Libri: è Vibo Valentia la Capitale italiana per il 2021

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Roma – E’ Vibo Valentia la città vincitrice del titolo “Capitale italiana del libro” 2021. Ad annunciare la proclamazione è stato il ministro della Cultura, Dario Franceschini.
La giuria, presieduta da Romano Montroni, ha comunicato al ministro Franceschini la città designata per il 2021 scegliendola tra le sei finaliste: Ariano Irpino, Caltanissetta, Campobasso, Cesena, Pontremoli e Vibo Valentia.

Vibo Valentia, in quanto vincitrice, riceverà dal Ministero della cultura, tramite il Centro per il Libro e la Lettura, un contributo pari 500 mila euro per la realizzazione del progetto. L’iniziativa della Capitale italiana del libro – ha affermato il Ministro Franceschini che l’ha istituita nel 2020 – mette in moto un meccanismo virtuoso che non si esaurirà in pochi mesi ma produrrà i suoi effetti nel tempo”.
Tra i primi a complimentarsi, il sindaco di Caltanissetta, che dimostra un grande spirito di sportività.
“Faccio gli auguri a Vibo Valentia, un confronto abbastanza ad armi pari con le finaliste. Andiamo avanti sulla nostra strada per continuare a fare delle cose belle per la città. L’essenza del progetto verrà portato avanti. Abbiamo tantissima storia letteraria nella città: da Rosso San Secondo a Leonardo Sciascia e la faremo conoscere alle nuove generazioni”.
E’ il commento del sindaco Roberto Gambino dopo la proclamazione di Vibo Valentia quale Capitale italiana del libro 2021 da parte del ministro della Cultura, Dario Franceschini, durante la cerimonia online alla quale hanno preso parte anche i sindaci degli altri cinque comuni finalisti: Ariano Irpino, Campobasso, Cesena, Pontremoli, e Caltanissetta.
“Porteremo avanti il progetto e già essere arrivati in finale è un motivo di orgoglio. Il progetto si articolerà con la promozione della lettura e l’attivazione delle biblioteche di quartiere”, assicura l’assessore alla Cultura di Caltanissetta Marcella Natale, che fin dal suo insediamento ha lavorato per la candidatura a Capitale del libro 2021.
“Nello stesso tempo – aggiunge – punteremo sulla formazione dei giovani. La città continua con la promozione della lettura. Non siamo Capitale del libro, ma cercheremo di ampliare l’interesse tra le nuove generazioni e a puntare sulla cultura”.