La partita per la presidenza della Sacal passa dalle mosse in atto nella città della Piana

Lamezia Terme – Le dimissioni a sorpresa di Arturo De Felice dalla presidenza della Sacal spa, la società di gestione degli aeroporti calabresi, trovano impreparati i soci pubblici di maggioranza che non hanno ancora chiuso il cerchio sul nominativo che dovrà guidare la società nei prossimi anni.
Il peso degli Enti pubblici, come sempre, sarà determinante per la costituzione della nuova governance e, quindi, è fuor di dubbio che alleanze, vicinanza ai partiti di governo regionali e anche contrasti per il mantenimento o l’acquisizione di posizioni di preminenza in queste ore si stiano consumando nel centrodestra. Tra i soci pubblici con peso maggiore ci sono il Comune di Lamezia Terme (19,02%), la Provincia di Catanzaro (10,68%), la Regione (9,27%), il Comune di Catanzaro (5,57%), a seguire la Camera di Commercio di Catanzaro (3,08%), la Provincia di Cosenza (1,78%), la Camera di Commercio di Cosenza (0,27%), la Camera di Commercio di Vibo (0,11%) e il Corap
(già Consorzio industriale di Vibo con lo 0,11%.
Come sempre scaturirà dalle allenze fra questi Enti la proposta risolutiva per la guida della Sacal. Ci sono già alcuni nominativi che trapelano e che risponderebbero proprio a logiche precise di appartenenza. Nulla di nuovo, quindi, rispetto alle “liturgie” del passato.
In questo quadro, però, a giudicare dai rumors, dalle mezze frasi e dai silenzi interessati, la città di Lamezia Terme potrebbe giocare un partita decisiva nell’indicazione del nuovo presidente forte della presenza in Giunta regionale di un assessore importante e con deleghe rilevanti e del Comune quale socio di maggioranza pubblica con le quote più alte che pare più che mai determinato a farsi valere.
A questo si aggiunge che ogni qual volta si è dovuto procedere alla nomina del presidente della società, che ha sede proprio nella città della Piana e nell’unico aeroporto intermazionale calabrese, le richieste trasversali di un riconoscimento concreto verso la città non sono mai mancate andando spesso ad infuocare il dibattito politico.
Stavolta, però, la storia potrebbe essere diversa.
Infatti tra i “papabili” per la guida della società si fanno con insistenza, nelle stanze che davvero contano, i nomi dell’imprenditore lametino Rocco Aversa (a dx nella foto) e dell’ex sindaco Pasqualino Scaramuzzino (a sx).
Il primo è forte della sua positiva esperienza professionale e della vicinanza a Fratelli d’Italia che sarebbero in “debito” rispetto al loro peso elettorale, ma anche della “benedizione” del sindaco Mascaro, che da sempre rivendica quella postazione di prestigio per un lametino.
L’altro, che è stato pure chiamato a guidare la Fondazione Terina, potrebbe contare sulla “sponsorizzazione” dell’assesore regionale Talarico con il quale ha condiviso nei mesi passati anche una serrata campagna elettorale per le comunali a sostegno del promoter Ruggero Pegna sconfitto al ballottaggio proprio da Paolo Mascaro.
Non ci sono dubbi sul fatto che già in queste ore qualcosa si stia muovendo nello scacchiere politico regionale anche se, mai come adesso, la partita potrebbe davvero essere riservata solo a questi due nomi che, comunque, riporterebbero in capo a Lamezia Terme la guida della Sacal dopo anni di delusione e cocenti sconfitte politiche.