Lamezia Terme – Al Grand Hotel Lamezia Don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, e Don Marco Pagniello, coordinamento del settore politiche sociali e welfare di Caritas Italiana, hanno incontrato i referenti di tutte le Caritas diocesane della regione.
Una tappa annuale che, questa volta, all’abituale ordine del giorno, inerente al confronto tra le realtà diocesane calabresi e quella nazionale, ha affiancato un discorso sulla possibilità di concepire e tracciare insieme il percorso che porterà al 50° anniversario di Caritas Italiana. L’interrogativo al quale si vuole rispondere, a partire da questo convegno, è “Quale Caritas immaginiamo per i prossimi anni?”.
Ad aprire l’incontro il vescovo Mons. Schillaci che ha voluto introdurre il tema della solidarietà come guida per la conoscenza e comprensione della realtà attuale: «dobbiamo seguire la linea del Papa, la nostra attenzione deve essere diretta in primo luogo verso i più deboli, perché è lì che il Signore ci parla, con tutti i naufraghi della storia».

Il delegato regionale, Don Nino Pangallo, ha ringraziato Don Fancesco Soddu per il suo intervento e ha introdotto l’attuale situazione delle Caritas diocesane calabresi.

Tutti i direttori, presentando le realtà diocesane hanno contribuito a rendere il dibattito più ricco e aperto a diversi spunti di riflessione in merito al mandato pedagogico delle caritas all’interno della chiesa e nei confronti delle città.
L’analisi del conteso calabrese è stata delineata da don Giacomo Panizza già incaricato a rappresentare la delegazione all’interno delle Alleanza contro la povertà.
Ha concluso l’incontro don Marco Pagniello che chiarisce subito come le testimonianze di questa giornata verranno riportate al 50° di Caritas Italiana. Definisce poi come l’obiettivo comune deve essere sempre quello di trasformare il limite in possibilità. In conclusione sottolinea la principale vocazione di Caritas: che è quella di assumere un ruolo di accompagnamento per le comunità. «Non siamo noi quelli che possono cambiare tutto ma nella logica del segno possiamo fare molto, e intervenire su diversi aspetti; per logica del segno intendiamo i buoni esempi e gli anticorpi presenti sui territori».
(c.s.)


















