Marcellinara, l’impianto “Calme” potrà bruciare 42.500 tonnellate di rifiuti: E’ polemica

Marcellinara (CZ) – Grazie all’ultimo parere positivo della regione, nell’ambito della Conferenza di servizi, l’attività dell’inceneritore della “Calme”, posto lungo la SS 280, potrà quasi raddoppiare la sua capacità arrivando a bruciare 42.500 tonnellate l’anno di Css (Combustibile Solido Secondario).
Il Css è un combustibile ottenuto dalla componente secca (plastica, carta, fibre tessili, ecc.) dei rifiuti non pericolosi, sia urbani sia speciali, tramite appositi trattamenti di separazione da altri materiali non combustibili, come vetro, metalli e inerti.
La decisione, presa con il parere contrario dei comuni di Marcellinara e di Tiriolo, sta suscitando diverse reazioni negative.
Per l’on. Giuseppe d’Ippolito (M5S), componente della Commissione Ambiente, “Sconcerta il ‘sì’ della Conferenza dei servizi” dichiarandosi “Certo della necessità di tutelare in pieno la salute della popolazione e la salubrità dell’ambiente, andrò fino in fondo alla vicenda, chiedendo il verbale della stessa Conferenza e utilizzando tutti gli strumenti disponibili per contrastare tale scelta, che, peraltro assunta sotto elezioni regionali, a me pare sbrigativa e impermeabile alle osservazioni e richieste specifiche del Comune di Marcellinara, che coincidono con quelle che nei mesi scorsi formulammo insieme al collega deputato Paolo Parentela, del Movimento 5 Stelle”.
“Si tratta – rimarca il parlamentare del Movimento 5 Stelle, che ricorda la propria battaglia per spegnere definitivamente tutti gli inceneritori – di verificare le carte e di agire di conseguenza. In ogni caso questa vicenda conferma quanto, soprattutto in Calabria, centrodestra e centrosinistra si rifiutino di accogliere le pressanti istanze di salvaguardia ambientale per il futuro e il bene comune”.
Critico sulla decisione anche Ciccio Ratti del dipartimento Ambiente di DemA Calabria. “Oggi veniamo a sapere che a Marcellinara, nonostante il voto contrario espresso dal consiglio comunale e le pressioni della cittadinanza locale- dichiara – si è dato l’ok per incenerire qualcosa come 42mila tonnellate l’anno di rifiuti. Una soluzione imbarazzante e dannosa che certifica, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il fallimento su tutta la linea delle politiche regionali in materia di gestione dei rifiuti. Sorridono i privati, ovviamente, e come al solito viene scavalcata la volontà popolare. DemA Calabria esprime vicinanza e solidarietà ai cittadini che difendono la propria salute e il proprio territorio dalla pessima gestione dei rifiuti e dagli appetiti privati e ribadisce quanto detto nei giorni scorsi: nessun altro impianto deve essere programmato in Calabria- conclude – sia esso nuovo o frutto di ampliamento, senza una programmazione chiara e una valutazione ambientale precisa”.