Lavoro, Russo (Cisl) commenta i dati shock della Banca d’Italia sull’economia regionale

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«Il rapporto della Banca d’Italia sull’economia calabrese contiene dati molto preoccupanti, per non dire drammatici, su una stagnazione aggravata dalla crisi economica dovuta all’emergenza Covid-19 e conferma, purtroppo, gli allarmi che lanciamo da tempo. È necessaria una terapia d’urto”. Lo afferma, in una nota, il segretario generale della Cisl calabrese, Tonino Russo.
“La Regione e il Governo centrale – spiega – devono saper utilizzare al meglio le risorse che arriveranno dall’Europa e che è possibile impiegare al Sud e in Calabria. Si offre oggi, ad esempio, la possibilità di attuare una fiscalità di vantaggio per le imprese che investiranno qui e che creeranno nuova occupazione: deve essere immediatamente colta, perché non servono forme di assistenzialismo vecchie e nuove che non risolvono i problemi. Le procedure per la realizzazione delle infrastrutture devono essere accelerate, monitorando passo dopo passo l’iter dei lavori, sia per garantire che le opere vengano avviate e portate a termine, sia per bloccare sul nascere ogni tentativo di infiltrazione della criminalità. Senza dimenticare che il modo più efficace di sradicare la ’ndrangheta e la mafia da un facile terreno di coltura è quello di creare lavoro libero da condizionamenti, cui si deve accompagnare in Calabria il superamento di ogni forma di precariato. Non ci stanchiamo di ripetere – prosegue Russo – e lo grideremo finché abbiamo fiato in gola, che la situazione di crisi impone alle istituzioni e a tutti gli attori sociali un grande patto per il rilancio, agendo con responsabilità; evitando, a cominciare dalla politica, inutili forzature e rissosità di bottega che fanno perdere tempo, mentre i giovani vanno via senza la prospettiva di un ritorno: ci stiamo giocando il futuro di questa terra”.