L’attivista svedese Greta Thunberg ha condiviso un post su Instagram in cui ha denunciato le violenze sessuali subite da membri della Flotilla per Gaza dopo il loro arresto da parte delle forze israeliane. Tra di loro c’è anche Vincenzo Fullone, attivista calabrese che ha vissuto a Gaza ed è stato arrestato a bordo della barca “Consciencc”, parte della Flotilla: «In tre occasioni diverse, mi è stato ordinato di entrare in una stanza piccola dove sono stato spogliato completamente e sottomesso a invasivi e dolorosi ispezioni anali» ha dichiarato Fullone, riportato nel comunicato ufficiale diffuso dal team della Flotilla e postato da Thunberg.
«Ogni volta sono rimasto in silenzio per non provocare ulteriori violenze e per negare alle guardie la soddisfazione di vederemi soffrire» ha aggiunto, sottolineando inoltre il fatto che è stato filmato e soggetto di abusi verbali «Troia di Hamas, non ti piace?». Fullone fu l’ultimo degli attivisti italiani a essere liberato. Nel comunicato la giornalista tedesca Anna Liedtke ha denunciato di essere stata stuprata dalle guardie carcerarie durante un’ispezione e ulteriori abusi sessuali sono stati denunciati dall’attivista australiano Surya McEwen, citato dall’organizzazione.
L’intento con il comunicato è di portare le violenze sessuali subite in detenzione dagli attivisti e da palestinesi all’attenzione delle Nazioni Unite e della Corte Penale Internazionale all’Aia. La 22enne Thunberg era lei stessa a bordo della Flotilla per Gaza e fu detenuta dalle forze israeliane. Poco prima di Natale l’attivista di Stoccolma è stata arrestata e poi rilasciata dalla polizia a Londra con l’accusa di supportare ‘Palestine Action’, un’organizzazione terroristica alla detta delle autorità britanniche.

















