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Continua il blocco americano dello Stretto di Hormuz, mentre la Russia si propone come mediatore nella guerra tra Iran e Stati Uniti. "Il nostro blocco è ferreo", ha dichiarato il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth, assicurando che gli Stati Uniti mantengono il controllo dello Stretto di Hormuz e avvertendo Teheran delle possibili conseguenze se continuerà a "giocare" con il passaggio marittimo strategico. "L'Iran vuole giocare con cose come lo Stretto di Hormuz. Non lo controllano loro, lo controlliamo noi. Non sono riusciti a far passare letteralmente nulla", ha affermato Hegseth, invitando Teheran a "fare la scelta giusta". "Se non lo farà, il presidente avrà sul tavolo tutte le opzioni di cui ha bisogno. Ma non lascerà che questa situazione si prolunghi inutilmente. Sa qual è la missione e, quando ci verrà chiesto, siamo in grado di portarla a termine", ha aggiunto. Hegseth ha inoltre ribadito che impedire all'Iran di dotarsi dell'arma atomica rappresenta "un interesse nazionale vitale degli Stati Uniti d'America". "Il messaggio è molto semplice: l'Iran non avrà mai, mai, mai un'arma nucleare. Il presidente Trump è assolutamente determinato a fare in modo che non accada: non l'avranno", ha dichiarato il capo del Pentagono. Intanto la Russia si è detta pronta a svolgere un ruolo di mediazione tra Stati Uniti e Iran per contribuire a porre fine alla guerra, ma senza sacrificare i propri rapporti con Teheran. Lo ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ai media iraniani, sottolineando che le relazioni tra Mosca e Teheran hanno raggiunto "un livello senza precedenti" e che nell'ultimo anno gli scambi commerciali bilaterali sono aumentati del 20%. Russia e Iran, ha aggiunto, sono sottoposti a "sanzioni su vasta scala" e devono quindi sviluppare meccanismi alternativi di cooperazione finanziaria, ricordando che circa il 90% degli scambi tra i Paesi dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai avviene ormai nelle rispettive valute nazionali. Medvedev ha inoltre definito strategica la futura ferrovia Rasht-Astara, che collegherà l'Iran all'Azerbaigian e rappresenta un segmento chiave del Corridoio internazionale di trasporto Nord-Sud tra Russia, Golfo e India. Mosca, ha aggiunto, prevede anche di costruire una nuova centrale nucleare in Iran, oltre all'impianto già operativo di Bushehr. Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo ha infine sottolineato il "ruolo chiave" dell'Iran nel garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz.
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