(Adnkronos) – Sui migranti, "già oggi la stragrande maggioranza delle Nazioni europee condivide la posizione che l'Italia ha espresso in questi giorni. Cioè che la priorità dell'Europa sia proteggere le frontiere esterne dall'immigrazione incontrollata, escludere ogni rischio di sicurezza e terrorismo, difendere la libertà di circolazione che è alla base del sistema Schengen". Lo sottolinea la premier Giorgia Meloni in un'intervista al direttore di 'MF-Milano Finanza' Roberto Sommella ricordando che "la grave crisi migratoria che si è aperta a Ceuta e la possibile nuova ondata, prevista dalle stesse autorità spagnole per il 15 agosto, ci impongono la massima attenzione e la necessità di continuare ad adottare tutte le misure necessarie". "In questi anni- sottolinea – abbiamo dimostrato sul fronte migratorio come su altri temi che l'approccio dell'Europa può cambiare. E il governo italiano continuerà a avorare affinché i risultati raggiunti finora si possano consolidare e si possa fare di più e meglio". "Percorrendo, ad esempio – suggerisce – la strada aperta dal Regolamento rimpatri sugli hub nei paesi terzi, come su altre soluzioni innovative al di fuori dell'Europa". Sul fronte energia, dopo avere ottenuto dall'Europa una flessibilità di bilancio "che in molti pensavano impossibile" ora il governo cercherà "di utilizzare al meglio le risorse aggiuntive ora disponibili sul fronte energia per mitigare l'impatto dell'aumento dei prezzi" su famiglie e imprese, continua la premier spiegando che "la Commissione Europea ha già definito gli ambiti di spesa ammissibili e in questo quadro il governo identificherà quelle che ritiene più utili ed efficaci". Inoltre, aggiunge, "verificheremo la possibilità di utilizzare queste risorse per incentivare lo sviluppo e l'acquisto di tecnologie prodotte in Italia e in Europa per sostenere il nostro tessuto produttivo e rafforzare la nostra competitività". Capitolo banche. “Non siamo parte attiva nelle attuali dinamiche di mercato che interessano il settore bancario. Il governo ne era in parte coinvolto, quando aveva il controllo del Monte dei Paschi di Siena, banca che noi abbiamo ereditato agonizzante e che abbiamo riportato in salute. Oggi Mps, la banca più antica d'Italia e del mondo, fortemente radicata sul territorio, è tornata in salute ed è diventata il pezzo pregiato su cui si concentrano le attenzioni. Mi auguro che dalle dinamiche di mercato possa emergere un sistema ancor più solido e concorrenziale, capace di produrre benefici per famiglie e imprese. E che Mps non finisca smembrata, perdendo il proprio nome e la propria identità”, le parole della presidente del Consiglio. Circa la scalata di Unicredit su Commerzbank da parte di Unicredit, per la premier "si tratta di un'operazione di mercato nella quale il governo italiano non ha avuto alcun ruolo. Quello che posso dire è che mi auguro che Unicredit possa continuare ad avere solidi radici italiane e che tra l'istituto di credito e le autorità tedesche possa instaurarsi un dialogo collaborativo”.
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