dopo la denuncia della donna carabinieri arrestano 39enne

    Maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale aggravata. Sulla base di queste accuse un 39enne è stato arrestato dai carabinieri a Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza. Secondo quanto emerso dalle indagini, da cui è scaturito il provvedimento della misura cautelare in carcere, l’uomo avrebbe messo in atto violenze e vessazioni nei confronti della compagna e delle due figlie di 2 e 17 anni.

    La donna sarebbe stata a più riprese vessata e umiliata, nonché minacciata di perdere l’affidamento delle figlie se avesse lasciato il compagno, il quale avrebbe anche avvisato la donna assicurandole che alcuni suoi amici la tenevano sempre sotto controllo quando usciva di casa. I fatti sono emersi sono la denuncia da parte della donna, che ai carabinieri ha raccontato delle violenze subite dal 2019, un anno dopo l’inizio della convivenza. Violenze e vessazioni da parte dell’uomo, spesso ubriaco e alterato per via della droga di cui faceva uso, divenute intollerabile soprattutto dopo la nascita della figlia piccola.
    Il 39enne aggrediva la donna e la figlia più grande con schiaffi e spintoni, lanciando contro le due qualunque tipo di oggetto fino a procurargli lividi ed ematomi.