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giovedì, 7 Dicembre, 2023
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Isola Capo Rizzuto, aggredisce e tenta di investire un uomo con l’auto: Arrestato per tentato omicidio

I carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto (KR), in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip su richiesta del pm della Procura di Crotone, hanno tratto in arresto un 43enne del posto con l’ipotesi di accusa di tentato omicidio. L’uomo, secondo quanto ricostruito, ha aggredito con un bastone un cittadino straniero e poi ha tentato di investirlo con la propria auto. I militari erano intervenuti nella serata del 18 agosto presso un noto esercizio commerciale lungo la statale 106. La richiesta di intervento giunta alla centrale operativa della Compagnia di Crotone, che ha inviato sul posto i militari di Isola Capo Rizzuto, descriveva un cittadino straniero che, in stato di agitazione, stava tirando dei sassi contro un veicolo in transito, causando pericolo alla circolazione stradale. I carabinieri, dopo avere riportato la situazione alla calma, hanno identificato i soggetti presenti, iniziando a ricostruire i fatti, anche grazie alle immagini di videosorveglianza acquisite.

Fin dai primi accertamenti, la ricostruzione dei fatti ha restituito un quadro diverso rispetto alla prima segnalazione: il cittadino straniero era prima stato aggredito con un bastone e a mani nude dall’italiano, che poi aveva tentato di investirlo con la propria auto. A quel punto l’extracomunitario aveva tentato di allontanare l’auto lanciando dei sassi.
Aggredito con un bastone e vittima di un tentato investimento in auto perché chiedeva l’elemosina davanti a un negozio. Sarebbe questo il motivo dell’aggressione subita da un migrante a Isola capo Rizzuto. Episodio per il quale è stato arrestato un uomo di 43 anni, già noto alle forze dell’ordine, portato in carcere con l’accusa di tentato omicidio aggravato dai motivi abietti e dalla crudeltà. E’ quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare eseguita dai carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri sentendo alcuni testimoni, ma soprattutto guardando le immagini della videosorveglianza, il 43enne, entrando nel locale sulla statale 106, era stato infastidito dalla presenza del migrante che chiedeva l’elemosina e per questo, uscendo dall’attività commerciale, gli si era rivolto dicendogli: “Perché sei qua, perché non sei andato a lavorare?” Alla risposta dello straniero, un nigeriano di 32 anni, che non aveva trovato lavoro quel giorno, l’uomo è andato in auto e ha preso un bastone di 70 centimetri con il quale ha cominciato a picchiarlo.

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Nella colluttazione, il nigeriano è riuscito a togliere il bastone dalle mani dell’italiano che, a quel punto, è salito in auto urlando: “Ti uccido”. Mentre la vittima scappava via il 43enne avrebbe tentato di investirlo per ben sette volte. Per questo il nigeriano ha tentato di allontanare l’auto lanciando dei sassi. Il migrante è stato fermato poco dopo dai carabinieri che lo hanno trovato con in mano il bastone e le pietre che, alla vista dei militari, lasciava cadere a terra per consegnarsi loro. In caserma, quindi, ha sporto denuncia contro l’aggressore raccontando come erano andati i fatti. Una versione che coincide con quello che mostrano i filmati della videosorveglianza.

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