Ministro Costa in Sila: Risorse ingenti per chi vuole fare green, lavoro e sviluppo nei parchi nazionali

Cosenza – “Abbiamo approvato con grande soddisfazione questa norma delle zone economiche ambientali, ed è la prima volta che vengono individuati dei percorsi dove l’economia, e quindi lo sviluppo green, non va in contrasto con l’ambiente”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che ha visitato il Parco nazionale della Sila e incontrato gli amministratori e gli operatori economici a Camigliatello Silano (Cosenza).
“Le applicheremo in tutti i parchi nazionali – ha detto ancora il ministro Costa – e sono anche finanziate nella legge di stabilità in ragione di 20 milioni di euro, in forma sperimentale”. “La notizia nuova, che ho ricevuto due ore fa, è che abbiamo chiuso la nuova riorganizzazione, e quindi aggiungiamo altri 120 milioni di euro – ha detto Costa – solo per quest’anno, per il 2020”. “Vuol dire che ci sono risorse ingenti per chi vuole fare green, lavoro e sviluppo nei parchi nazionali – ha detto Costa – che non sono più un limite, come vengono spesso, e a torto, considerati, ma diventano una grande opportunità, ambientale e di sviluppo e anche un modo per contrastare lo spopolamento delle nostre terre. E’ talmente innovativa questa legge che il 19 dicembre il nuovo commissario per l’ambiente dell’Unione europea Virginijus Sinkevicius l’ha voluta approfondire per poterla proporre a livello internazionale”.
In relazione alla possibile nomina del Generale dei Carabinieri Giuseppe Vadalà a Commissario per la Bonifica di Crotone, Cassano e Cerchiara, il ministro Costa ha detto che “Per me Vadalà è una grande risorsa, e lo è anche per il Paese Italia, e noi stiamo verificando la possibilità tecnica della nomina, perché è già Commissario per le bonifiche in nome e per conto dell’Italia rispetto all’Unione europea, visto che stiamo uscendo dall’infrazione europea sulle bonifiche e quindi stiamo verificando se ci sia compatibilità amministrativa con questo ulteriore incarico di un sito di interesse nazionale”.
“Si tratta di una verifica giuridica, non collegata alla persona ma alla conciliabilità della norma – ha detto Costa – e dove fosse possibile ne sarei lieto, o individueremo un’altra persona, d’accordo con il territorio. In parallelo, sto rinegoziando il Piano operativo di bonifica, il famoso Pob 2 – ha detto ancora il ministro – perché a mio parere si può fare qualcosa di più e di meglio per il territorio”.