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Calcio di rigore e proteste in Inter-Pisa. Nella partita di oggi, venerdì 23 gennaio, valida per la 22esima giornata di Serie A, un episodio arbitrale ha permesso alla squadra di Chivu di accorciare le distanze contro i toscani, portandosi sul momentaneo 1-2 a San Siro dopo il clamoroso doppio vantaggio firmato Moreo, facendo partire così la propria rimonta. Ma cos'è successo? L'episodio che cambia l'inerzia del match arriva al 37' del primo tempo. Dimarco calcia da fuori e trova la bella parata di Scuffet, poi la difesa del Pisa spazza ma il pallone finisce nei piedi di Carlos Augusto, che si coordina e tira di destro, trovando però la scomposta opposizione di Tramoni. L'attaccante toscano colpisce il pallone con il braccio, aperto e in posizione innaturale, dopo che la sfera era carambolata anche sul petto del giocatore. L'arbitro Marcenaro non ha dubbi e indica il dischetto, decisione poi confermata dopo il check del Var, tra le proteste dei calciatori e della panchina del Pisa, con Gilardino anche ammonito nel caos. Ancora polemiche sul finale di primo tempo, quando Pio Esposito, autore pochi minuti prima del terzo gol nerazzurro, viene buttato a terra dopo un contrasto con un avversario. L'Inter chiede il cartellino rosso e la conseguente espulsione, il direttore di gara aspetta indicazioni e alla fine fa riprendere il gioco.
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Inter-Pisa, rigore per i nerazzurri. Poi Chivu chiede un rosso: proteste a San Siro
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