giovedì, 29 Settembre, 2022
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Guzzi (Unilavoro Pmi): su vaccini e green pass politica sia più responsabile e coesa

Il diritto legittimo di manifestare non può violare ripetutamente i diritti degli altri, danneggiare le attività economiche, e ancor più grave, vanificare i sacrifici di tutti. Lo dichiara, Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino, commentando la decisione del Viminale di adottare misure più stringenti per le manifestazioni. Dello stesso avviso tutti i Sindaci che hanno a cuore la sicurezza, l’ordine e il benessere della città che rappresentano e che devono difendere con tutte le forze. Posizione fortemente condivisa. Da tutti. Soprattutto da chi ha pagato, duramente, lo scotto di questa terribile pandemia, la più grave della storia italiana contemporanea.

La pandemia del 2009-2010, ricorda Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, curiosamente rimossa dalla memoria pubblica, durò quasi un anno e mezzo. Fu dichiarata dall’OMS l’11 giugno 2009, a quattro mesi dai primi casi e fu revocata solo il 10 agosto 2010, con un bilancio di oltre un milione e mezzo di contagiati e di quasi ventimila vittime. (secondo i dati ufficiali dell’OMS).
Si trattò di una pandemia sicuramente meno diffusa e meno letale dell’attuale, ma anche in quel caso la ripresa fu dura.
L’emergenza Covid-19, sottolinea Sebastiano Guzzi, ha comportato una rivoluzione nella nostra quotidianità, perché penetrata violentemente in ogni ambito, segnando profondamente tutto ciò che ha toccato. Morte, povertà, disagi economici e danni psicologici sono state le conseguenze più gravi. L’isolamento e le restrizioni, hanno generato paura, sfiducia e insuccessi. Reazioni naturali e incontrollabili che, imprevedibilmente, hanno preso il sopravvento.

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A distanza di tempo, continua Guzzi, dopo un’attenta e scrupolosissima analisi del problema, si è riusciti ad individuare, e mettere in pratica, misure risolutive che hanno limitato ulteriori danni e vincolato, miracolosamente, l’andamento del virus. Un piano strategico straordinario che ha ristabilito l’equilibrio.
I provvedimenti messi in atto dal Governo, le misure restrittive e la campagna vaccinale sono stati gli strumenti che hanno consentito di raggiungere questo traguardo.
Il 27 dicembre 2020, il cosiddetto “Vaccine day”, ha segnato il via ufficiale alla campagna di vaccinazione contro il COVID-19 in tutta Europa.
Ad un anno di distanza, aggiunge Guzzi, assistiamo ad una nuova rivoluzione, che delinea nuovi problemi e scenari inquietanti. Cortei organizzati in tutta Italia, che manifestano contro il green pass. Manifestazioni che diventano veri e propri cluster pandemici.
Comprendo, rimarca Guzzi, il diritto dei manifestanti, ma non giustifico le modalità di questi movimenti, che possono, inesorabilmente, compromettere la salute e la sicurezza degli altri.
I cortei, evidenzia Guzzi, possono diventare delle vere e proprie bombe di contagio e creare serie difficoltà ad intere città ed ai commercianti.
Partendo da queste considerazioni, ampiamente condivise, è bene pensare al bene comune, tralasciando sterili ed inutili polemiche, ed ogni tipo di atteggiamento insano e contraddittorio.
Si spera dunque, conclude Guzzi, che la politica riesca ad essere più responsabile e più coesa, e che sia capace di individuare, e porre in atto, soluzioni valide ed adeguate. Bisogna agire con intelligenza e con buon senso. Per il bene comune.

(c.s.)

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