mercoledì, 19 Gennaio, 2022
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Lamezia, inaugurata la sede regionale di “Italexit’ alla presenza di Gianluigi Paragone

Lamezia Terme – “Alla presenza del Senatore Gianluigi Paragone in un bagno di folla, è stata inaugurata la sede regionale della nuova formazione politica, che ruota attorno al concetto di sovranità monetaria e nazionale, con il superamento dell’attuale crisi economica, mediante l’uscita dell’Italia dalla gabbia dell’euro e dell’Unione europea delle banche, dell’alta finanza, dell’austerità”. Lo si legge in una nota del Coordinamento regionale Italexit.

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A presentare i lavori il coordinatore regionale Massimo Cristiano che ha detto “oggi siamo presenti su tutto il territorio calabrese con la presenza di ben tredici circoli, grazie al sacrificio ed al lavoro di tutti i coordinatori territoriali, un’incessante lavoro di radicamento iniziato 16 mesi fà. Questo luogo, intitolato alla memoria del compianto Vincenzo Carbone, già coordinatore di San Eufemia d’Aspromonte -Bagnara, rappresenta un punto di riferimento fondamentale, un presidio per la libertà aperto a tutti. Oggi rappresentiamo l’ultima resistenza, l’ultimo baluardo di libertà per gli Italiani, anche per chi non si riconosce in nessun partito politico. Siamo qui in una terra bellissima dalle potenzialità naturali immense, stiamo facendo un gran lavoro e siamo pronti per affrontare le prossime sfide”- ha aggiunto Cristiano.

“Siamo impegnati a difesa della Costituzione Repubblicana, a difesa delle libertà individuali, contro la deriva autoritaria portata avanti dal Governo nazionale- prosegue la nota del Coordinamento regionale-, ed in Calabria anche dal governatore, che invece di preoccuparsi, dei continui sbarchi, dei tagli alla sanità pubblica, con 20 ospedali chiusi negli ultimi 10 anni grazie alle politiche di austerity portate avanti da centro destra e centro sinistra, continua a diffondere terrorismo psicologico, evocando addirittura un lockdown per le persone sane, non risparmiando nemmeno i bambini. Siamo impegnati contro l’aumento delle tasse”.

“Alcuni di noi sono vaccinati ma siamo contro il green pass- si legge ancora. Stanno tentando di dividerci ma bisogna invece rimanere uniti e rispettare la libertà di tutti. La certificazione verde non è uno strumento sanitario bensì di discriminazione e controllo sociale, la negazione dei diritti costituzionali individuali, alla mancanza della libertà di circolazione, di accesso a pubblici servizi, alle scuole e al lavoro. L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro e non sul green pass o sulla paura, difenderemo il lavoro in tutte sedi giudiziarie”- conclude la nota del Coordinamento regionale Italexit.

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