lunedì, 28 Novembre, 2022
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Lamezia, il Consiglio di Stato ha deciso: si torna a votare solo nelle sezioni 2, 44, 73 e 78

Lamezia Terme – Tra metà settembre e metà ottobre prossimi solo i cittadini lametini iscritti nelle sezioni elettorali n.2, 44, 73 e 78 torneranno al voto. Lo ha deciso, infatti, il Consiglio di Stato (seconda sezione) presidente Gianpiero Paolo Cirillo, consiglieri Manzione, Ciuffetti, Guarracino e Addesso (relatore), che “in parte rigetta e in parte dichiara inammissibile l’appello principale” con cui si chiedeva l’annullamento totale delle votazioni amministrative del 10 novembre 2019.

Come si ricorderà nello scorso mese di dicembre il Tar della Calabria aveva accolto i ricorsi presentati dagli ex candidati a sindato Silvio Zizza e Massimo Cristiano che avevano segnalato-denunciato gravi irregolarità in modo specifico nelle quattro sezioni ma anche in diverse altre. I giudici amministrativi calabresi stabilirono che solo nelle quattro sezioni si sarebbero dovute ripetere le operazioni di voto.

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A seguito di tale decisione solo Zizza, candidato a sindaco del MoVimento Cinquestelle assistito dagli avvocati Giuseppe Pitaro e Gaetano Liperoti, aveva fatto appello chiedendo l’annullamento totale dell’esito elettorale amministrativo.

A distanza di alcuni giorni dall’udienza del Consiglio di Stato è, ora, arrivata la decisione che respinge la richiesta di Zizza. Per i giudici romani, in pratica, il Tar calabrese ha valutato correttamente la situazione ovvero che le anomalie denunciate dal ricorrente, ad eccezione delle sezioni 2,44,73 e 78, non avessero influito sulla genuinità del voto non essendo stato dimostrato “un disegno di deliberata alterazione del voto, tale da renderne irrimediabilmente opaco l’esito”.

I giudici di Palazzo Spada, infine, sottolineano che “la differenza tra il candidato proclamato sindaco Mascaro ed il secondo Ruggero Pegna è di ben 5.260 voti e poiché il totale dei voti espressi nelle quattro sezioni in esame è di 1.267, anche a voler attribuire l’intera dotazione di voti al secondo candidato e zero a Mascaro (1.267-405 che sono i voti che il candidato Pegna ha già ottenuto nelle quattro sezioni e che non possono essere conteggiati due volte), il divario rimarrebbe in ogni caso rilevante. Anche considerando solo le 74 sezioni in cui le operazioni di voto sono risultate regolari, Mascaro rimane candidato sindaco eletto, sicché nessuna ulteriore utilità può derivare dall’eventuale convalida delle operazioni nelle rimanenti 4 sezioni, come richiesto nell’appello incidentale”.

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