Influenza stagionale ai minimi storici, complici distanziamento e mascherine

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La sovrapposizione di Covid-19 e influenza stagionale non si sta verificando come si legge negli ultimi report dell’OMS: nei dati di InfluNet “negli stessi giorni del 2019 l’attività dei virus influenzali si intensificava e il livello di incidenza era pari a 4,2 casi per mille assistiti contro 1,7 di questa stagione”, nonostante il dato sia parziale poichè le province autonome di Bolzano e Trento, la Sardegna, la Campania e la Calabria non hanno attivato la sorveglianza in merito all’influenza stagionale a causa della pandemia.

Il motivo più accreditato di un dato sensibilmente più basso “dipendono sicuramente dall’adozione delle misure di prevenzione contro Covid-19”.

Ma, il distanziamento interpersonale e l’uso delle mascherine efficaci per l’influenza mette in mostra una realtà ormai nota ovvero che il Covid-19 non è affatto poco più di un’influenza stagionale. Lo dimostra anche il cosiddetto “indice di trasmissione” R0 elaborato dall’OMS e diversi istituti di ricerca, compreso tra 1,4 e 3,8 nelle aree più colpite dalla prima fase della pandemia: nei ceppi di influenza stagionale l’indice R0 è tra  0,9-2,1.

Ad oggi, le nuove varianti di Covid emerse nel Regno Unito, Sudafrica e Giappone, potrebbero avere un indice  che addirittura supererebbe il valore di 4.

CURIOSITA’

Quando in Italia venne isolato il virus allora definito “Sars” negli anni 2002-2004, l’indice “R0” fu tra 2 e 5.