Lamezia, “La Svolta” e “Nuova Lamezia”: Verbale commissione elettorale conferma pesanti anomalile nel voto del 10 novembre

Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo:
“Nei giorni scorsi il Comune di Lamezia Terme ha trasmesso i verbali delle anomalie e discrasie, redatti delle dalla commissione elettorale centrale, circa le operazioni di voto del 10 novembre 2019. Abbiamo fornito tutto il materiale ai nostri legali ed ai nostri esperti per analizzare, analiticamente, tutto e predisporre una serie di azioni legali a tutela della collettività. In prima battuta da cittadini di questa città avevamo ragione quando nei giorni precedenti abbiamo lanciato dei seri interrogativi circa la legittimità del voto. Siamo rimasti veramente scolvolti su quanto abbiamo letto nel verbale: abbiamo trovato delle anomalie e discrasie. Ben 35 pagine redatte che pongono una serie di interrogativi. Ma il voto del 10 novembre è regolare? È stata rispettata la legalità? Pubblichiamo alcuni passaggi del verbale, che ripetiamo è un atto pubblico: “…si dà atto che il numero di voti al candidato xx risulta essere stato modificato e non è nitidamente leggibile.” Si dà atto che nella sezione xx è stata utilizzato il correttore bianco; si dà atto che nella Sez xx a pag. 57 (lista n°5), i voti di preferenza dei candidati risultano essere stati vistosamente corretti a penna e che analoga correzione è stata effettuata sul verbale sequestrato presso il comune di Lamezia Terme. In ogni caso non è ricavabile con certezza, viste le numerose correzioni apportate, quali siano i voti di preferenza riportati da ciascun candidato alla carica di consigliere, e quale sia il totale; si dà atto che nella sezione xx i voti validi riportati per i candidati a sindaco a pag.49 sono 571 e i voti per i soli sindaci sono 35; il riepilogo di pag. 85 non risulta compilato. In ogni caso, non vi è corrispondenza tra il totale dei voti di lista indicati a pag. 50 e i voti riportati a pag.49, poiché il totale dei voti di lista (606) è maggiore di quanto riportato a pag. 49. Si dà altresì atto che
nell’esemplare del verbale sequestrato presso il Comune a pag.49 la seconda colonna relativa ai
voti espressi ai soli candidati a sindaco è pari a 0; si rileva che per la lista n*6 sono stati indicati 21 voti di preferenza a seguito di riscrittura e che i voti di preferenza dei candidati a consigliere di sesso maschile riportati a pag. 58 sono 24; Si dà atto che nella sezione xx il riepilogo di nell’esemplare depositato presso il comune è diverso da quello depositato presso il Tribunale; si evidenzia che a sezione xx è stata utilizzata il correttore anche sulla tabella di scrutinio.
Abbiamo pubblicato solo piccoli stralci delle 35 pagine dove viene riportato di tutto e di più, al fine di rendere l’idea che non ci stiamo inventando nulla. La nostra è una battaglia di civiltà e di legalità che dovrebbe coinvolgere tutti, perché è impensabile far passare il messaggio che il 10 novembre non è successo nulla.
I dati che abbiamo anticipato nei giorni scorsi circa i voti sulla sola lista ‘La Svolta’ -erano fondati- ancora oggi sul sito del Ministero degli Interni si riportano i dati del Comune di Lamezia e compaiono 1297 voti di preferenza 1050 voti di lista; mentre dai dati del Tribunale sono 1565 voti di preferenza. A questi dati si aggiungono quelli per la lista ‘Nuova Lamezia’: dal sito del Comune risultano 283 voti di preferenza mentre dai dati del Tribunale risultano 322 voti con 341 voti di lista addirittura superiori ai voti di preferenza. Al netto del dato politico che lo ribadiamo a fronte delle macroscopici discrasie e anomalie riscontrate passa in secondo piano perché a noi interessa ripristare la legalità in una competizione alettorale fortemente alterata. Per questo motivo ci appelliamo a tutte quelle Autorità impegnate in prima linea per affermare la legalità in Calabria, in sintonia con il monito del Consiglio di Stato.

Rappresentanti
“La Svolta” e “Nuova Lamezia”