Lamezia, Pegna: Salvini negò sostegno alle amministrative, segno di scarso interesse per il territorio

Lamezia Terme – In merito alla visita di Matteo Salvini, prevista per giovedì 16 gennaio a Lamezia Terme, giunge la dichiarazione di Ruggero Pegna, candidato a sindaco della Città dal centrodestra, giunto al ballottaggio dello scorso 24 novembre, al quale Salvini ha tolto il sostegno per le sue posizioni a favore del sindaco di Riace e per il suo romanzo antirazzismo “Il cacciatore di meduse”.
“Pur ammettendo il sollievo provato quando ho appreso la notizia della defezione della Lega, che mi ha tolto l’imbarazzo di essere sostenuto da un partito che non stimo per la sua storia antimeridionalista e le posizioni arroganti su molti temi di natura unamitaria- scrive Pegna – mi tocca sottolineare quanto questo episodio sia la conferma della superficialità e dell’approssimazione con cui l’onorevole Salvini affronta argomenti delicati di democrazia. In particolare, temi riguardanti realtà del Sud che, evidentemente, ignora o verso i quali è scarsamente interessato. Al di là della sua disapprovazione di alcuni miei punti di vista su Lucano e migranti, che è chiaramente reciproca, avrebbe innanzitutto dovuto rispettare la scelta degli uomini del suo partito a Lamezia, trattati come burattini e costretti a fare marcia indietro dopo varie riunioni elettorali, e avrebbe naturalmente dovuto favorire il cambiamento dopo un ennesimo triste scioglimento comunale”.
“La mia decisione di aderire alla proposta di candidatura, nonostante la presenza della Lega, – precisa ancora Pegna -non rispondeva infatti a rigorosi criteri politici, ma aveva come obiettivo esclusivo l’amministrazione di questa Città, tra le più importanti del Sud per posizione e territorio. Il suo comportamento, qualora ce ne fosse bisogno, attesta esclusivamente l’interesse a usare il Meridione nelle consultazioni che assumono significato politico nazionale per accrescere la quantità di voti della Lega e, quindi, la sua leadership. Il successo della Lega al Sud, a parte i carrierismi di chi ha trovato in questo partito gli spazi necessari, è esso stesso emblema delle contraddizioni, dell’autolesionismo e della mancanza di autostima e rispetto verso se stessa di parte della gente del Meridione. Per questi motivi- conclude Ruggero Pegna – mi auguro che i partiti moderati del centro destra possano accrescere i loro consensi, ristabilendo l’equilibrio necessario all’interno della coalizione, basato su buon senso e valori che possano davvero garantire libertà, democrazia e sviluppo al Paese e, in particolare, ad un Sud usato e abbandonato”.