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sabato, 29 Novembre, 2025
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Iemma (vice sindaca Catanzaro): nuovo ospedale e riorganizzazione sanità non più rinviabile

“Un appello quello di una mamma calabrese che ci chiama alla responsabilità: la Calabria deve garantire cure sicure e immediate, soprattutto ai suoi bambini. La lettera diffusa nelle scorsa ore descrive un episodio gravissimo, che ha coinvolto un bambino e la sua famiglia, costretti a vivere ore di angoscia a causa dell’impossibilità di ricevere una prestazione pediatrica salvavita all’interno della nostra regione. Come istituzione, non possiamo che esprimere vicinanza ai genitori e riconoscere la gravità delle criticità denunciate. Episodi simili non sono compatibili con l’idea di sanità pubblica che la Calabria merita e a cui bisogna lavorare con determinazione, tutti insieme, abbandonando penalizzanti logiche di campanile e di contrapposizione politica”. Parole della vicesindaca di Catanzaro, Giusy Iemma.

“La vicenda mette in evidenza, con estrema chiarezza, da quale situazione sanitaria partiamo: una rete pediatrica regionale con carenze strutturali, tecnologiche e organizzative, e che oggi si trova spesso a rispondere grazie all’impegno dei singoli professionisti, a cui va riconosciuta alta professionalità e grande senso del dovere, più che in virtù della solidità del sistema. Questo non è più accettabile- stigmatizza Iemma. Proprio per superare queste criticità, la Regione deve avviare un percorso di rinnovamento profondo che ha nella realizzazione del nuovo ospedale di Catanzaro un tassello strategico. L’azienda Dulbecco deve diventare quell’hub che, come definito nel documento programmatico, ospiterà discipline pediatriche specialistiche di nuova insorgenza, quindi dotazioni di ultima generazione e una struttura organizzata per gestire in modo tempestivo e coordinato anche le emergenze più complesse. Il nuovo ospedale è, pertanto, un’opera che non risponde ad esigenze architettoniche, ma deve colmare lacune storiche che casi come questo rendono evidenti”.

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Tenuta delle Grazie 13_6_2024

“In questo contesto – evidenzia Iemma – è altrettanto chiaro che non possiamo attendere oltre per garantire ciò che deve essere garantito adesso. La tutela della salute dei bambini non può essere rinviata. Per questo è fondamentale effettuare una verifica straordinaria e immediata delle dotazioni pediatriche in tutti gli ospedali calabresi, con particolare riferimento alle apparecchiature endoscopiche e broncoscopiche, eventualmente predisporre un piano di acquisto, sostituzione e ripristino delle tecnologie mancanti o non funzionanti, partendo da una semplificazione burocratico- amministrativa che spesso rallenta i processi. Necessita la definizione di un protocollo unico regionale per l’emergenza-urgenza pediatrica, che impedisca rimpalli tra strutture e assicuri rapidità di intervento; bisogna puntare al rafforzamento dei reparti esistenti, perché la rete hub & spoke può funzionare solo se ogni anello della catena viene messo nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo. È necessario dirlo con chiarezza: la Calabria non può più permettersi di perdere tempo.
La costruzione del nuovo ospedale di Catanzaro, la valorizzazione ed il potenziamento delle strutture già operative, e il ripensamento dell’intera rete sanitaria regionale, a partire da quella pediatrica, devono rappresentare un unico progetto politico, sanitario e organizzativo: garantire risposte certe, rapide e adeguate, a prescindere dal luogo in cui una persona si sente male”.
Secondo la vicesindaca di Catanzaro “Abbiamo il dovere di trasformare questa testimonianza in un punto di svolta: per restituire fiducia ai cittadini e per costruire una sanità capace di essere davvero, in ogni territorio, un presidio di tutela e non un motivo di ulteriore sofferenza. La lettera dei genitori non è soltanto una denuncia: è un richiamo alla responsabilità collettiva. E deve essere utilizzata come tale, perché episodi come quello accaduto non devono più ripetersi”.

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