HomeCalabriaMorti sul lavoro, Cgil Calabria: "Più ispettori e controlli. Morire sul lavoro...

Morti sul lavoro, Cgil Calabria: “Più ispettori e controlli. Morire sul lavoro non è fatalità”

La Cgil Calabria “esprime vicinanza alle famiglie e profondo cordoglio per le due nuove morti sul lavoro avvenute oggi nella nostra regione. Oggi è spirato all’ospedale di Catanzaro l’operaio Franco Vescio, vittima di un grave incidente nei giorni scorsi a Fuscaldo, e nelle stesse ora è venuto a mancare a Monterosso un altro operaio di 63 anni. A nemmeno due giorni dalla marcia silenziosa contro le morti bianche che abbiamo tenuto con gli altri sindacati confederali a Catanzaro, il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi”.

“E purtroppo se non si mette mano al sistema, tragedie come queste continueranno ad accadere– sottolinea in una nota la Cgil. Le ragioni sono da ritrovarsi, infatti, in un sistema che continua a mettere il profitto davanti alla vita delle persone, che considera la sicurezza un costo da tagliare e i lavoratori numeri sacrificabili dentro la giungla degli appalti e dei subappalti. La Calabria conosce bene questa realtà: precarietà, lavoro povero, ricatti occupazionali, dumping contrattuale e appalti costruiti sul massimo ribasso producono condizioni insostenibili e alimentano un modello che troppo spesso genera sfruttamento e vittime.Per questo la CGIL Calabria rilancia con ancora maggiore determinazione la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sugli appalti. Una battaglia di civiltà che punta a cancellare la logica del massimo ribasso, a rafforzare controlli e responsabilità lungo tutta la catena degli appalti e dei subappalti, a garantire trasparenza, legalità, piena applicazione dei contratti, diritti, formazione e sicurezza”.

Acu

Servono più ispettori, più controlli, investimenti sulla prevenzione, formazione continua e pene severe per chi viola le norme sulla sicurezza- spiega la Cgil. Ma serve soprattutto una scelta politica chiara: mettere al centro il lavoro dignitoso e sicuro. Non possiamo accettare che si continui a morire per portare a casa uno stipendio. La CGIL Calabria continuerà a mobilitarsi nelle piazze, nei luoghi di lavoro e nei territori affinché questa strage venga fermata, perché morire di lavoro non è fatalità“- conclude la nota del sindacato.

SEGUICI SUI SOCIAL

142,034FansLike
6,832FollowersFollow
380FollowersFollow

spot_img

ULTIME NOTIZIE