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sabato, 2 Marzo, 2024
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Natale 2022: il peso dell’inflazione e dei rincari scoraggia, ma non frena l’entusiasmo e lo shopping natalizio

Con l’arrivo del Natale e delle festività che seguiranno, i consumi avranno un forte impatto sull’economia di tutti i paesi. Inflazione e rincari, ai quali già da diverso tempo stiamo assistendo, evidenzia Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, incideranno sensibilmente sul budget che gli italiani hanno deciso di destinare ai regali di Natale. Quanto? In che modo? Lo abbiamo chiesto ad alcuni commercianti. Le loro risposte, hanno confermato le difficoltà e i disagi che attanagliano un po’ tutti, ma, anche evidenziato il desiderio di vivere il natale nelle sue straordinarie sfaccettature. L’aumento dei prezzi, ha sottolineato il titolare di un negozio di abbigliamento, ha sicuramente influito sull’entusiasmo degli italiani, che si sono visti costretti a risparmiare e a scegliere con criterio quanto e come spendere, ma non ha arginato il desiderio di vivere queste feste all’insegna del divertimento e dello shopping, né frenato la corsa ai regali natalizi.

Il Natale, prosegue l’intervistato, continua ad essere una delle festività più sentite. Ovunque. Le cene, i pranzi, gli incontri con amici e parenti, lo scambio dei regali, continuano ad essere un must a cui non ci può sottrarre, per cui, ribadisce il commerciante, sebbene le difficoltà, a volte sin troppo evidenti, i clienti non si scoraggiano e si lasciano trasportare dal bisogno, quasi incessante, di fare shopping natalizio. Dello stesso avviso un altro commerciante, il quale nel sottolineare le aporie di cui soffre questo preciso periodo storico, evidenzia come lo spirito natalizio sia in grado di superare tutte le impasses. Inflazione e rincari, ai quali già da diverso tempo stiamo assistendo, precisa, hanno scoraggiato gli utenti incidendo sensibilmente sul budget da destinare ai regali di Natale, ma non hanno represso la corsa ai regali. Sicuramente, continua l’intervistato, le spese saranno più intelligenti. In cima alla lista dei regali si collocano prima i soldi, e poi beni materiali come abbigliamento, scarpe e accessori, libri e profumi.

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Complessivamente, evidenzia Guzzi, la spesa degli italiani sarà di circa 177 euro a testa, in calo dunque rispetto allo scorso anno e per cause chiaramente riconducibili alla crisi economica, all’aumento dell’inflazione, ai rincari in bollette. Non più spese folli, ma essenziali e giudiziose. Un Natale intelligente e sui generis, conclude Guzzi, che avrà sicuramente toni più dimessi rispetto al passato, che sarà all’insegna del risparmio, ma che non arginerà i propositi degli italiani.

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