Lamezia, chiusura corsi serali “Einaudi”: un incontro in Regione

La chiusura dei corsi serali per adulti dell’Istituto “Einaudi” di Lamezia Terme è stata al centro di un incontro tenuto negli uffici della Regione Calabria su sollecitazione di Francesco Greco, presidente dell’Associazione nazionale docenti. All’incontro erano presenti l’assessore all’Istruzione, Università, Ricerca scientifica e Innovazione della Regione Calabria, Sandra Savaglio, il dirigente dell’ambito territoriale provinciale di Catanzaro, Luciano Greco, il dirigente scolastico dell’Ipssar “Einaudi”, Rossana Costantino, e lo stesso Presidente dell’And, con l’intento di trovare una soluzione condivisa alle problematiche derivanti dalla carente dotazione organica assegnata ai corsi e che rischiano di fare sparire un punto di forza per tanti adulti che hanno scelto di riprendere gli studi anche per superare le difficoltà legate al mondo del lavoro.

L’assessore Savaglio, evidenzia una nota, “ha condiviso in pieno le ragioni del dirigente scolastico e, pur comprendendo le dinamiche burocratiche che determinano la dotazione organica delle singole istituzioni scolastiche, si è formalmente impegnata a rappresentare la questione all’Ufficio scolastico regionale per la Calabria al fine di ricercare positivamente soluzioni che soddisfino le richieste formative del territorio in sinergia col tessuto sociale e produttivo che richiede con forza competenze che attengono al piano socio-sanitario e a quello enogastronomico”. Il clima, dunque, è stato quello di “reciproca collaborazione”. Lazzaro ha specificato che l’attribuzione dell’organico alle singole scuole è conseguente alla dotazione ricevuta da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, a sua volta determinata a livello nazionale. Per tentare di trovare una soluzione hanno partecipato anche il funzionario de dell’Atp di Catanzaro, Mariella Lazzaro, le docenti dell’istituto lametino Rosa Filice e Maria Mazzei, entrambe membri dello staff di direzione, per la Regione Calabria Alba Battista, responsabile amministrativo della struttura speciale dell’assessore Savaglio.

La dirigente Costantino ha precisato che la “dotazione non può seguire una logica meramente distributiva a prescindere dalle reali esigenze dei vari territori: il numero delle iscrizioni pervenute presso l’istituto è considerevole, attestandosi quasi intorno alle 200 richieste. Dati supportati anche da una positiva seriazione storica che vede negli anni un significativo incremento tra il numero iniziale di studenti iscritti in fase di determinazione dell’organico di diritto e quello degli studenti realmente frequentanti. A fronte delle numerose richieste di formazione provenienti da adulti che manifestano una forte motivazione dettata dalla necessità di inserirsi nel mondo del lavoro – ha aggiunto – è stata autorizzata una sola nuova classe per il secondo periodo didattico dell’indirizzo socio-sanitario con un numero eccessivo di corsisti pari a 40 e, addirittura, nessuna nuova classe relativa all’indirizzo enogastronomico nonostante la specifica vocazione dell’Istituto oltre che del territorio calabrese”.

Con la conferma di questa scelta anche in fase di determinazione dell’organico di fatto, “l’intero territorio lametino – è stato evidenziato nel corso dell’incontro – perderebbe un punto di riferimento strategico sia dal punto di vista della formazione che da quello dell’occupazione. Infatti, grazie alla costituzione di un circolo virtuoso tra mondo della formazione e mondo del lavoro si registra, con dati oggettivi, un tasso occupazionale significativo degli studenti in uscita dai percorsi di istruzione professionale indirizzo enogastronomico”. Luciano Greco ha manifestato una particolare attenzione e, in un’ottica propositiva, ha espresso il proprio impegno nella ricerca di possibili soluzioni.