Nell’operazione eseguita questa mattina dai carabinieri e coordinata dalla Dda di Catanzaro, nell’ambito della quale sono stati eseguiti 15 provvedimenti cautelari nel Vibonese, viene contemplato anche l’omicidio di Filippo Ceravolo, vittima innocente di mafia.
Ceravolo, 19 anni, è morto il 25 ottobre 2012 in seguito a un agguato mentre si trovava in macchina con il vero obbiettivo dei killer, Domenico Tassone, il quale si è salvato gettandosi fuori dall’abitacolo. Tassone è stato tratto in arresto, con l’accusa di associazione mafiosa, lo scorso 8 aprile nel corso dell’operazione denominata ‘Jerakarni’.
“Grazie alle forze dell’ordine, grazie a chi ci è stato vicino in tutti questi anni. Sto ricevendo centinaia di chiamate. Finalmente ho i nomi e cognomi degli assassini di mio figlio. Ha ricevuto la sua giustizia dopo tanti anni di battaglia. Spero che adesso si vada fino in fondo e per chi ha ucciso Filippo ci sia il fine pena mai. E’ un’emozione grandissima, non riesco neanche a parlare”. Queste le prime parole di Martino Ceravolo, papà della vittima innocente, che per anni si è impegnato in prima persona per chiedere di fare luce sulla vicenda.


















