Morto il cantautore Riccelli, leader degli Arangara (VIDEO)

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Non ce l’ha fatta a respingere l’assalto del Covid: il noto cantautore Gianfranco Riccelli, leader del gruppo etnico Arangara, è morto all’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro dove si trovava ricoverato.

Negli anni sono state tante le collaborazioni di Riccelli con artisti del calibro di Francesco Guccini (nella foto), Lolli, Bertoli e tanti altri.

I funerali di Riccelli, che era nato a Soriano (Vibo) da genitori di Taverna, si svolgeranno domani alle 15,30 nella chiesa di Santa Barbara  nel centro presilano del Catanzarese.

DAL SITO ARANGARA

Sulla scia dell’esperienza bolognese del collettivo Emirati Calabri Uniti (E.C.U.) il musicista Gianfranco Riccelli fonda il gruppo Arangara composto da musicisti calabresi legati dalla passione per il canto popolare del sud Italia e la realtà cantautorale italiana. Il filo conduttore dei brani che alternano il dialetto calabrese alla lingua italiana nei brani composti da Riccelli è la narrazione in forma di poesia/canzone.

Ogni pezzo è una storia che, attraverso immagini poetiche e sonorità in cui gli strumenti tipici dell’area mediterranea si aprono a contaminazioni dal sapore antico e moderno al tempo stesso. Ma anche a quella tradizione di cantastorie quali Rosa Balistreri, Otello Profazio, Enzo Del Re, Ignazio Buttitta la cui influenza sulla poetica degli Arangara è evidente, al pari di quella autorale di Francesco Guccini, Fabrizio De André, Pierangelo Bertoli, Claudio Lolli, Vecchioni, Brassens, Dylan, ecc.

In questa commistione, coinvolgente e trascinante, gli scenari, di volta in volta differenti fra loro, risultano legati sempre da un filo conduttore comune: la narrazione in forma di poesia/canzone di singoli eventi che hanno il sapore di racconti affascinanti e antichi dai quali partire per trovare dei messaggi che inevitabilmente si riversano nella nostra vita attuale.

In seguito all’uscita del primo disco l’amalgama fra la tradizione popolare e la “musica moderna” trova un più concreto riscontro nella realizzazione di quella che si rivela essere un’evoluzione spontanea e a tratti “sperimentale” dell’iniziale progetto. Il gruppo ottiene ampi, quanto inaspettati, consensi già dal suo esordio attraverso l’intreccio di voci e suoni, la vitalità degli arrangiamenti e la forte presenza scenica dei musicisti creando uno spettacolo di forte intensità.